Miles and More…

In un mio precedente intervento vi parlavo dei punti che i viaggiatori frequenti accumulano viaggiando, e che permettono di vincere voli premio.
 
Cosa siano i programmi che premiano i viaggiatori frequenti, ormai, lo sanno quasi tutti. Una completa descrizione è riportata, come al solito, da Wikipedia (nota: ma ci sta proprio tutto, lì ???).
In fondo si tratta di una idea semplice e geniale, venuta in mente negli anni ’80 agli uomini di American Airlines, per fidelizzare, come si dice ora, i viaggiatori, promettendo loro premi in cambio di fedeltà alla compagnia aerea.
E’ l’equivalente delle raccolte di punti del supermercato o, andando nel passato, della raccolta di figurine della Mira Lanza…
 
Ovviamente, io non voglio soffermarmi sulla struttura dei Programmi, su quale è migliore e quale è peggiore, ma voglio soltanto raccontare alcune delle distorsioni e degenerazioni che i Programmi determinano, degenerazioni di cui sono quotidianamente testimone o, ahimé, protagonista!
 
Per dirla breve, dai in mano a un viaggiatore una tesserina plastificata di un Programma frequent flyer, e emerge in maniera sconcertante il bambino che è in lui.
 
La chiave di tutto (e le compagnie l’hanno capito bene) non sono i biglietti omaggio (per uno che viaggia continuamente, che vuoi che sia un viaggio in più da fare… quasi ‘na scocciatura…), ma quei privilegi e quelle coccole che aiutano il bambino che è in noi a sentirsi un privilegiato, e poter dire al compagno di banco, "io ce l’hòoo, e tu nòooo…"
 
La base per i privilegi sono i livelli di merito. Grande furbata delle compagnie. Se avessero limitato il riconoscimento al semplice dono di punti per volare ancora, uno avrebbe potuto dire: "ok, accumulo tot miglia con Alitalia, tot con Lufthansa, faccio un viaggio premio con Alitalia, e un viaggio premio con lufthansa", invece no, la Compagnia si inventa il privilegio crescente, per cui quanto più accumuli miglia, tanto più cresci di livello.
Qualcuno ricorda il Club di Topolino degli anni ’60? C’era il Socio, l’Ispettore, fino al Governatore, insignito di varie medaglie. Bastava comprare Topolino e tutti gli albi relativi, e spedire i punti alla Mondadori… Inutile dire che io ho percorso tutti i livelli della luminosa carriera e ho ancora a casa diplomi e medaglie…
 
Bene, negli aerei è esattamente identico.
Così c’è il Paria Pezzente (modello base…), che appena fa un volo Milano Roma richiede subito la tesserina, il Principiante (generalmente contraddistinto dall’Argento, Ulisse per Alitalia), e il Signore (generalmente Oro, Freccia alata di Alitalia, nientepopodimenoché Senator per Lufthansa…).
Ovviamente a ciascun livello corrispondono privilegi crescenti, che si materializzano sostanzialmente nel fare meno coda al check-in, e nel poter soggiornare in sale d’attesa (mi raccomando, niente sale d’attesa… si chiamano Lounges) riservate e più belle.
La Lufthansa si è inventata di recente un livello ancora superiore, un circolo ristretto, al quale si accede facendo una quantità di viaggi all’anno enorme (mi pare che sia qualcosa come 35 viaggi andata e ritorno per gli USA in Business…) e che dà privilegi che arrivano al ristorante o il centro benessere riservato nella sala d’attesa, o essere accompagnato alla scaletta dell’aereo con Porsche Cayenne o Mercedes classe S (non sto scherzando, vedi per esempio link).
 
Comunque, il momento in cui si riceve la tesserina del livello superiore è un momento di grande emozione, è quel salto di classe che ognuno di noi sogna, per affrancarsi dal proletariato e ritrovarsi "nel salotto buono di quelli che contano". E’ la dimostrazione banale che il comunismo non potrà mai trionfare, perché niente fa godere un uomo più di poter dire all’altro "sono meglio di te"!
Poi entri per la prima volta nella sala destinata ai Senator, e scopri che c’è una ressa che sembra la metropolitana di Mosca in ora di punta, e ti chiedi se poi sei veramente entrato nel club dei migliori.
 
