Erba

Credo che siamo tutti sconvolti e increduli per l’epilogo della vicenda di Erba. Stavo per commentare l’intervento della Gatta sul suo blog, ma ho deciso di scrivere qualcosa anche sul mio.
 
Fino a stamattina io non riuscivo a credere che quelle due persone così "comuni" potessero essere autori di una cosa simile, temevo che la Magistratura stesse prendendo una colossale cantonata, spinta dalla richiesta di giustizia dei media… E invece no, era tutto vero. Il nostro vicino può nascondere il "mostro", capace non solo di un attimo di follia, ma anche di cercare (più o meno lucidamente) di depistare, di cancellare prove, di creare alibi…
 
 
Vorrei però ricordare un’altra cosa, che rischia di essere cancellata da quello che stiamo vedendo.
Ci ricordiamo cosa successe il giorno della strage?
Gli ingredienti c’erano tutti:
La tranquilla provincia lombarda, l’immigrato tunisino con precedenti penali appena scarcerato per indulto… Si poteva resistere? L’equazione era fin troppo facile.
 
Ho provato stasera ad andare a recuperare alcune cronache delle prime ore.
Vi riporto qualche link, ma voi gironzolate fra gli altri articoli di altre testate. Ma fatelo presto: ho paura che in pochi giorni i link diventino inattivi… Quello di Repubblica è già sparito!
 
Corriere della sera (11 dicembre): Uccide quattro persone e brucia la casa. Dice fra l’altro: … Marzouk (il nome del tunisino) secondo gli investigatori, è scomparso dopo aver ucciso a coltellate alla gola e in altre parti del corpo la moglie… (…) …Il tunisino è scappato a bordo di un furgone poi trovato, poco prima di mezzanotte, a Merone paesino tra Como e Lecco, nei pressi dell’abitazione del fratello di Fami Marzouk.
…Sul conto di Marzouk, scomparso senza lasciare tracce, vi sono precedenti penali per spaccio e rapina. Dalle prime notizie risulta che vi fossero stati da parte del tunisino diversi episodi di aggressività e violenza nei confronti della convivente. Secondo una prima ipotesi, lunedì sera l’uomo avrebbe ancora una volta aggredito la donna, che avrebbe chiesto aiuto facendo accorrere i due vicini e la madre, che abitava nelle immediate vicinanze. Contro la convivente, il figlio e le persone accorse l’uomo si sarebbe scatenato con furia selvaggia, per poi dare fuoco alla casa….
Notare l’estensivo uso dell’indicativo… il condizionale si limita a pochi passaggi…
 
 
Repubblica (11 dicembre): stesso titolo… purtroppo l’articolo è stato rimosso dal sito…
 
 
Il giorno dopo, è ora di approfondimenti giornalistici..
 
Da un lato sono pronte le polemiche politiche. Obiettivo; l’indulto, più qualche altro volgare attacco dei soliti razzisti (che non riporto nemmeno… non ne vale la pena!)… Il ministro della Giustizia è costretto a difendersi:
Repubblica (12 dicembre): Mastella: "Responsabilità di tutti. Poteva accadere comunque". Qui il ministro da prova di coraggio: "L’indulto l’abbiamo votato tutti, quindi non vengano a dire che è colpa mia". Ma comunque anche lui non ha dubbi: "Sono molto dispiaciuto per i fatti tragici di Erba, ciò non toglie che quello era un delinquente comune che entrava e usciva dalla galera".
 
Dall’altro frotte di giornalisti stile La-vita-in-diretta calano su Erba alla ricerca di notizie, e ovviamente le trovano. Ci sono pagine di alto giornalismo!
 
Corriere della Sera (12 dicembre): "Raffaella e la relazione contestata: La tragedia del padre imprenditore". Leggetelo. E’ un capolavoro.
 
Solo nel pomeriggio (e quindi sui giornali del giorno successivo) si comincia a parlare di cose ovvie, che tutti avrebbero dovuto sapere dall’inizio (e se non le sapevano, potevano chiedere…). Si chiede al padre della vittima, e dice che suo genero non sarebbe stato capace… Si scopre che il tunisino è addirittura in Tunisia (ma qualche giornale insiste: è fuggito lì dopo il fatto…)
Alcuni titoli:
 
Corriere della Sera (12 dicembre): "Strage Erba. Il presunto Killer era in Tunisia"
 
 
Dopo questo evento la ricerca giornalistica comincia a presentare qualche dubbio. Si continua ovviamente a cercare fra immigrati violenti, al limite fra calabresi, ma dei due innocui vicini nessuno parla…
 
Il Corriere e la Repubblica sono (lo dico senza ironia) i nostri migliori giornali… Qualcuno ricorda cosa hanno scritto gli altri? Io ho visto qualcosa, lascio a voi continuare la ricerca…
Riporto solo che ancora ieri, un’incredula Padania riportava: "Erba, nuovo interrogatorio per i vicini Olindo e Rosa, una vita in disparte"
Notate la dolcezza… chiamati per nome… una vita in disparte…
 
 
Comunque tutto questo si spiega. Sono le nostre paure, che vogliamo concentrare sul diverso perchè così ci sentiamo meglio… Se cominciamo a pensare che quello che vive come noi, ha la nostra stessa pelle e la nostra stessa religione può diventare capace di cose simili, allora possiamo andare nel panico.
Mi fermo qui. Non voglio fare nessuna analisi socio-psico-politica. Ci pensi Bruno Vespa con i suoi esperti.
 
