Imagine (ritorno a casa)

Ieri sera sono rientrato a casa.

Un viaggio non dei migliori, con ritardi e cancellazioni di voli (sembra che l’altro ieri a Londra ci sia stato un tornado, che ha creato problemi anche ai trasporti, e se ne sentivano ancora le conseguenze). E per finire una vera e propria tempesta all’arrivo a Milano.

Alla fine ho passato le mie brave 10-12 ore su un aereo, e sono stato in giro quasi venti ore.

Ma in fondo a me viaggiare, inteso anche solo nel senso di spostarmi fisicamente da un posto all’altro, piace e mi diverte.

In aereo, al contrario dei businessmen frequent flyer che prendono il posto di corridoio perché è comodo, io preferisco il finestrino e, quando volo di giorno, passo una buona parte del tempo a guardare fuori, come un bambino che vola per la prima volta.

Mi piace vedere i posti che conosco (e riconoscerne le caratteristiche) e quelli che non conosco, facendomi venire la voglia di visitarli, di vederli da vicino, di camminarci dentro…

Mi piace intuire se sto volando sopra un posto evoluto o arretrato, povero o ricco, fertile o incolto.

Dall’alto ho visto le montagne dell’Himalaya, i deserti dell’Asia e quelli della penisola arabica (che spettacolo impressionante…), la muraglia cinese, le sterminate pianure della Siberia, il Caspio… E poi ho visto la Groenlandia, i suoi ghiacci, gli iceberg…

Tutti posti che magari non visiterò mai, ma che è stato comunque bello poter vedere e riconoscere!

E’ una cosa che mi piace moltissimo, e forse è lo stesso motivo per cui Google Earth esercita su di me un’attrazione praticamente patologica: riesco a trascorrere ore a perdere tempo, “svolazzando” da un posto all’altro del globo…

 – – – – – – – – – –

 Guardando fuori dal finestrino, ieri pensavo anche una cosa che forse con la geografia non c’entra tantissimo… Sono passato sopra l’Afghanistan, e sopra Kabul. Si tratta certamente di un panorama affascinante, tormentato da montagne accidentate, che ora cominciano a avere le cime imbiancate, e tutto molto arido. I villaggi che si vedono sono rarissimi e con poche case basse. Pochissime le strade, deserte, e quasi mai asfaltate. Anche Kabul non sembra particolarmente opulenta… Anzi!

A questo punto pensavo alla quantità di risorse, economiche e umane, che si stanno bruciando, e nel tempo si sono bruciate, per controllare militarmente quel pezzo di territorio. Non certo perché lì ci sono i "cattivi" (ancora qualcuno ci crede?), ma perché gli interessi mondiali dominanti lo ritengono strategico…

Guardando quelle poche e rarissime case, mi chiedevo quanti di quegli uomini che poi diventano “nemici dell’Occidente”, spinti dalla disperazione e dall’indottrinamento interessato, farebbero davvero quelle scelte se loro, le loro famiglie, magari i loro bambini, potessero vivere in maniera decente.

Quanti villaggi si potrebbero trasformare in oasi felici con il costo di un bombardiere, o di un missile “intelligente”? In quanti posti si potrebbe portare l’acqua, l’elettricità, la sanità, con quello che si spende per mantenere i contingenti militari di occupazione?

Ho immaginato un discorso in mondovisione via satellite dei leader mondiali, che dicevano: “cari Afghani, noi sappiamo che avete bisogno di tante cose, e siccome siete uomini come noi, avete bambini come noi, amate e odiate come noi, sentiamo di dovervi dare un poco di quello che spendiamo per i nostri giocattoli per permettervi di soffrire un po’ meno… Noi, per sfogarci, giocheremo con la Playstation, anziché con le vite umane… Poi magari, al vostro buon cuore, potreste anche far capire ai cattivi che abitano da voi di andare da un’altra parte, ma magari ci andranno da soli, perché a quel punto avranno capito di aver perso…”

Mmm… che cose infantili che ho pensato, me ne vergogno quasi … Lo stare sempre con il naso schiacciato al finestrino come un bambino mi fa regredire… La prossima volta prendo il posto di corridoio!

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3 risposte a Imagine (ritorno a casa)

  1. La Gatta ha detto:

    io, pur non essendo frequent flyer businessman (woman) prendo il posto sul corridoio…perchè piu\’ comodo…(poi mi prendo il carrello sui piedi, ma vabbè…)
    però mi piace guardare il mondo dall\’alto….e adoro perder tempo su google earth e andare a cercare posti nuovi e posti conosciuti…zoom finchè è possibile e poi, via! schizzare in alto….
    visto dall\’alto il mondo è grande, enorme…e a me viene da pensare alle nostre piccolezze di individui e alle piccoelzze dei governanti..
    penso alle guerre, ai genocidi.
    e guardo dall\’alto il mondo…
    penso alla corsa verso la fama e il successo…
    e guardando il mondo dall\’alto capisco che è così poca cosa….
     
    buona settimana!

  2. Paola ha detto:

    Corridoio… sempre!!!
    Anche nei viaggi lunghi…
    lo so che forse è più scomodo, ma non troppo in fondo visto che qualche volta mi sono appisolata proprio accanto al finestrino…
    ma guardare il mondo dall\’alto mi piace davvero troppo per rinunciarci per un pizzico di comodità in più…
    Groenlandia!!!
    Che sogno… ma prima o poi sono sicura che arriverò anche lì…
     
    Per quello che riguarda l\’Afghanistan, se posso ti consiglio la lettura di "Il cacciatore di aquiloni"… è scritto da un afghano, anche se ora vive negli USA, ma credo di aver capito più cose da quel libro che da tanti servizi giornalistici…
     
    Un sorriso e buona settimana…
     
    Paola
     

  3. Federico ha detto:

    Per Paola:
    Forse volevi dire "Finestrino… sempre!", se ho capito il senso di quello che scrivi, e anche per quello che ci siamo detti l\’altra sera…
    A proposito dei viaggi: oggi è tornato un collega che è stato in vacanza in Patagonia e Terra del Fuoco… Dev\’essere davvero stupendo: VOGLIO PARTIRE DOMANI!!!!!!!
    Infine, a proposito del "Cacciatore di Aquiloni": l\’ho letto, e hai ragione. A me è piaciuto anche perché ci ho ritrovato una serie di descrizioni, di figure, di paesaggi, di sapori e di odori che sento anche nel "mio" Pakistan…
     
    Per La Gatta:
    Come sempre, Saggia Donna, dici cose giuste, a cui ben poco si può aggiungere… Una sola cosa: tu ti becchi il carrello sui piedi perché viaggi in turistica, noi della Business, invece…😉
    COme  mi piaaaace quando faccio lo snob!!!!
     
    Per Paola e per La Gatta:
    Buona settimana anche a voi, due sorrisi (per ciascuna), e a presto
     
    Federico

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