Cybernautica da diporto [Preambolo]

L’altro sabato (avrei voluto inserire prima questo post, ma non ne ho avuto il tempo) ricorreva un Anniversario. Si tratta di un anniversario importante, una data che ha avuto un certo peso nella mia vita, e ha orientato significativamente quella di altre persone. Eppure, non è successo niente, quel giorno di sette anni fa, almeno dal punto di vista "classico": si tratta dell’anniversario di un evento puramente virtuale.
 
Prima di parlare di questo anniversario, tuttavia, voglio raccontare un po’ quando e come sono cominciate le mie esperienze nel magico (??) mondo delle comunità virtuali, tanto più che in questi giorni la mia storia di Cybernauta sta evolvendo tra nuove, originali e simpatiche tappe, fatte di incontri virtuali, mezzi virtuali e mezzi telefonici, partecipazione telefonica a incontri veri, partecipazione telefonica a incontri che stanno per avvenire… senza dimenticare l’evento che passerà alla storia come l’Incontro di Roma… Beh, forse proprio alla storia, no… però… è stato un gran bel divertimento!
 
……………….
 
Correvano gli anni ’90… (mamma mia che brutto inizio). Io stavo avendo i miei primi contatti con Internet. Il mondo era già molto più avanti, ma io (mediamente negato per tutto quanto è informatica e computer) stavo muovendo i primi passi, scoprendo cosa fosse un sito, un link, un indirizzo di e-mail…
Sentivo parlare, confusamente, di messaggerie, di BBS, e successivamente di chat, ma per la verità non mi applicavo tanto, e non capivo quel poco su cui mi applicavo!
 
Poi, nel 97-98, ho fatto delle trasferte piuttosto lunghe, soprattutto in Pakistan. Qui, ho vissuto diversi mesi (pur intervallati da pause) in una zona sperduta, dove per fortuna avevamo una casa dotata di tutti i confort (beh, almeno per lo standard locale). Di giorno, si lavorava. La sera… era una tragedia! Oltre alla lettura, l’unico mezzo di svago era la televisione, dove si poteva scegliere fra canali in urdu e canali satellitari piuttosto tristi. Tolta la CNN e MTV India (memorabili, i video musicali indiani…), e tolti alcuni canali francesi, rimaneva RAI International. Ora, non so chi di voi ha avuto la possibilità di vedere la programmazione di RAI International, specialmente in Oriente. E’ una cosa di una pena infinita: Interviste agli italiani nel mondo, repliche delle repliche delle repliche, qualche raro notiziario… Da tagliarsi le vene! A questo si aggiunga che una volta il vento spostava la parabola, una volta il cavo si tranciava, una volta mancava la corrente, una volta pioveva forte e il segnale era disturbato…
 
Così, rimaneva il telefono (quello fisso, il cellulare ancora lì non arrivava), e attraverso il telefono, il contatto con la Rete!
 
C’era però un altro problemino… La connessione a Internet, attraverso la linea telefonica, permetteva una velocità massima nominale di 28,4 kbps, che il più delle volte era 9,6 kbps. Sebbene le pagine web a quei tempi fossero più leggere, per vedere una pagina passavano le mezze ore… Senza parlare del fatto che il custode della casa, dalla dependance (in realtà dalla rimessa), aveva individuato il percorso del filo telefonico e ogni tanto ci attaccava su il suo apparecchio e chiamava i parenti chissà dove… facendo cascare ogni possibile connessione.
 
L’unica possibilità di viaggiare nel mondo del web erano le chat che, essendo puramente testuali (non c’erano ancora faccine e animazioni varie) richiedevano davvero poca banda.
Un collega mi parlò della chat, mi fece installare il mitico mIRC, mi disse come funzionava… Da allora divenne una alternativa alla lettura e alla CNN, e permise il mio vero ingresso nel Cyberspazio.
 
