Aeroplani

Un intervento sul blog di Nando mi ha fatto pensare alla mia passione per gli aerei… e in questo contesto non mi riferisco al piacere del viaggio, ma al volo dell’aereo in quanto tale, sia quando li vedo in cielo che quando sono a bordo.

Non saprei dire con certezza quanta parte di questa passione sia passione tecnologica nei confronti della macchina e quanta parte sia passione "romantica" nei confronti dell’aereo come metafora del viaggio…

Sta di fatto che io trascorrerei ore a guardare gli aerei atterrare e decollare da un aeroporto (e talvolta, quando non ho paura che mi prendano per matto, lo faccio).

Ho avuto il piacere (e la fortuna) di poter volare a bordo di un aereo sperimentale, ed è stato un piacere unico (pur con gli effetti collaterali del mal d’aria che ho sofferto più volte). Mi hanno sempre incredibilmente affascinato le modalità con cui queste macchine vengono portate in cielo, e come le si riporti lentamente e dolcemente a terra… Ho potuto ammirare un atterraggio dalla cabina di pilotaggio, e vi assicuro che è affascinante… Mi piace tantissimo sentire le voci degli aerei in radio, i colloqui fra gli aerei in volo e le torri di controllo… Una babele di voci che parlano con accenti diversi, ma con uno slang unico, che si trovano per un momento a passare per lo stesso punto per poi seguire ciascuno la propria rotta, e con qualcuno che da terra ne coordina gli spostamenti… Beh, per me è affascinante… Ho visto più volte sguardi sbalorditi quando raccontavo queste cose… Che ci posso fare!

 

Dal punto di vista visivo, come mi piace ammirare la scia degli aerei che taglia il cielo azzurro, e come mi piace individuarne e seguirne le fioche luci lampeggianti nel cielo della notte, nei posti dove il cielo si vede e non è abbagliato dalle luci della città.

Anche dal punto di vista "uditivo" l’aereo mi affascina. Quando ero bambino, ho abitato per un certo numero di anni in un paese che era circondato dalle montagne… Evidentemente nel suo cielo passavano alcune rotte aeree, perché nel silenzio della sera si sentiva abbastanza spesso il suono calmo degli aerei che passavano, ad alta quota. Durava qualche minuto, calmo e costante, e poi spariva così come era arrivato. Erano gli aerei ad elica del tempo, che avevano un suono caratteristico che veniva amplificato rimbombando fra le montagne. Quante fantasticherie ho fatto su quel suono, quanti sogni di viaggi in posti lontani…  La sensazione mi è rimasta viva. Quando sento quel genere di suono, mi sento dentro la malinconia… è il suono che mi evoca la sensazione dolce del tempo che è passato!

Insomma, l’aereo per me è un oggetto estremamente romantico… Lo so che sarebbe preoccupante (e forse anche pericoloso) tentare di sedurre una donna dicendole: "vieni, ti porto a vedere gli aerei…", ma io non ci troverei niente di male…

E così vi ho detto la sesta cosa che nessuno (o quasi) sa di me🙂

Federico

 

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9 risposte a Aeroplani

  1. La Gatta ha detto:

    io (potrebbe essere la sesta cosa che non sapete di me, ma l\’ho incorporata nella prima….) non amo i mezzi dei quali non so avere il controllo…quindi tollero macchine e moto, in certa misura anche i treni (vanno su rotaie, il che da un lato mi inqueita, dall\’altromi rassicura…), ma navi, animali e aerei…mmmmmhh…
     
    dico sempre che se nostro signore voleva farmi volare mi avrebbe fatta nascere passerotto…chi sono io per metter ein discussione le Sue scelte???🙂

    al di là dello scherzo, o forse semplicemente, e per farla meno balloccolosa, soffro di cinetosi, le pietrine del mio labirinto uditivo non riescono a ganatirmi il sufficiente equilibrio per affrontare un viaggio su un mezzo senza avere nausea nel migliore dei casi…
     
