Che io viaggi spesso in aereo, è cosa risaputa. Alcune centinaia di ore ogni anno le trascorro per aria, percorrendo qualche centinaio di migliaia di chilometri.
E malgrado questo, ultimamente mi sto accanendo a seguire su National Geographic Channel (su Sky) una serie di documentari molto ben fatti dal titolo “Indagini ad alta quota”. Di che si tratta? Il titolo originale in inglese, “Air crash investigations”, chiarisce subito i contenuti.
Ebbene sì, i documentari raccontano con dovizia di dettagli la dinamica di incidenti aerei, e le successive indagini fino all’accertamento delle cause.
E si scopre quanto il caso e la fragilità umana possano mettere in crisi sistemi tecnologicamente sofisticati quali gli aerei che solcano i nostri cieli.
Cosa sarà che mi spinge a seguire questi documentari?
Interesse tecnico/scientifico? Bisogno di documentarsi? Una forma di scaramanzia, o un tentativo di esorcizzare la paura? O più semplicemente sono masochista? Perché – inutile dirlo – quando sono a bordo di un aereo ora non posso fare a meno di pensare che il pilota potrebbe rifare lo stesso errore di quello dell’American Airlines della puntata di due settimane fa, o l’aereo potrebbe avere un difetto simile a quello dell’Air China della puntata di domenica scorsa, o il controllore potrebbe essere tratto in inganno come quello svizzero della puntata di qualche domenica prima…
A voi chiedo: vi sembro normale?
*) Nota: A valle dei post “gucciniani” precedenti, nei quali vi è parso di riconoscere una sottile vena depressa e vaghe tendenze suicide, mi rendo conto che la pubblicazione di questo nuovo post, che peraltro avevo pronto da un po’, potrebbe accrescere i vostri dubbi… Niente paura, tutto bene!
A me sembra di sì. Sai bene che un rischio esiste, anche se minore all\’andare in auto. Vediamo un po\’, 5.000 morti sulle strade italiane all\’anno per 33.000.000 di veicoli circolanti in Italia circa, fa una percentuale del 0,0166 %. In aereo, quali sono stati gli incidenti con morti negli ultimi anni, sempre in Italia ? Ricordo solo Punta Raisi, Ustica ed un Foccker che da Milano volava verso la svizzera. Tre voli in trent\’anni.Nonostante sia una percentuale infinitesimale del volo aereo (forse c\’è più rischio che ci cada un vaso in testa quando passeggiamo) però non sei nel tuo elemento, non hai le ali e se succede qualcosa sei indifeso.Quindi un po\’ di sano interesse e timore credo sia più che giustificato.
diciamo che sei in vena masochista .
e\’il tuo innato fare scaramantico….certo tanto normale a me non sei mai parso…..^_^
potrebbe essere una conseguenza della fine di Lost…:-)
In psicologia i cosiddetti "normali" si definiscono "normonevrotici"…..Vorrai mica sfuggire alla dose di nevrosi che ti è stata assegnata dalla natura?(comunque sì, un po\’ masochista lo sei…. e non serviva National Geographic Channel per scoprirlo!)
Io credo che la paura aiuti a vivere meglio. Non le fobie o il panico (ne so qualcosa), ma la paura pura e semplice, il timore dell\’ignoto, di ciò che non ci appartiene.
.. farsi prendere dai dubbi e voler capire per me é sintomo d\’intelligenza.Notte Fede
@Gatta: Lost non l\’ho mai visto… Dici che poteva essere un\’alternativa valida?@Ariel: Ah, è così?@Silykot: Dici che sono masochista? Sai forse cose che io non so?@Delilah: Come mi piace \’sta donna…
@Oreste: sembri un ingegnere…
Comunque sì, hai ragione… Ma non c\’è niente da fare, il volo è – per l\’essere umano – una condizione innaturale, e quindi inevitabilmente scatena la paura…Comunque c\’è stato anche l\’incidente di Linate…e qualche altro evento minore.
mi hai "saltato"
la risposta alla tua domanda è: NO … devo dare anche le motivazioni???chi tace acconsente … perciò …a) NO perchè, se sei mio gemello separato in culla, NON puoi geneticamente essere normale …c) NO perchè, in certi casi, \’sapere\’ non vuole dire \’prevenire\’ … quindi … a che serve??? a farti vivere male il viaggio??? naaaaaahhh … goditi le hostess, goditi il panorama, goditi il viaggio e non ci pensare … alle brutte, San Pietro sarà felice di darti tutte le spiegazioni del caso qualora dovessi avere un incontro ravvicinato con lui!!!
Io sapere cose che tu non sai??Ma come ti viene in mente???Io parlo solo per quel poco che ti conosco da questo blog… Come diceva una mia collega di università: "so\’ psicologa, mica c\’ho la palla di cristallo!"
UIDBA:@SILY: uhmmmm … compagna universitaria "de Roma"!!!!
Io non viaggio tanto come te, ma prendo di recente gli aerei e anche da sola. Molte volte non conosco nessuno , mai amici o colleghi o semplici conoscenti.,Eppure volo senza paure di alcun genere e senza farmi tante domande . Penso che il fato sia in agguato sempre e sappia quando venirci a prendere …..;-)))Detto ciò lascio anche un saluto che possa valere per le imminenti ferie , se le farai prossimamente, volando o meno.Io mi assento per un pò…..e anche senza salire su un aereo , ho proprio voglia di sorvolare cieli stupendi e osservare tramonti mozzafiato, che siano reali o emotivi.La vita è breve ( in questo post ci sta benissimo come citazione ) ….ed io non voglio sprecarne nemmeno una briciola.Sono troppo affamata di Amore e Vita per pisolare in questi luoghi che di recente mi lasciano poco o nulla. Fuori c\’è un luogo fantastico che si chiama Mondo….vado a morderlo felinamente .Con un saluto cordiale che sappia di fragranza mediterranea lascio un \’ impronta. CIAO , BUONA FORTUNA e…..buon proseguimento.
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