De senectute

C’è un momento, un fatto, un evento, un segnale, nella vita di un uomo, che ci si accorge di star diventando vecchi.

A me è successo questa sera. 

L’evento non è stato lo scoprire di avere tanti capelli bianchi. In realtà ne ho pochi, e comunque già so che la cosa non mi turberebbe…
Non è stato nemmeno accorgermi di avere i riflessi più lenti, o di ansimare dopo una rampa di scale, perché in realtà la mia eccezionale forma fisica è sempre stata tale che salendo le scale mi viene l’affanno da quando avevo diciott’anni, e i miei riflessi sono torpidi dalla nascita…
Non è neanche legato al deteriorarsi della vista, e allo scoprire necessari gli occhiali per leggere da vicino… Certo, si tratta di una cosa fastidiosa e io sto cominciando a sentirne i sintomi, ma tutto sommato (come Lilla ci insegna) basta un buon paio d’occhiali (e io li porto da trent’anni… si tratta solo di cambiare lenti…) e si ritorna a sorridere!
 
No, non è niente di tutto questo.
 
Quello che mi è successo è che da Fazio su Raitre c’era ospite Raffaella Carrà, che presentava un dvd con la sua storia e le sue trasmissioni, e io, a vedere le immagini di un bianco e nero del 1970, con la Carrà che cantava "ma che mu… che mu… che musica maestro", sigla di Canzonissima, mi sono intenerito, quasi commosso…
 
Non c’è niente da fare: il processo è ufficialmente iniziato. Sto diventando vecchio!
 
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16 risposte a De senectute

  1. Virginia ha detto:

    oddio, proprio la carrà dovevi scegliere per commuoverti?

  2. Mauro ha detto:

    Grazie Federico,
    per aver aperto questa porta,
    adesso sì che posso scrivere un intervento celebrativo sulla Carrà!
    Pensavo di essere il solo a provare questi sentimenti.
     
     

  3. rosa ha detto:

    Ho visto anch\’io la trasmissione e ti assicuro che…mi sono intenerita lo stesso, anche se non ho mai visto la tv in bianco e nero in diretta… Ma sai, io non credo che l\’età si possa misurare in numeri. Credo piuttosto che i tuoi anni in più siano tutte le cose che tu hai fatto, le esperienze che hai vissuto, e io no…🙂

  4. soleluna ha detto:

    Accodandomi agli amici che hanno già esporesso quanto avrei voluto dirti, aggiungo: la Carrà è un mito! è il MIO mito!
    e se ti può consolare, sappi che anche a casa mia, quando mia madre apre la parentesi "amarcord", è immancabile la famosa frase : "Ti ricordi quando a tre anni facevi il balletto cantando "ballo ballo ballo senza respiro"…
    Raffa è nei ricordi di tutti, siamo insieme sulla stessa barca!

  5. Federico ha detto:

    Virginia, che vuoi fa\’… Si fa quel che si può… C\’è chi ha la madeleine e scrive la Recherche, e chi ha la Carrà e scrive un post sul suo blog… Queste sono cose che scattano all\’improvviso, non sai quando, non sai come, ma sai benissimo perché… A pensarci bene, tuttavia, qualche avvisaglia c\’è già da un po\’. Rimanendo in ambito televisivo, la vecchiaia può forse utilmente spiegare perché, quando d\’estate la RAI riempe gli spazi vuoti del dopo TG con un collage di trasmissioni d\’antan, io rimango attaccato allo schermo…
    Maumozio, vai tranquillo: ti ho "sdoganato", come è di moda dire ora… E se qualcuno ti criticherà, puoi dire tranquillamente che è colpa mia.
    Streghetta, oltre alla Carrà, che mi fa commuovere perché mi ricordo della mia infanzia, ci sei anche tu, che dici "non ho mai visto la tv in bianco e nero in diretta", che mi commuovi per la tua gioventù!

  6. Federico ha detto:

    Soleluna si è incastrata fra la mia lettura dei commenti e la scrittura del mio… Quindi aggiorno, e la accomuno a quanto detto a Streghetta… In più mi tocca aggiungere che "ballo ballo ballo senza respiro…" non mi prende, perché ero nell\’età in cui non puoi certo perdere tempo con le trasmissioni della Carrà…
    Che bello trovarsi a parlare delle stesse cose partendo da epoche così diverse, eh? Aggiungo anche questa alle cose belle del blog…

  7. Silykot ha detto:

    Mi intrufolo tra di voi, io che in quel 1970 di "ma che mu… ma che mu…" stavo nascendo.
    Io me lo ricordo il bianco e nero, stavo incollata alla tv e gli abiti della Carrà mi sembravano tutti belli e me li immaginavo coloratissimi.
    Le ricordavo tutte le sigle che Fazio ha riproposto (tranne Maga Maghella… boh!).
    Mi è andata bene, perché quando sono arrivata  "nell\’età in cui non puoi certo perdere tempo con le trasmissioni della Carrà" lei ballava meno e contava i fagioli al telefono all\’ora di pranzo…

  8. Mauro ha detto:

    Concordo con te.
    Preferisco la Battipagliese all\’Aversana!
    Oltretutto, io con le mozzarelle, ci lavoro….
     
    Non ce ne voglia SoleLuna!
     