    però dal punto di vista tecnologico e scientifico (frequento troppi ingegneri….lo so…dovrei frequentare artisti…) sono affascinata da ciò che l\’uomo riesce a far volare…giganti pesantissimi che si librano nell\’aria, macchine da guerra che eseguono danze nel cielo come delle ballerine…
    una sera ho fatto le due di notte a guardare un documentario su History channel sui…satelliti (chi sa non rida!!!!), dalle prime scatolette che riuscivano ad andare (e restare) in orbita, quelle che rimandavano immagini confuse, quelle che le mandavano buone ….con due settimane di ritardo (le foto via satellite dell\’invasione della cecoslovacchia arrivarono agli americani con abbondante ritardo…inutili)….
    insomma, c\’è un lato estremamente romantico ed affascinante nella conquista del cielo da parte dell\’uomo (ripeto, chi sa non rida nè commenti, please…)
     
    e che dire del mondo visto dall\’alto (anche se io di solito prendo il posto corridoio… ;-)  )??? qualche volta, tornando a roma, l\’aereoplano passa sopra la città….credo che se fossi un turista che arriva a roma in quel momento impazzirei dall\’emozione….si vede tutto, dal coloseso, al circo massimo, le strade, le cupole delle chiese….
    un giorno l\’aeroplano è passato proprio sopra casa mia….ho visto il mio palazzo dall\’alto, casa mia da lassu\’…il giardino…
     
    e poi è vero, il mondo dei cieli è un mondo trasversale e transnazionale, che parla una lingua sua, che ha regole sue…
    un mondo sopra al mondo….bello….anche se continua a farmi un po\’ di paura….
     😉

  2. Paola ha detto:

    Amo volare…
    ma ammetto che non sono particolarmente attratta dal mezzo con cui riesco a farlo.
    Quando vedo un aereo nel cielo è la possibile meta che mi affascina e siccome la fantasia certo non mi manca mi ritrovo a fantasticare su paesi lontani, su ipotetici turisti, su chi viaggia per lavoro… beh… qualche volta credo che se mi licenziassero potrei provare a scrivere qualche sceneggiatura :-))
     
    Un sorriso…
     
    Paola
     
    PS torniamo ai feed… ottimo che tu abbia attivato i tuoi, ma questo solo per gli altri!
    Per te, devi scaricare un programma di lettura, io utilizzo Feedreader (lo puoi scaricare direttamente dal link che ti ho messo).
    Una volta installato dovrai aggiungere i Feed di tutti i blog di cui vuoi conoscere gli aggiornamenti, per farlo è sufficiente che tu inserisca il relatico collegamento che trovi nella home del blog alla casella ""Sottoscrivi RSS"…
    Spero di essere stata chiara🙂
    Altrimenti… fatti vivo!

  3. La Gatta ha detto:

    uso privato di blog altrui: paola, io non ci ho capito niente!!!!!
    :-S

  4. Federico ha detto:

    1) Brava, Gatta, hai fatto bene a vedere il documentario… Ti ha permesso finalmente di conoscere dove e come si fanno i satelliti… Altrimenti chi avrebbe mai potuto dartene l\’occasione?
    (per la serie: prima il ruolo, poi la struttura… qui ci scappa la sfida a duello… Ué, prima che sia troppo tardi, tu lo sai che scherzo, vero?)
    2) Anche io soffro (terribilmente, direi) di cinetosi… anche il mio labirinto va per i cavoli suoi… Ma pur nelle sofferenze il volo mi piace!
    3) Avete mai visto Londra (senza nuvole) dal cielo? E\’ bellissima… di quelle che ho visto, è la più bella.
    4) Paola, grazie per i suggerimenti… Siccome non posso far vedere alla gatta che non ho capito niente neanche io, stasera mi cimento e poi magari ti chiedo…

  5. La Gatta ha detto:

    sat … che???
    di che stai parlando??? che paroal hai usato e che io non conosco???
     
    era un documentario di fantascienze, vero???🙂
     
    (lo so, lo so che scherzi…)

  6. Valentina ha detto:

    grazie per il contributo etimologico ^_^io trovo più romanticità nel treno, anche se l\’ho preso raramente (ho volato molto più spesso). Quando vado in stazione per accompagnare qualcuno che parte o per accogliere qualcuno che arriva mi emoziono sempre a vedere la gente che sale sui treni, saluta dai finestrini,triste o eccitata.. e quella che resta, che guarda il treno allontanarsi con malinconia.. il treno è la metafora del viaggio per eccellenza. Il treno"viaggia", attraversa i paesi, le città, le pianure..penetra monti e colline. L\’aereo ti conduce da una meta all\’altra. Anche se lo spettacolo delle nuvole spumose, dei raggi del sole al tramonto che illuminano il cielo rosato, la vista dall\’alto dei campi, delle montagne innevate è uno spettacolo imperdibile!!! questo è il fascino dell\’aereo.. e poi ti permette di spostarti da un capo all\’altro del mondo in breve tempo, di raggiungere luoghi lontani e realtà diverse e sconosciute.. viaggiare è l\’esperienza più bella che esiste!c\’era quel film di Verdone in cui lui portava la ragazza a vedere gli aerei.. qual\’era? "Acqua e sapone" forse?andavano in quel campo di grano vicino alle piste di decollo (fiumicino??) si sdraiavano in mezzo alle spighe e osservavano gli aerei a poche decine di metri sopra la testa! io l\’ho trovato romantico =D