Non so quanti di voi hanno esperienza della chat in stile IRC. In fondo è un mezzo molto semplice e superficiale per chiacchierare con le persone, che non ti permette di fare una vera preselezione sulla base degli interessi comuni o delle affinità. Ci sono, è vero, dei canali tematici (almeno di nome), ma gli unici su cui trovi gente che è effettivamente interessata al tema sono quelli a argomento sessuale…🙂
Di conseguenza, tutto funziona sulla base del ‘ndo cojo cojo… Cominci a parlare sul canale comune, poi magari c’è qualcuno che interessa, ci parli in privato, e così via… Tuttavia, così come capita attaccando bottone in metropolitana o in un bar, ogni tanto qualche persona interessante la trovi… o se tutto va male almeno hai passato un po’ di tempo!
 
Nel periodo della mia "attività" chattatoria pakistana non ho conosciuto molti cybernauti degni di memoria. Ricordo solo, con affetto, Sonja, una signora slovena che aveva qualche anno più di me, e con cui facevo interminabili chiacchierate serali (per lei, perchè a causa della differenza di fuso per me erano decisamente notturne)…
 
Tornato dalle mie trasferte, per molto tempo non ho più voluto neanche aprire una chat. Poi, ogni tanto, mi veniva lo sfizio e per una settimana, tutt’al più per un mese, ricominciavo a frequentare la chat di IRC.
 
In questi periodi, ho conosciuto alcune persone simpatiche, in chat. Successivamente ho scoperto MSN, ed è quindi così che sono alla fine arrivato qui. Il resto è storia dei nostri giorni.
 
Premesso questo, dovrei tornare all’Anniversario… Ne parlerò nella prossima puntata.
 
Ciao. Federico
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26 risposte a Cybernautica da diporto [Preambolo]

  1. La Gatta ha detto:

    beh, se penso che io scrissi la mia tesi con il computer, ma che alcuni miei colleghi non lo avevano….
    e me la stampai da sola a casa, perchè in copisteria costava troppo….
    e andavo in giro con i floppy disk….e il mio primo pc aveva meno memoria…del mio telefonino!!!!
     
    caspita, a dirla così sembrano passati mille anni, in realtà parlo di dieci anni fa….🙂
     
    ricordo invece negli anni 80 (!) quando uscì "il nome della rosa" di umberto eco….grande caso letterario e sociologico…a un certo punto si sparse la voce che tutto quel lavoro di letteratura ed erudizione (che io considero un capolavoro!= Eco lo aveva fatto con il computer….
    e allora tutti a dire "bella forza, lo so scrivere anche io un romanzo del genere….se avessi il computer!" cosa che già allora che avevo 15 anni mi sembrava una castroneria!
     
    bei tempi nei quali si pensava che il computer avesse fantasia, creatività…
    bei tempi nei quali gli si attribuiva un\’anima pensante…
     
    la realtà era che forse aveva usato il computer, come lo usiamo oggi noi…risparmiandosi le cancellature della macchina da scrivere!!!!
     

  2. Federico ha detto:

    Eh eh… cara Gatta… manco te lo dico come l\’ho scritta, la mia tesi… Un giorno di questi dovrò farlo, un post sulle… tecnologie del secolo scorso…

  3. La Gatta ha detto:

    i miei colleghi ingegneri raccontano cose che sono per me medioevo ……che non ho proprio 16 anni…..
    e se penso che ricordo quando non avevavmo internet nè i cellulari…..

  4. Silykot ha detto:

    ma come? l\’anniversario la prossima volta??
    e io, curiosa come una scimmia, mi devo tenere la curiosità?? e fino a quando??
    …….
    ma guarda un po\’ \’sti ingegeri….!

  5. Federico ha detto:

    Eh, cara Gatta, io ricordo quando non avevamo il fax… ma, te l\’ho detto, mi hai fatto venire voglia di parlarne…
    Cara Silykot, sono le più elementari leggi del mercato… anche le telenovele funzionano così… e tu, curiosa come… una psicologa, devi aspettare e pazientare, venendomi a trovare spesso.
    Ovviamente, quando ci sarà la prossima puntata non te lo dico… ti suggerisco di controllare almeno ogni tre ore, e ogni volta lasciare un commento!
     