Ho visto colleghi cinquantenni o sessantenni, manager irreprensibili, instaurare lotte sorde per chi aveva il livello più alto, incrociandosi nei corridoi e ostentando le rispettive tesserine… Ho avuto modo di vedere la lettera che uno dei due aveva inviato al responsabile di British Airways, presentando le proprie referenze di viaggiatore e di generatore di viaggi altrui, per implorare una fantomatica investitura di un titolo superiore al Gold che (si narra, ma forse è solo leggenda) B.A. conferisce a sua pura discrezione (beh, d’altra parte so’ inglesi, e la regina fa i baronetti e i lord quando ne ha voglia…).
 
Due cose eccitano particolarmente il detentore del privilegio:
 
1) Il poter magnanimamente offrire al viaggiatore che lo accompagna, magari giovane e sprovveduto, l’ingresso nella sala d’aspetto (pardon, Lounge) riservata. E’ un piacere antico, quello del Signore che ostenta generosità più per maravigliare il misero che per fargli realmente del bene… Così, il detentore della tesserina utilizza il privilegio di farsi accompagnare da un ospite per permettere al giovane collaboratore di vedere quali meraviglie si nascondano dietro quella elegante porta scorrevole in legno, metallo e vetro acidato, e a quali esclusività il suo capo o collega più anziano è ammesso…
Ovviamente, il Signore in questione saprà (siccome l’esperienza ce l’ha…) accuratamente scegliere il momento in cui entrare in questa Lounge (tipicamente dopo la partenza dei voli per gli Stati Uniti o per la Cina), facendo in modo che effettivamente la Lounge appaia come un ambiente vasto e popolato da pochissimi privilegiati, e non il centro commerciale al sabato pomeriggio.
 
2) Il ricevere l’upgrade gratuito nella classe superiore. Qui in realtà si raggiunge una meravigliosa sintesi fra il fare gli interessi della Compagnia e soddisfare il viaggiatore (o, come si dice nella mia terra d’origine, farlo fesso e contento).
La dinamica è: La Compagnia fa overbooking nella classe inferiore. La classe superiore viceversa è mezza vuota. La Compagnia è costretta a spostare qualche persona dalla classe inferiore a quella superiore. La Compagnia pesca il Fortunato (con algoritmi esoterici) privilegiando i frequent flyers. Il fortunato si sente investito dalla Grazia Divina ed è contento, ma in realtà ha solo aiutato la Compagnia a risolvere un suo problema.
L’eccitazione in questo caso si manifesta quando questo cambio di classe è comunicato all’imbarco, quando l’omino addetto ti ritira la carta d’imbarco e te ne dà una di colore diverso… "you have been upgraded" è la frase magica, difronte alla quale ho visto gente cominciare a sorridere in maniera nervosa e incontrollata, trattenendo a stento le lacrime!
L’eccitazione diventa godimento puro quando si è accompagnati da un collega che non ha i medesimi privilegi, e che quindi si dovrà fare il viaggio nella classe pagata (e così all’arrivo dovrà pure subirsi il racconto di come la poltrona diventi orizzontale, di come sia bello il pigiamino ricevuto in dono, o di come buono sia il pasto…)
Il godimento diventa quasi orgasmo quando il collega che non viene selezionato ha lo stesso livello di carta (e di privilegio potenziale), perché in questo caso ci si può inventare (l’ho sentito…) che al di là della classificazione per livelli ne esiste un’altra segreta, gestita in maniera riservata dalle Compagnie e che voi evidentemente siete nella classe segreta superiore!
 
Beh, credo di aver detto tutto quello che mi ricordo sull’argomento… Se mi viene in mente altro ve lo racconterò.
 