  7. Ferdinando ha detto:

     
    Vedere gli aerei volare è sempre di grande fascino. Poi ci abito sull\’aereovia per Linate, quindi sono di continuo con gli occhi al cielo per vedermeli volare in testa… Ovviamente adoro documentari a riguardo. Ho provato pure a pilotarli con il Flight Simulator… La torre di Chicago se lo ricorda ancora. Ben prima dell\’undici settembre. Ma mica per cattiveria, una manovra troppo azzardata. Volevo fare lo strafigo. Tipo come fanno i piloti americani sui loro caccia, tipo Cermis. Solo che io l\’ho fatto sul mio pc senza distrurbare nessuno. Con la coscienza che non si fa, giusto perché nei videogiochi se ne fanno di molto peggio.
    Ovviamente occupandomi di fluidodinamica sono più interessato all\’aria che sostiene su l\’aereo che all\’aereo in quanto tale.
    Mi affascina l\’indomabilità dei fluidi, con le loro equazioni ineffabili che mettono sempre a dura prova le workstation sulle quali simulo il loro comportamento. E\’ come leggere le note a margine scritte dalla natura sul suo grande libro per cercare di interpretarne i pensieri.
     

  8. Federico ha detto:

    Sia ben chiaro, io vado pazzo anche per i treni…
    COmunque quello che volevo sottolineare è il fascino che su di me esercita l\’aereo non come mezzo di viaggio, ma come fine a se stesso…
    Forse in fondo a tutto, ripeto, c\’è il fascino tecnologico della sfida delle leggi della natura, che porta 500 "non-passerotti" a volare tutti insieme nello stesso tempo…
     
    Leggendo il commento di Synesthesia mi è venuto in mente (con tenerezza e con un minimo di vergogna…) che io, come Verdone, ho portato una volta una ragazza a fare una passeggiata romantica in un luogo (che romantico lo era davvero) che sapevo essere vicino all\’aeroporto… Dopo, lei mi rimproverò il fatto che guardavo più gli aerei che lei… Beh, comunque ha continuato a volermi bene lo stesso! Deve aver capito che al cuore non si comanda!
     🙂

  9. Antonio ha detto:

    ciao,
    anche io amo volare. Ed ho sempre avuto una passione sfegatata per gli aerei fin da ragazzino. Anzi, soprattutto da piccolo.
    Fin dalle elementari!!!
    Ero in quarta (o quinta, non ricordo) elementare; mio padre tornò da un viaggio negli usa portandomi un grande modellino dello Shuttle – che allora appariva come una vera rivoluzione etc etc. Stetti sveglio tutta la notta per montarlo e me lo guardavo e riguardavo. Lo studiai nei più piccoli particolari e…eh eh…feci un "tema" a scuola proprio sullo Shuttle!
    La maestra mi fece fare il giro delle classi per leggerlo e mostrare il modellino, spiegandone il funzionamento (una specie di piccolo Bart Simpson). Eh eh, ricordo (allucinante) che parlavo persino delle piastrelle di silicio che ricoprivano il fondo per evitare la fusione al rientro nell\’atmosfera!🙂 Ma ti immagini? Un piccolo bamboccio che parla di silicio!
    Poi, mi fissai che volevo fare il pilota. E la cosa è andata avanti per anni!!!! Studiavo TUTTI i tipi di aereo (civile e militare). Ancora adesso so perfettamente la differenza tra un F14, 15 o 18 etc etc.
     
    Per fortuna, il tempo mi ha portato a più miti consigli….
    Ho volato, sì (anche in ultraleggero in Africa al tramonto) ma solo per divertimento e viaggio. Non so se sarebbe stata la stessa cosa se fosse diventata la mia professione.
     
    A presto,
    Antonio

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