Abbecedario americano (parte quarta – da S a Z)

Eccomi arrivato all’ultima parte del mio promemoria californiano. Finalmente sono arrivato in fondo!

 

 

S come San Diego: L’aspetto più piacevole di San Diego è il suo clima eccezionalmente mite, da primavera perenne!

Dal punto di vista turistico, i punti di forza di San Diego sono i suoi parchi, fra cui il Sea World, dove ci sono gli spettacoli con le orche ammaestrate, e lo zoo (credo sia tuttora l’unico che ha i panda in cattività).

Ovviamente, in questo viaggio ero a San Diego principalmente per lavorare, e quindi non ho avuto tempo di visitare nessuna di queste attrazioni (che avevo visto in un viaggio precedente), ne’ quasi niente di altro.

Ho fatto per caso un giro nella Old San Diego, di cui ho già parlato, che è una (patetica, secondo me) ricostruzione del primo insediamento di San Diego, nei luoghi dove questo si trovava. Niente di eccezionale, anzi… Sarebbe stato meglio spendere quel tempo a guardare il mare, o a vagare per le vie del centro!

 

 San Diego: Skyline notturna

 

Infatti, San Diego ha un centro con bei palazzi, alcuni ultramoderni e altri dei primi decenni del ‘900, accuratamente ristrutturati, e ha una zona ricca di ritrovi, ristoranti e luoghi dove si fa musica dal vivo… Non molto di più.

Insomma, un posto gradevole, ma io non ci vivrei, a differenza di San Francisco.

 

S come San Francisco: Da quello che ho già scritto in precedenza si è capito: San Francisco mi piace moltissimo. Quali sono i motivi di questa predilezione? Cosa la rende diversa da tutte le altre città americane che ho visto (purtroppo non sono tantissime)?

Prima di tutto, ha una posizione geografica eccezionale. Occupa la punta di un promontorio che da un lato ha la baia, su cui si affacciano diverse altre città, e dall’altro l’Oceano Pacifico. La punta del promontorio si protende verso l’altra costa della baia, e le due propaggini, molto vicine, sono state unite dall’uomo mediante quel ponte bellissimo che è il Golden Gate. Tutto il territorio del promontorio è molto ondulato e vario. Vista dall’alto, questa costa potrebbe ricordare la baia di Rio de Janeiro.

La posizione determina anche il suo clima, perché è un luogo di incontro di correnti e di masse d’aria che arrivano dall’interno continentale e dall’oceano. A Mark Twain si è attribuita la frase: “l’inverno più freddo che ho visto è stata un’estate a San Francisco”. Non è certo vera in assoluto, ma se da San Francisco ci si aspetta il clima dolcissimo della California meridionale, allora la si può condividere. Quello che è certo è che, nei mesi estivi, accade spesso che nel bel mezzo di una limpida giornata di sole, la baia e l’intera città venga avvolta da una nebbia fittissima e gelida… Mi è capitato di assistere a questo evento nel corso della mia precedente visita in città. E’ un evento che da un aspetto surreale al panorama: improvvisamente tutto sparisce, il Golden Gate, le strade, i grattacieli, e la nebbia si insinua fra i palazzi, nelle strade. Poi, così come arriva, tutto sparisce in un attimo e il sole torna a splendere!

C’è poi l’aspetto urbanistico. In San Francisco coesistono diverse realtà, e vi coesistono molto armoniosamente. C’è il distretto degli affari, con i suoi palazzi bellissimi che sono una sfida dell’uomo alle forze della natura (non dimentichiamo che San Francisco con la sua baia è potenziale bersaglio di terremoti disastrosi), ci sono i quartieri residenziali con le graziose case vittoriane, c’è la zona del porto, una volta sede di attività commerciali e di magazzini, ed che ora pullula di ristoranti e locali.