Dico (e mi dico) solo una cosa. Pensiamoci!
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5 risposte a Erba

  1. Lau ha detto:

    …la tua domanda lasciata nel mio blog cade proprio a fagiolo…Plexiglass Doll studia lingue e scienze della comunicazione, più precisamente Comunicazione di Massa e nuovi Media all\’Università di Bergamo.
    Che dire…già dai primi servizi del tg mi era sembrato palese il tentativo (perarltro riuscitissimo) dei media di orientare i sospetti dell\’opinione pubblica sul tunisino, compagno della madre di Youssef….come peraltro succede in continuazione, se pensiamo che ogni volta che viene mandato in onda un servizio su aggressioni, omicidi, furti e spaccio di stupefacenti -quando non ci sono indiziati- le parole che sentiamo ripetere più spesso dai giornalisti sono "gli inquirenti indagano seguendo la pista della criminalità legata all\’immigrazione"…(il diverso fa paura, non ha mezzi per replicare, si può colpevolizzare con facilità, costa meno fatica al giornalista che invece che fare ricerche scrupolose "scarica il barile" e nel contempo attira consensi).
    Per noi di comunicazione il giornalismo é oggetto di studio e purtroppo questi episodi sono "ordinaria amministrazione"…in università durante le lezioni si dicute parecchio delle pessime condizioni del giornalismo italiano…sia quello su carta ma -soprattutto- quello televisivo…
    Mi stupisco che un sacco di gente possa ancora considerare Studio Aperto e altri simil-telegiornali come una fonte di informazione attendibile…personalmente ho smesso di guardare i tg e mi informo su internet…[dove nessuno cerca di convincermi che la vita sentimentale di Manuela Arcuri e le disgraziate vicende di un cagnolino randagio siano NEWS DA TG DELLE 20].
    …ma che senso ha stupirsi se nella classifica mondiale della libertà di stampa l\’Italia si piazza solo DOPO LA BOLIVIA, IL BENIN, E IL GHANA…e in italia quasi nessuno lo sa…
    **torno a studiare…**
    a presto
    °°P.DoLL°°
     
    http://www.indicius.it/stampa.htm
    http://www.disinformazione.it/liberta_di_stampa.htm

  2. Mariko ha detto:

    Come te speravo che non fosse vero, e cercavo di capire che altri, se non un pazzo, avesse potuto fare quel casino.
    Ora che i tizi hanno confessato, sono così senza parole…quelle che mi vengono su, rimangono lì e formano un grosso groppo in gola……….
    Tiziana 

  3. La Gatta ha detto:

    ho letto con vivo interesse gli articoli che hai segnalato….quello di corsera del 12 dicembre è un capolavoro, hai ragione….delizioso!!! per non parlare dell\’affettuosità della padania (che mi stupisce tu non abbia annoverato fra i migliori quotidiani nazionali…)
     
    ma insomma, era tutto bello lì pronto, l\’italiana convertita all\’islam, il marito tunisino (quindi spacciatore, quindi delinquente, quindi criminale per default), una bella strage crudele con tanto di gente sgozzata e scene da film dellìorrore, il tunisino scomparso…
    era perfetto!!!!
     
    non me ne voglia lau e con lei tutto i giornalismo italiano, ma quello che vedo ultimamente è un pressapochismo, una mancanza assoluta di responsabilità e di professionalità che penso davvero sia seconda a pochi.
    si crea subito il caso, si inventa la notizia, il TG sembra novella 2000, buoni e cattivi si decidono senza un minimo di approfondimento critico…
    troppi oggi vogliono fare i giornalisti, pensando che fare il giornalista significhi essere pagati per dire la propria opinione…
     
    ma il giornalista dovrebbe fare informazione, dovrebbe fare cronaca il piu\’ possibile asettica (perchè quella è una cronaca dei fatti), dovrebbe fare approfondimento, ma previe ricerche accurate (e lì si può sbagliare, ma – per carità – un minimo di lavoro mettetelo che non sia solo la ricerca su google che so fare da sola…)…
    l\’opinione personale del singolo giornalista mi interessa fino a un certo punto….o meglio, mi interessa quella di Tizio, giornalista che consco e leggo per serietà di approccio alla notizia e all\’inchiesta.
     
    l\’opinione forcaiola di Pasqualino Cacace (nome di fantasia), la sua ricostruzione romanzata dei fatti, il suo lasciarsi trasportare dalla fantasia non mi interessa affatto….
    per le opere di fantasia leggo i romanzi e guardo i film….

  4. Valentina ha detto:

    Grazie per i complimenti! anche io da quando "bloggo" sono sorpresa di scoprire che esistono persone intelligenti, interessanti  che vanno oltre la superficialità e l\’apparenza delle cose.. nella vita di tutti i giorni faccio molta fatica ad incontrarle! ho trovato spazi in cui mi sono sentita "a casa", mondi simili al mio in cui mi sono rispecchiata e in cui finalmente mi sento a mio agio..
    comunque! ora sono io che vado un po\’ di fretta.. quindi ripasserò al più presto!
    Ciaoo!

  5. Paola ha detto:

    Non posso che farmi una semplice domanda… se il marito e padre tunisino non si fosse trovato nel suo paese di origine o peggio ancora se non avesse potuto provarlo (benedetti i telefonini in questo caso!) che cosa sarebbe successo?
    La risposta che mi viene spontanea non mi piace… ed a voi?
     
    Paola

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