Mosca, andata e ritorno (parte prima?)

Eccomi tornato a casa dopo la trasferta in terra di Russia…

Innanzitutto, vorrei ringraziare tutti voi per i vostri auguri di buon viaggio e anche per i messaggi di invidia (insisto, immotivata…) che, sono sicuro, erano affettuosi.

Sono arrivato stasera, il viaggio è andato bene (un po’ turbolento, forse le code di Kyrill erano ancora in giro per l’Europa…) e anche la permanenza a Mosca e gli incontri di lavoro si sono svolti come previsto. 

Mi raccontavano che a Mosca avrei dovuto trovare un freddo allucinante, ma invece anche l’inverno moscovita è tutt’altro che rigido… Proprio nel corso del week end ha fatto la prima vera nevicata dell’anno, in un periodo in cui dovrebbe esserci in media un metro di neve, e le temperature galleggiano attorno allo zero, in un periodo in cui dovrebbero essere (mi dicono) fra i -15 e i -10…

Oggi il giornale parlava di orsi che non vanno in letargo o che dal letargo si sono già svegliati, e di un (curioso) rito che si svolge in occasione del 19 gennaio, che consiste nel fare degli ampi buchi nel ghiaccio e tuffarsi per tre volte nell’acqua sottostante, per ricordare il battesimo di Gesù nel Giordano… Quest’anno il rito si è svolto senza fare il buco nel ghiaccio perché il ghiaccio non c’era!

C’è tuttavia un aspetto simpatico che ho notato, relativamente alla percezione da parte dei russi dei cambi climatici. Anche qui se ne parla parecchio come da noi, in questi giorni. Ma qui si fa notare anche quanta energia per il riscaldamento viene risparmiata, e si pensa con interesse a nuove coltivazioni che si potrebbero avviare e a nuovi territori sottratti ai ghiacci… L’eventuale affondamento delle Maldive, dell’Olanda e di Venezia, o la desertificazione della Sicilia, beh, non mi sembra proprio che siano in cima alle loro preoccupazioni.

*****

Siccome durante il volo di stasera non avevo voglia di dormire, ne’ tantomeno di lavorare, e nemmeno di mangiare il contenuto del delizioso (…) vassoio di Alitalia, mi sono messo a scrivere qualcosa da inserire come post relativamente alle mie esperienze moscovite. Purtroppo però il volo dura quasi quattro ore, e quindi ho scritto tanto…

Dopo avergli dato uno sguardo, mi sento in dovere di avvertirvi: Considerate acceso il bollino rosso! Il mio scritto infatti è estremamente pesante… (come sempre, direte voi…). Se ne consiglia la lettura nelle sere di insonnia.

 Riguardo alle cose che vi racconterò, occorre fare una doverosa premessa. Non vi aspettate di leggere la Lonely Planet o un articolo di Bell’Europa. Dall’inizio del 2006 sono stato a Mosca 5 (o forse 6) volte. In ciascuna di queste non posso dire di aver avuto modo di conoscere bene la città, dal punto di vista del suo patrimonio culturale.

Infatti siccome le mie permanenze sono sempre state dettate dalle necessità lavorative, e non mi sono mai preso una giornata extra per fare il turista (lo farò la prossima volta, ho sempre detto… e lo sto dicendo anche ora!), non sono mai riuscito a visitare per esempio l’interno del Cremlino, o qualche museo, perché ci sono arrivato sempre dopo l’orario pomeridiano di chiusura. Analogamente, non sono riuscito a organizzare una serata al teatro o qualcosa del genere… Quindi in realtà io Mosca non l’ho ancora vista… Posso però dire di aver conosciuto qualche aspetto interessante della vita della città (o almeno di essermene fatto una idea).

Comunque, l’algoritmo che ha sempre caratterizzato la mia permanenza a Mosca consiste, finora, in:

1)      arrivo nel pomeriggio, passeggiata serale in centro (Piazza Rossa e dintorni).