 

 San Francisco: Case Vittoriane

 

Ci sono poi le varie comunità, con gli italiani, i giapponesi, e soprattutto i cinesi che conferiscono una specifica personalità alle singole aree della città. Il risultato è una grande varietà, e una scarsa presenza (almeno rispetto ad altre città) di obbrobri urbanistici e edilizi.

La gente, poi, è simpatica e appare spensierata (come in generale per i californiani), talvolta stravagante nei modi e nel vestire.

Ciascuno di questi aspetti contribuisce a far sì che andare in giro per San Francisco (e probabilmente viverci) sia gratificante, vivace, vario.

Non dimentichiamolo: San Francisco è considerata la città più europea degli Stati Uniti… Ci sarà un perché!😉

 

S come Storia: Gli americani non hanno una Storia, o meglio, non ce l’hanno come la intendiamo noi europei. Quelli più colti un po’ soffrono questa cosa, un po’ la invidiano, un po’ studiano la “nostra” Storia sentendosi anche loro figli di essa (tutto sommato giustamente). Ma quelli colti non sono tantissimi (mi permettete lo snobismo, vero?).

La maggior parte chiude il suo orizzonte nella breve storia (e… nella geografia) americana, ma è estremamente orgoglioso di essa. Certo, questo porta a qualche esagerazione che noi potremmo considerare patetica, per cui sono considerati monumenti o siti di interesse storico alberghi, strade, ponti autostradali e luoghi che da noi non sarebbero tutelati non dico dalle belle arti, ma nemmeno dall’ANAS. La grandissima parte dei siti di interesse sono poi ricostruzioni più o meno fedeli (fra quello che ho visto io, la Old San Diego), e sembrano davvero scenari da teatri di posa.

 

T come Tram: L’immagine del cable car, che si inerpica sulle ripide strade di San Francisco avendo la baia e Alcatraz sullo sfondo, con la gente appesa fuori fa parte delle rappresentazioni più ricorrenti di San Francisco. Si tratta di un sistema ideato alla fine del diciannovesimo secolo, un misto fra un tram e una funicolare, perché il vagone del tram non è mosso da un proprio motore, ma agganciandosi a una fune che si muove sotto il pavimento della strada. Un aspetto caratteristico di questo mezzo è che si può viaggiare anche stando appesi fuori, reggendosi ai sostegni.

 

 San Francisco: Cable Car

 

In realtà, oggi quei tram circolano su due sole linee, salvate a furor di popolo dalla soppressione totale qualche anno fa, e sono soprattutto una attrazione per turisti.

Il tram è comunque un mezzo di trasporto abbastanza popolare a San Francisco e, nella parte bassa della città, ci sono alcune linee “tradizionali”. Ero alla fermata ad aspettarlo, e ho visto arrivare dall’altro lato un tram arancione, di quelli vecchi di Milano, con le panche di legno… Mi sono stropicciato gli occhi, incredulo.

 

 San Francisco: Tram "milanese"

 

Successivamente ho letto che si tratta effettivamente di tram milanesi, che la città di Milano ha donato qualche anno fa a San Francisco, e che sono regolarmente in servizio.

Se volete sapere di più sulle linee tramviarie di San Francisco, guardate qui.

 

T come Televisione: Non ho, ovviamente, visto molta televisione. Giusto una mezz’oretta per notte quando, verso le tre di notte (che corrispondevano a mezzogiorno in Italia) mi svegliavo vispo come un grillo. In generale, ho visto tanta vendita di cose (generalmente inutili) per la casa (come da noi), vendite di farmaci e terapie di ogni genere (vedi anche Farmacie),  tanti videopredicatori (questi – per ora – da noi non ci sono), qualche talk show, specialmente con il pubblico che litiga, una cosa tipo grande fratello, tanto meteo (vedi alla voce Meteo), notiziari locali con informazioni sul traffico seguito dal cielo con gli elicotteri.