  9. agnese ha detto:

    la mia eccezionale forma fisica è sempre stata tale che salendo le scale mi viene l\’affanno da quando avevo diciott\’anni, e i miei riflessi sono torpidi dalla nascita…Certo che da come ti descrivi, esce un quadretto pietoso…Che poi tu sia in realtà così, è un altro discorso…!!!
    Naturalmente tu sai che io scherzo, e che non ti considero vecchietto, diciamo adulto e maturo, un saggio direi. Vista così, ci sta benissimo pure la Carrà, e la tua commozione. Ma tu sei troppo un tenerone…sei il nostro trottolino del web!!!
     
    Buona serata, mio provincialissimo amico!!!
    Agnese

  10. La Gatta ha detto:

    ma che mu…ma che mu…ma che musica, maestro!se e\’ per questo…mi ricordo mina magrissima in tv…

  11. Donatella ha detto:

    Sabato sera, a cena con Rossana e Marilù abbiamo fatto un revival di Carosello, il Giornalino di Giamburrasca, il Quartetto Cetra e ovviamente la Carrà, mio idolo di infante. Da piccolissima non facevo altro che ascoltare e cantare "chissà se va". Eppure non mi sento vecchia🙂
    Buona giornata!

  12. Lilla ha detto:

    Ma va la … va la … va la … SIAMO DU\’ PISCHELLI!! Solo che ci si è ingentilito il cuore …🙂
    Vabbè … che dire … "mal comune mezzo gaudio" … (leggi un pò "qui" …) …
    Vorrà dire che … oltre ad un paio di lenti nuove … dobbiamo tenere a portata di mano … una scorta di Kleenex …
    snif snif … basta poco … snif snif … per essere sereni!!!
    Un bacione grande, felice settimana!
     

  13. LadraDiTempo ha detto:

    🙂

  14. donnarock ha detto:

    Collarò con la o chiusa mi sembra proprio il mio cognome pronunciato da Poirot eheh
    bravo comunque. La prima che hai detto🙂
    Questo sondaggio è andato diversamente da come avevo prospettato. E\’da quando sono piccola che maestri e professori sbagliano puntualmente l\’accento. Ormai ero sicura che Còllaro fosse logicamente più facile anche se non capivo come mai visto che di solito l\’accento cade sulla penultima.
    Comunque avete confutato la mia tesi :) 
    Ciaooooooooooo

  15. Donatella ha detto:

    Sarà che i soldi per la ricerca sono così pochi che possono giusto giocare a tombola a Natale?
    Un abbraccio

  16. Sonja ha detto:

    Allora non sono l\’unica che innanzi a certe trasmissioni televisive, sfogliando un vecchio album o anche solo tenendo fra le mani la copertina di un Lp, inizia a sudare…
    Ho sempre pensato che non c\’é un tempo preciso in cui si inizia a diventare vecchi…bensì si invecchia dal momento stesso in cui si viene al mondo: ogni giorno trascorso é uno in più….
    Da piccoli si dice che si cresce, e si impara il mondo attraverso le "istruzioni x l\’uso" che sono le continue scoperte…
    Giunti all\’adolescenza iniziano le "esperienze", che poi sono sempre scoperte, solo che diventando grandi, cambiano nome come si allungano i calzoni o si accorciano le gonne….anche se la moda ormai ha sovvertito queste "certezze".
    Poi si diventa adulti, e raggiunti gli obbiettivi cosiddetti "primari", si vive e…si tira avanti.
    Ed é lì che ad un certo punto, inizi a guardarti indietro e magari una cosa apparentemente insignificante ti fa fermare a riflettere…non é necessariamente un capello bianco o la prestanza fisica che viene a mancare o che non c\’é mai stata…
    Sono date lette da qualche parte, sono fotografie, sono immagini, addirittura canzoni che così prepotentemente ti fanno fare il punto della situazione…
    A me é capitato circa un anno fa di essere stata "sgamata" da mia figlia mentre riguardavo un vhs raccolta di tutti i videoclip dei Police.
    Ero felice, xk mi ero accaparrata il biglietto x seguire la loro reunion in quel di Hamburg, ed in quel momento stavo "giocando a ricordare".
    Mi piomba lei alle spalle e ride x la semplicità di quel video ("Walking on the Moon" ), e x l\’abbigliamento dei 3…
    Belin, ai tempi vestirsi così era da strafighi….adesso effettivamente se esci così di casa, anche a Berlino ci fanno caso….
    Così ho fatto due conti rammentando quando fosse uscita quella canzone che pensavo senza tempo e ne é uscito un gap temporale che mi é pesato come un macigno…
    Il motivo? Io mi sentivo ancora quella ragazzina che li ascoltava sdraiata sul kilim della mia stanza, ma nel frattempo son passati talmente tanti anni che il loro computo é stato come una mazzata fra capo e collo…
    E sono arrivata a chiedermi come hanno fatto ad avvicendarsi così veloci, visto che mi parevano lenti ed infiniti…
    Poi non ci ho più pensato x non deprimermi oltre, e giusto x sdrammatizzare la situazione sono andata a rovistare nell\’armadio x cercare alcuni "residuati" di abbigliamento eighties da me ben conservati x la gioia della bimba che si é fatta una bella risata.
    Ed io con lei, anche se….poco convinta…
    Comunque a me a Dio piacendo la miopia s\’é fermata (e meno male), e x quanto riguarda i capelli grigi….penso che non li vedrò mai nemmeno io, considerato che mi tingo da quando avevo 18 anni….(un\’altra eternità spesa in ammoniaca, pigmenti ed acqua ossigenata, mein Gott!!!).
    Un forte abbraccio.
     
     

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