2)      Riunione il giorno dopo, passeggiata pomeridiana (se va bene) e serale in città.

3)      Ripetizione del passo (2) per un certo numero di volte (finora da 0 a 2…).

4)      Riunione l’ultimo giorno, partenza dalla sede di riunione verso le due, partenza alla volta di casa

Ah, dimenticavo: ho fatto anche qualche foto con la digitale nuova… Le metterò in ordine e le inserirò presto. Purtroppo, dati gli orari delle mie passeggiate in città, sono tutte foto in notturna e tutte fatte senza cavalletto (che non avevo con me)… Speriamo bene!

Ciao! F.

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10 risposte a Mosca, andata e ritorno (parte prima?)

  1. carmen ha detto:

    ——–\\.\\v/./—– ho sbirciato——-(@)(@) —–nel tuo blog..–oOOo-(_)-oOOo..Ora aspetto te..
    passa a trovarmi…
    ciao ciao:)

  2. Cristina ha detto:

    aspetto con ansia le foto!!

  3. Mariko ha detto:

    Macchè bollino rosso! E\’ un piacere leggerti!
    sississi aspettiamo le foto🙂
    Tiziana

  4. Ferdinando ha detto:

     
    Noto che il concetto di bollino rosso sta prendendo piede e prima o poi costituiremo un\’authority intrablog che valuti i contenuti e rilevi eventuali infrazioni. Comunque sia, concordo con Tiziana e ti dico che è un piacere leggerti.
    Come viaggio di lavoro a Mosca, però un giorno libero prima o poi ci deve pur scappare. Penso che se un giorno mi manderanno in Russia in trasferta, mi manderanno in qualche steppa sperduta dove saremo io, il campo petrolifero e il deserto dei Tartari. Nel migliore dei casi mi potrebbero inviare in Kazakhstan nelle regioni del Kashagan o di Karachaganac: che bellezza… Imparerò a cavalcare i cavalli a pelo tipo guerriero mongolo delle steppe e imparerò finalmente (uno dei miei sogni più scemi che ho) ad utilizzare l\’arco con le frecce. Da Decathlon a Milano vicino parco Sempione non ce l\’hanno… Bah…
    Ciao ciao, a presto, Nando🙂
     

  5. Lau ha detto:

    …sisi foto foto foto…la Plexiglass Doll adora le foto (non é che hai immortalato anche delle galline congelate?)
    waitin\’for your pictures
    smile
    Lau
     

  6. VALERIA ha detto:

     
    dovresti visitare il cremlino…
    tra 20 anni al polo ci saranno le hawaiiane con le ghirlande ad accoglierci…poveri noi!

  7. D. ha detto:

    sì, sì, mi associo agli altri, attendo le foto..sono molto curiosa..e poi, i racconti..
     
    Bacioni..
     
    D.

  8. Valentina ha detto:

    ehi bentornato!! ^___^

  9. Mauro ha detto:

    Hai bisogno di un portaborse per la prossima trasferta moscovita?

    eccomi qua!Ma al massimo ti porto la valigia fino in aeroporto, poi me ne vado in giro mentre tu partecipi alle molteplici, interessantissime riunioni!
     
    (ti ho cancellato per errore, come gli altri)
     
    ben ritrovato
     
     

  10. Paola ha detto:

    Quando ho letto "bollino rosso" ho pensato male… ma invece non hai esagerato e la lettura è stata estremamente piacevole…
    Mi hai fatto venire in mente un proverbio che diceva sempre mia nonna: "la morte dei lupi è la salute delle pecore"… chissà magari tra cento o duecento anni la Siberia sarà ricoperta di agrumeti…
    Però devo tirarti le orecchie?
    Come si può andare a Mosca e non ritagliarsi un po\’ di tempo, oltretutto eri a ridosso del we :-))
     
    Vado a leggere l\’altra puntata… un sorriso…
     
    Paola

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