Ah, dimenticavo una cosa:
Io sono Gold con British Airways,
Senator con Lufthansa,
Ulisse (purtroppo solo Ulisse…) con Alitalia…
 
che ci volete fare, Noblesse oblige… Se un giorno viaggeremo insieme, vi potrò far assaggiare i tramezzini della Lounge British, o il Wurstel e crauti di quella Lufthansa!
 
Abbracci. F.
 
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10 risposte a Miles and More…

  1. Paola ha detto:

    Meraviglioso!!!
    Mi hai aperto un mondo che non conoscevo assolutamente, da modesta viaggiatrice solo per diletto quale sono.
     
    Mi sembra di vedervi tutti con il vostro abito grigio, l\’immancabile ventiquattrore e magari pure l\’impermeabile piegato sul braccio, guardare dall\’alto in passo i poveri plebei mentri vi dirigete verso la Lounge a voi riservata.
    Già, forse sono un po\’ di parte, ma fatico a pensare che una donna sia ugualmente attratta da questo "gioco delle tessere"… o forse nessuna donna (tranne forse Condolisa Rise) viaggia a sufficienza per arrivare neppure al livello più basso.
     
    Un sorriso e buon weekend…
     
    Paola

  2. Mariko ha detto:

    Non hai resistito alla fine a maravigliare i tuoi lettori, vero?
    Stavolta non ti meriti un bacio, ma una tirata d\’orecchio😛
    Tiziana

  3. soleluna ha detto:

    Benissimo… io non ho MAI preso un aereo in vita mia, quindi non ho nè miglia nè titoli.
    Però mi auto proclamo:
    Gold dell\’ACMS per la linea Caserta-Capua-Pinetamare
    Senator dell\’ ATP Per la linea urbana partenopea R2 (P.zza Garibaldi-C.so Umberto- P.zza Trieste e Trento)
    Ulisse nella vita…perchè da disperata e squattrinata viaggiatrice, o meglio, pendolare quale sono ci metto sempre un bel pò a tornare a Itaca!!!!

  4. Mauro ha detto:

    torniamo a cose terra-terra…..
    a Pasqua scendi nella tua terra natìa?

  5. Federico ha detto:

    Urge precisazione:
    a Mariko: volevo scherzare, non meravigliare… siccome però anche io talvolta sono cascato nelle infantili dinamiche che ho raccontato (non in tutte, ma l\’upgrade di classe all\’imbarco mi ha fatto gioire…), accetto di buon grado la tirata d\’orecchio!
    a Paola: insomma, andiamoci piano… la tua idea della gente che viaggia frequentemente assomiglia all\’idea che si ha dei business men che girano per la City di Londra… Personalmente, io non ho mai l\’abito (neanche al lavoro, per la verità, se non quando costretto…), né tantomeno la ventiquattr\’ore (zainetto o borsa del computer) né, manco a dirlo, l\’impermeabile… Altrettanto fa la maggior parte di quelli che viaggiano. In quanto alle donne, diciamo che essendo le donne mediamente più mature dei maschietti, giocano di meno alle… tessere. Questo non vuol dire che non le abbiano. Non hai idea (ma sì che ce l\’hai, non esagerare…) di quante donne viaggino (e quanto) per lavoro!
    Infine a Soleluna: standing-ovation di 10 minuti per i tuoi titoli sul campo, su compagnie aeree (pardon, linee di autobus) che conosco direttamente o le cui performances immagino…
    Comunque, una precisazione: quando avevo quella che mi pare di ricordare è la tua età, neanche io avevo mai preso un aereo… (e non facciamo la solita battuta: " e grazie, i fratelli Wright non erano ancora nati…). Ai tempi, per dire, ero cintura nera di Metropolitana Piazza Cavour-Campi Flegrei, e Freccia (si fa per dire) alata del 109 e di tutte le linee ATAN che dal centro salivano verso Capodimonte… Hai tempo!
    A proposito: l\’R2 è veramente un\’esperienza mistica…

  6. soleluna ha detto:

    Confermo senza esitazione: si, è verissimo! Mano morta, braccio morto, qualunque arto e parte del corpo morta…. è successo anche a me, purtroppo. Ecco pèerchè per me l\’uso dell\’R2 è inversamente proporzionale al tempo che ho a disposizione: salendo al capolinea, dove resta fermo un bel pò, per trovare un posto a sedere ed essere più tranquilla, uso l\’autobus se ho tempo da perdere; vado a piedi scarpinando su corso umberto come una pazza se ho fretta!
    Questa è Napoli….!

