Sabato al teatro

Sabato sera sono stato al teatro Strehler, e ho visto "Un certo signor G.", lo spettacolo messo in scena oltre trent’anni fa da Giorgio Gaber e riproposto e riadattato ora, per l’interpretazione di Neri Marcorè.

Come al solito non mi addentro in giudizi critici, di cui non sono capace e per i quali c’è chi è molto più bravo e preparato di me. Fra gli altri, vi suggerisco la recensione trovata sul Sole 24ore, ma anche questa e questa.

Faccio solo alcune brevi osservazioni.

Prima di tutto, a me piace molto Marcorè. Lo trovo bravo, preparato e intelligente. Questo spettacolo ha confermato la mia opinione. E’ stato capace di recitare (e cantare, e suonare la chitarra) praticamente in un unico monologo senza far mai calare l’attenzione e l’interesse del pubblico.

Lo spettacolo nel suo complesso è tutto centrato su Marcorè, ovviamente, ma sono interessanti le scenografie, nude e emblematiche, e sono bravissime anche le due pianiste che accompagnano senza sosta l’attore.

Inoltre, è stato un piacere vedere e ascoltare i testi e le canzoni di Gaber. Personalmente non ho mai visto dal vivo questo artista, e ne conosco le canzoni più celebri e (forse) più commerciali. Ho letto però di tanto in tanto qualcosa e mi è sempre piaciuto il suo anticonformismo e la sua immediatezza.

Infine, come dicevo, lo spettacolo si basa su un testo vecchio di quasi quarant’anni (sebbene leggermente attualizzato). Ebbene, sembra scritto ieri. Le caratteristiche degli italiani, il nostro qualunquismo, il nostro inchinarci al potente di turno per implorarne i favori e la benevolenza, il nostro maschilismo e machismo, non sono evidentemente mai cambiati. E forse non cambieranno mai.

In fin dei conti, se capita dalle vostre parti, andatevelo a vedere. Credo siano due ore spese bene.

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3 risposte a Sabato al teatro

  1. Sonja ha detto:

    Neri Marcoré è un bravo attore ed un ottimo caratterista.Ho ancora impresse le sue imitazioni di Ligabue e del permalosissimo Amedeo Minghi, oltre a prove drammatiche, che son state un riuscito banco di prova x la sua poliedricità.Terrò conto del tuo consiglio.

  2. agnese ha detto:

    "Io non mi sento italiano"…più attuale di così!Grande GG…so poco, ma quel poco che so mi basta per considerarlo un grande!Buon tutto!

  3. Signora ha detto:

    purtroppo non sono riuscita a vederlo qui a Genova (era in programma un paio di settimane fa)… spero di rifarmi con Bisio che a febbraio sarà qui con uno degli ultimi spettacoli di Gaber, del quale ho sempre nella memoria due suoi spettacoli \’far finta di essere sani\’ e \’anche per oggi non si vola\’. Il teatro, se fatto bene, rimane sempre il mio favorito.

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