New economy

Nei giorni scorsi, fino all’evento ufficiale di ieri, uno degli argomenti predominanti sulle pagine dei giornali è stato la quotazione in borsa di Facebook.

A parte tutti gli aneddoti sull’argomento, generalmente incentrati sulla quantità spaventosa di soldi che Zuckerberg e compagni hanno portato e porteranno a casa da questa operazione, molti commenti portavano a riflettere su come il mondo sia cambiato e come siano cambiati i valori, le dinamiche sociali e economiche, come le cose importanti si siano spostate dall’ideazione e produzione di beni materiali alla creazione dell’effimero, del diverso, dell’impalpabile.
E non si può fare a meno di pensare che gran parte dei problemi che stiamo attraversando sia legata alla immaterialità dei beni che sono parte dominante dell’economia attuale.

Ieri ascoltavo Caterpillar su Radio2 e anche lì si parlava di questa quotazione. Massimo Cirri, con il suo consueto stile, notava che “a noi, che apparteniamo a un’altra generazione”, fa riflettere “quest’enorme massa di denaro, miliardi e miliardi di dollari, che finiscono nelle tasche di un ragazzo così giovane, e che sono sostanziate da questa gioiosa puttanata di un luogo in cui si scrivono delle scemate…”. E concludeva “E’ questa l’economia del futuro? Se l’economia del futuro è questa, qualche interrogativo viene”.

Ascoltandolo, ho pensato a cosa direbbero quelli che hanno fatto e teorizzato le lotte operaie di fine ottocento e inizi del secolo scorso, quando la produzione era sostanzialmente manifatturiera, se si trovassero a vedere di cosa è fatto oggi il capitale.

E se un nuovo Guccini nel 2070 dovesse comporre una canzone, che prenderebbe a simbolo della lotta contro il potere e il capitale? Cosa sarebbe la nuova locomotiva? Un virus informatico? Con il macchinista ferroviere sostituito da un hacker? Boh…

Sarà che io sono ancora troppo immerso nel secolo scorso, che sono un retrogrado e un inguaribile romantico, ma…

…a noi piace pensarlo ancora dietro al motore
mentre fa correr via la macchina a vapore
e che ci giunga un giorno ancora la notizia
di una locomotiva, come una cosa viva,
lanciata a bomba contro l’ ingiustizia…

 


(Francesco Guccini, 1972: La Locomotiva)

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10 risposte a New economy

  1. Diemme ha detto:

    La nuova economia è a base di aria fritta, ed è molto inquietante quanto ci ammalii il niente :roll:

  2. arielisolabella ha detto:

    amico mio quanto ti capisco…io vivo spaccata in due ..da una parte il professionista in giacca e pantaloni che macina new economy new casini new crisi tutti i santissimi giorni……dall’altra una tipa qualsiasi che preferisce un libro un bicchiere di vino cat steavens i trolls il suo cane e tutto cio’ che si toccaaaa (va bene anche la cacca guarda…lo sai quanto puzza il denaro??) …..non scrivo di economia altrimenti sclero….(cmq lo sapevo gia’ che la quotazione di faccia di libro era un fiascooo!!!!)…ingenui……………..

  3. Gigi ha detto:

    Non capisco cosa ci sia di male nella quotazione Facebook.
    Non hanno puntato a nessuno la pistola alla tempia per obbligare a dare i soldi

    Gigi

    • paperi si nasce ha detto:

      Gigi, non mi pare di aver detto che c’è qualcosa di male nella quotazione di Facebook in particolare. Peraltro sono troppo ignorante in materia per poter esprimere giudizi.

      Ho espresso soltanto la mia istintiva inquietudine nei confronti di questa economia basata sul virtuale, sull’effimero, sull’immateriale… Non mi convince e non mi sento a mio agio. Ecco tutto.

      • arielisolabella ha detto:

        non c’e’ niente di democratico nella finanza ..ci sono persone che guadagnano tanto e di solito sono poche ed altre che perdono in proporzione di meno ma sono sempre di piu’ potremmo dire che si tratta della dura legge del mercato ma e’vero in parte …sta venendo meno la tutela del piccolo investitore in modo allarmante .C’e’sempre stata ma oggi non ha piu’ ritegno anzi direi che ha raggiunto una sfacciataggine assolutata….la questione di Facebook si allinea a questa tendenza ma non e’ ancora finita percio’ vedremo quale sara’ il suo vero…volto…hai ragione a sentirti inquieto sapessi quanta… ti abbraccio con affetto!! :-)

  4. Gigi ha detto:

    @PsN
    Non vedo cosa ci sia di inquietante nel vendere o comprare merci o servizi.
    Io sono ignorante piu` di te, per questo me ne sto alla larga, non capisco pero` chi critica il sistema.
    Su che basi?
    Forse tornare al baratto sarebbe meglio?

    @Arielisolabella
    In che senso ci dovrebbe essere tutela del piccolo investitore?
    Che uno quando investe dovrebbe avere la certezza del ritorno del suo investimento?
    Ma il rischio e` proprio inerente al mercato!

    Gigi

    • arielisolabella ha detto:

      …..non so vuoi una risposta seria cmq io te la do lo stesso.Percio’ siediti.
      ogni investimento ha implicito nella sua tipologia di appartenenza un qualche grado di rischio.Es emittente mercato/i dove e se quotato ogni quando da chi liquidabilita’ tempi ed un sacco di altri ecc.Ognuna di queste componenti con il passare degl’anni assume maggiore o minore rilievo in base all’evoluzione dei mercati finanziari.Per spiegare oggi il rischio emittente a livello di obbligazioni e’cresciuto in modo impressionante creando un divario netto tra emittenti ritenuti sicuri e quelli no mettendone in discussione l’analisi.Cos’e’piu’ sicuro di rimborso un btp o un titolo emesso dal governo sudafricano ?
      detto cio’ c’e’un aspetto aggiuntivo.Tutti gli investimenti legali sono tutelati da organismi di sorveglianza che devono appunto svolgere tale ruolo intervenendo a tutela dell’investitore in caso di frodi inganni e simili..Ve ne sono di specifici come la Consob ma le stesse banche eo governo hanno insito nel loro ruolo questi compiti di diligenza e trasparenza.
      Oggi tutto cio’ e’in crisi.I casi di investitori truffati piccoli eo grandi si moltiplicano con la complicita’ dei centri di potere che o fanno come ponzio pilato o si palleggiano le responsabilita’ fino all’ultimo cioe’ noi.c’e’un crollo di moralita’ che non ho mai visto in vent’anni di lavoro.E’ ovvio che se compri un azione di facebook accetti il rischio di guadagno o di perdita diverso se il suo valore e’ stato dopato…e quotato per dare un bidone! io lo so che puo’ capitare ma chi tutela l’entusiasta ed ingenua lettrice di quella schifezza!!!? bon spero di esser stata utile…vado a tritare dati ciao!

      • Gigi ha detto:

        Una sola domanda: qualcuno ha obbligato gli investitori piccoli a investire qualcosa?
        A me sembra di no.
        Io che non conosco non investo, chi vuole rischiare che rischi, non pianga dopo perche` se l` e` presa.. beh.. non farmi essere volgare..
        Ciao!

        Gigi

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