Ricordo che le prime volte che andai negli Stati Uniti, un po’ di anni fa, mi stupiva il livello basso delle trasmissioni: mi stupiva vedere degli show in cui c’erano delle persone che raccontavano in diretta i loro fatti privati, litigavano fra loro, e litigavano con il pubblicotutti litigavano fra loro, e mi stupiva vedere quanta pubblicità c’era immersa nel corso delle trasmissioni. Oggi, non abbiamo più niente da “invidiare” ai nostri cugini americani: ne abbiamo preso il meglio, e su molti fronti li abbiamo anche superati!

 

Z come Zorro: Non c’entra niente, ma una cosa con la Z ci voleva… E poi non è vero che non c’entra, perché le avventure di Zorro si svolgevano proprio nel sud della California, e la Old San Diego sembra proprio un set delle avventure dell’eroe mascherato, con tutte le casette in stile messicano. Sono ben riprodotte, e sottolineo riprodotte, perché di originale non c’è granché. Eppure per gli americani è un monumento nazionale… Chi si contenta gode, dico io con europea sufficienza…

 

 

(fine)

 

Grazie a tutti quelli che mi hanno letto, e… scusatemi se vi ho annoiati.

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8 risposte a Abbecedario americano (parte quarta – da S a Z)

  1. Virginia ha detto:

    viva zorro!!!
    annoiati, perchè? piuttosto attrezzati. la prossima volta ti toccherà organizzare un autobus aziendale!

  2. Donatella ha detto:

    Bello!

  3. Donatella ha detto:

    Uff… avevo scritto tanto, non solo "Bello!"
    Splendido viaggio low-cost (per i lettori) in California. Se vinco la pigrizia prendo il passaporto dal cassetto e mi decido a fare le pratiche per rinnovarlo. Poi parto e non torno più🙂
    Buona giornata!

  4. Federico ha detto:

    Per Virginia: Io mi sarei annoiato… Infatti il tuo viva Zorro era proprio per sottolineare che era finita!😛
    Per quanto riguarda il bus aziendale, sarebbe proprio una bella idea… ma a pensarci bene, non riusciremmo a organizzare una gita collettiva? Troppo ambizioso? Beh, ma non dicevo in California…
    Per Donatella: Non preoccuparti, anche solo "Bello" mi va bene… ;-)    Da pigro a pigra, dàtti una mossa e rinnova il passaporto! (Tenendo conto – dettaglio tecnico – che per gli USA ci vuole quello nuovo elettronico…). Quindi parti, ma poi torna… Perché un posto come l\’Italia, diciamoci la verità, eddove lo trovi?

  5. Lilla ha detto:

    Dalla "S" alla "Z" … hai racchiuso il mio nome e cognome … quindi … come possono non apprezzare quest\’ultimo tratto di viaggio insieme??
    Ciao "don Diego de la Vega"!🙂
    Un bacio!
     

  6. Lilla ha detto:

    ops … mi è scappato un "no" di troppo … volevo dire come "posso" (io) non apprezzare … bla bla bla …

  7. Mariko ha detto:

    Macchè annoiati! Piacevolissima lettura, come al solito.
    Mi unisco a Lilla "da S a Z" hai racchiuso il mio nome e cognome e pure quello da sposata!
    Bacio bagnato…sta diluviando che è una bellezza (si fa per dire)…
    Tiziana

  8. agnese ha detto:

    Sbadiglio.
    No, non ti preoccupare….(sbadiglio)…non ci hai mica annoiati…(stiracchiata)…un racconto a puntate mooooolto interessante….(altro sbadiglio, scusa)…peccato sia finito così presto…
     
    Scheeeeeeeeerzo!!!Mamma mia, fede, che bella che deve essere un\’avventura così! E pensare che non volevi andare…secondo me avresti fatto ancor meglio a restare là…ma solo per un pò eh, se no a me qua chi mi consola telefonicamente per l\’emigrazione???
     
    Grazie, e sei scusato per averci annoiato. Tanto ormai siamo abituati, nun t\’preoccupà. Marò, come devo fare? Tu resti sempre il mio pariamento prediletto…
    Ciao ingegnè!
    Agnees

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