  7. Lau ha detto:

    …il magico mondo dell\’aviazione…per la serie c\’é sempre qualcosa da imparare…
    (chiamasi strategie di fidelizzazione, infinite le implicazioni comunicative e le "subdolerie psicologiche"…quando penso che uno dei miei possibili sbocchi professionali é proprio questo mi vengono i brividi…)
    Torno a studiare va, che per i prossimi mesi il mio sbocco professionale saranno solo gli esami…
    un abbraccio
    °°P.DoLL°°

  8. nocciolina ha detto:

    quante cose si scoprono "viaggiando" per il tuo blog…ma con tutti sti viaggi che facciamo nel tuo spazio ci rilasci qualke tesserina anke a noi??? hihihi
    mi piacerebbe avere le tesserine gold, senator, ma mi accontenterei anke di Ulisse…viaggio moooolto poco in aereo purtroppo io!!!
    vabbè che si contenta, gode, giusto?
     
    saluti e baci
     
    lory

  9. La Gatta ha detto:

    mi è capitato di viaggiare in business due volte, entrambe per diletto (veramente le volte erano tre, una per lavoro, ma era solo fino ad amsterdam…)..
     
    la prima perchè ho un\’amica che lavora per una compagnia aerea, e ci ha fatto avere l\’upgrade….roma-new york in business non è male..
    la seconda andando in cina…
    la cosa buffa è che viaggiavo "in parallelo" con una coppia di amici, che arrivava allo stesso roario, ma con altra compagnia, via parigi…
    il loro volo cancellato, 12 ore in aeroporto, poi volo a tokio, altre ore di attesa..un\’odissea…
    nel mentre salivo sull\’aereo, lei mi diceva tutte queste cose….e io sento l\’hostess del mio volo, con in mano le mie carte di imbaco, dire "oh…"
    mi fermo, pensando di subire a breve la sorte della mia amica…
    "…queste carte hanno avuto l\’upgrade…"
     🙂
     
    non male…a bordo le hostess ci dicevano "non sappiamo se abbiamo anche il pasto da business per voi..:"
    ma chi se ne frega del pasto!!!! sono le poltrone larghe a fare la differenza…🙂
     
    dissentisco con paola sul fascino di queste carte: io sono una donna e ne sono affascinatissima!!! e se si viaggia spesso, beh si sente la differenza…posso tollerare il disagio per il viaggio di paicere, ma se viaggio per lavoro, se viaggio spesso, no…
    pensa che quando qualche annetto fa andavo (per diletto) ogni fine settimana o quasi a napoli, all\’inizio cercavo i biglietti meno costosi…ma con il passare del tempo ho cominciato a viaggiare prima solo con treni MINIMO intercity, poi anche l\’intercity ha inziato a farmi schifo, solo Eurostar…
    poi sono diventata ancora piu\’ snob, solo prima classe eurostar…avevo uan specie di carta "frequent traveller" con la quale avevo supersconti in prima….
    il fatto è che prendevo il treno al volo, di venerdì sera insieme  a miliardi di persone, perennemente di corsa, vestita da ufficio (tacco alto e tailleur da corsa spesso se volentieri, cont rolley al seguito)….
    il bisogno aguzza…la comodità….

  10. agnese ha detto:

    Ah, con questo lusso ci viaggio io con te!  Ah no, non possiamo! Io voglio il posto vicino al finestrino…

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