    Buona attesa. F.
     
    PS: in realtà, la divisione in puntate è legata semplicemente al fatto che non avevo mai tempo di scrivere tutto, e ho preferito buttare fuori la prima parte… Prometto che pubblicherò la seconda al più presto, è già quasi pronta, lavoro permettendo.

  6. Paola ha detto:

    Accidenti… che tuffo nel passato.
    Io ho iniziato a lavorare nel \’78 ed allora il computer era un "enorme mostro" che occupava una stanza intera!
    L\’approccio con la rete invece risale più o meno a vent\’anni dopo e devo dire che ho un bel ricordo della chat… ho conosciuto davvero un sacco di persone, ma come per il blog ho sempre avuto il bisogno di dar loro un volto, una voce… di sentirle dal vivo.
    Con qualcuno sono ancora in contatto!
     
    Aspetto la seconda parte… anch\’io sono mostruosamente curiosa, ma forse questo già lo avevi capito :-))
     
    Paola

  7. Lilla ha detto:

    C\’era una volta …
    una piccola giovane fanciulla che aveva studiato "dattilografia" e che aveva imparato a digitare con tutte e dieci le dita su una macchina da scrivere del dopoguerra … quella con i tasti duri come il cemento … un giorno la giovane si trovò proiettata nel mondo del lavoro ed … improvvisamente … nuovi orizzonti si dischiusero ai suoi occhi … scoprì che esistevano le macchine da scrivere elettriche … erano le famose Olivetti ET-220!!! Campi di fiori intorno a lei "margherite" di tutti i tipi … Orator … Pica … Mikron … tutto filava liscio come l\’olio fino a quando … un giorno … su un camion bianco … arrivò uno uno scatolone gigante con dentro una specie di televisore … lei lo guardò disorientata ma incuriosita … timidamente chiese il suo nome e qualcuno le disse che si chiamava: PC!!!!! Fu amore a prima vista!!! Non potete neanche immaginare la meraviglia!!! Un televisore dove poterci scrivere dentro pagine e pagine … sbagliare e poter correggere senza dover, ogni volta, cominciare daccapo … un vero miracolo della tecnologia!!!!
    La prossima volta ti racconto anche la favola del fax che ha sostituito i telegrammi ed i telex!!!😉
    Bacio!

  8. soleluna ha detto:

    Se scrivo che il mio incontro col computer ed il suo mondo è avvenuto nel 2004 vi arrabbiate?!!
    no perchè… insomma… l\’adsl è più o meno mia contemporanea, ecco… ih ih (quanto sono disgraziata!)
    Baci a tutti!!!!

  9. La Gatta ha detto:

    soleluna, tranquilla, fra dieci anni l\’ADSL sarà medioevo e i ventenni del futuro ti guarderanno con commiserazione…
     
    io ogni tanto penso quando dovrà spiegare ai miei figli che mamma da bambina non aveva il cellulare….ma no, non perchè era povera….perchè non esistevano!!! che doveva girare un disco bucato (trrrrr…trrrrr….trrrr) per fare i numeri di telefono e non schiacciare dei tasti….
     
    immagineranno la infanzia come una specie di romanzo di dickens….

  10. Federico ha detto:

    Per Lilla… Nel mio precedente commento volevo ricordare il Telex… ma avevo avuto vergogna! :-) L\’hai nominato tu!
    Soleluna… pensa quanta esperienza che non hai…🙂 COmunqe sì, sei veramente disgraziata!
    Sto già raccogliendo le idee per il post sull\’argomento!

  11. agnese ha detto:

    Io ho imparato ad usare il PC quando dovevo scrivere la tesi, dunque fine 2002, inizio2003. E allora pensavo a tutti i laureati che avevano battuto la tesi a macchina, e che un errore di battitura lo pagavano carissimo…Io dico che i nostri nipoti useranno il computer con la forza del pensiero…
     
    Riguardo all\’indovinello: scusa tanto, tu hai risposto mobili. E perchè mai un negozio di mobili doveva scegliere quell\’insegna? Oggetti tipici, prodotti del luogo o cartoline di napoli ci potevano stare, ma mobili non ha nessun nesso…Cmq, se gli altri accettano posso venirti incontro e proporti due caffè, invece di uno! Mi pare un buon affare, no?
     
    Per le mie rubriche…lo so, ma mi impegnerò…ci sto già lavorando!
     
    Ciao ingegnè!
    Agnese

  12. Mariko ha detto:

    …e le stampanti a modulo continuo, le vogliamo ricordare? Quando si incastrava la carta era un vero macello! Iniziai a lavorare nel 1982 e fui fortunata perchè iniziai subito con un computer (schermo nero, scritte verdi!), utilizzavo anche il telex (che ha ricordato Lilla). Purtroppo qualche anno più tardi passai a lavorare nello Stato e lì (perchè adesso siamo diventati "privati") i primi pc arrivarono solo nel 1994!
    La chat l\’ho cominciata ad utilizzare……..solo un anno fa🙂
    Bacio
    Tiziana

  13. Mariko ha detto:

    P.S. Mi sono dimenticata di aggiungere che……………………..sono curiosa anch\’io! Aspetto il seguito della storia.
    Aribacio

  14. Antonio ha detto:

    Federico,
    il tuo post mi ha riportato indietro di parecchi anni. Ere, in termini di Internet.
    Ricordo che all\’inizio del Web (Si usava Mosaic allora, solo dopo arrivò Netscape, ricordi?) quell\’esperienza era ancora per pochi, pochissimi. Mio padre me la fece scoprire in Università da lui. E mi faceva leggere tanti libri sulle nuove comunità virtuali…
     
    Ma ancora prima di quello, la prima esperienza di cyberspazio (sì, ovviamente, lessi anche Gibson) fu dapprima con le bbs e poi con il Minitel francese, al quale – con mio fratello – accedevamo tramite il Videotel italiano (pallida imitazione). Eh eh, che ridere, ricordo che mio fratello aveva trovata l\’algoritmo per usare codici inventati per non pagare la bolletta relativa alla connessione telematica. Wow…non male per dei ragazzini, eh?
     
    Non mi dimenticherò mai, tra le prime chat, le chiaccherate con coetanei americani, di notte, durante il Superbowl. Scommettendo sul Dolphins. Oppure, ricordo ancora più intenso, con un ragazzo israeliano che abbandonò improvvisamente la chat per un allarme SCUD (poco prima della prima Guerra del Golfo).
     
    Quanti passi avanti da allora. Nomi e ricordi sparsi: Whois, Mosaic, Eudora, Ftp, bbs, telnet. Telnet!!!! mamma mia…🙂
     
    Beh, un brindisi a te, amico mio. In alto i calici!
     
    W Internet.  W qualunque cosa che, in ogni caso, aggiunge un po\’ di sale alla nostra vita.
     
    Antonio

  15. donnarock ha detto:

    Nooooooo…ho letto tutto nell\’attesa di arrivare all\’anniversario. Grrrrrr
    Il contatto msn è : katiacollaro@hotmail.com così chiacchieriamo in santa pace🙂
    PS: però se ti scocci di dirmi quel fatto non ti preoccupare che non mi arrabbio…ovviamente rimarrò imbronciata per tutta la vita ma non mi arrabbio😀
     

  16. agnese ha detto:

    l\’Incontro di Roma…è stato un gran bel divertimento!
    Ma bravo, vedi come insiste…non la vuoi proprio finire. Credo tu abbia capito che non te lo perdonerò mai. E più fai così, più duole il dito a cui me la sono legata.
    (faccina \’nzista)
     

  17. agnese ha detto:

    Hai imbrogliato. Ora ne sono sicura.
    La Corte Suprema (che sarei io) stabilirà se concederti almeno uno dei caffè in questione. Mi ritiro per deliberare.
    Vedi? Mai fidarsi…

  18. nocciolina ha detto:

    tutta questa suspence, poi…nulla!!! nn si fa così, no no…
    e poi, devo unirmi a caffeina9

    l\’Incontro di Roma…è stato un gran bel divertimento! e basta co\’ sta cena…ce sta a venì er mar de\’ fegato a forza de sentinne parlà… :-))
    io ricordo ke quando ho cominciato a lavorare, nel lontano 1985, le grossa novità erano … le macchine da videoscrittura, ke ti permettevano di tornare indietro e cancellare gli errori!!!
    poi ricordo il telex, e la posta pneumatica…
    il primo computer ke ho iniziato ad usare, credo intorno al 1995, era un Mackintosh, ma Internet l\’ho scoperto solamente intorno al nuovo secolo…per nn parlare del fantastico mondo dei blogger e della chat…scoperti grazie ai miei figli…
    ora aspetto con ansia la storia dell\’anniversario!!!
     
    bacio della buona notte
     
                                                    *°*lory*°*
     
     
     

  19. La Gatta ha detto:

    antonio: tu e tuo fratello con il minitel cercavate ragazze…..dilla tutta la verità….🙂

  20. agnese ha detto:

    Nessuno ha pagato lilla per parlare di me…e vedi come sei sempre il solito! Una considerazione nasce spontanea: se alla cena a Roma (faccina incaxxata e fumante) hai mandato il tipo bello e brillante, PENSA TE che deve essere quello rimasto a Milano! Lo so, ora mi odieranno tutti perchè Agnese (terza persona) tratta sempre malissimo quel povero santo di federico…
    Detto questo, buona giornata!
    Agnese

  21. Antonio ha detto:

    e mo\’ chi era \’sto tipo "bello e brillante"????
    Eravamo in due?😉

  22. Paola ha detto:

    Uffi… ancora nessuna novità sull\’anniversario…
    No, dico… non penserai di far passare tutto il weekend… vero???
     
    Un sorriso…
     
    Paola

  23. donnarock ha detto:

    un sorriso tutto per te🙂

  24. rosa ha detto:

    Ehm…per me l\’era di internet è quasi cominciata subito subito son l\’adsl!🙂 Comodo così, no?
     
     

  25. maria ha detto:

    Buon Anniversario,oh!!!;)

  26. La Gatta ha detto:

    sai, l\’altro giorno mentre aggiornavo il blog via internet ….con il mio cellulare, mi sono chiesta che cosa penseranno i miei nipoti quando cercherò di spiegargli che nonna da piccola aveva il telefono attaccato al muro…
    che non aveva internet….tantomeno sul telefonino….e che internet costava tanti soldini a volerla usare….e il wifi ("il wi che, nonna?????") andava cercato ed era una festa trovare una rete aperta!!!!!
     
    Tema: mia nonna
    Svolgimento
    mia nonna da piccola era molto povera. aveva solo un telefono senza tasti e con un cerchio che doveva girare per fare i numeri, se doveva chiamare fuori dalla sua città doveva farlo di notte perchè altrimenti costava molti soldi.
    mia nonna quando usciva era sempre sola perchè non aveva il cellulare.
    solo quando era già molto vecchia (aveva 26 anni!!!!) ebbe il suo primo cellulare, ma era molto molto grande e molto costoso, quindi aveva sempre paura che glielo rubassero. 
    e doveva chiamare la notte per non diventare superpovera.
    mia nonna era così povera che il suo cellualre non aveva i colori e le immagini e serviva solo per parlare, perchè mia nonna non aveva internet sul cellulare.
    mia nonna, infatti era vecchia (26 anni) quando ebbe internet, che doveva usare con il telefono attaccato al muro (non capisco come facesse), era lento e si poteva usare solo a casa ed era così povera che o usava internet o telefonava.
    mia nonna ha avuto una vita davvero difficile.
     

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