La Storia siamo noi

Nel blog di Donatella, trovo la canzone Povera Patria di Battiato, e una serie di commenti tendenti al pessimismo.
 
Beh, effettivamente non c’è granché da stare allegri, ma spero che aver toccarto il fondo può finalmente convincerci a dare un colpo di reni e risalire.
Per questo, rispondo così al Battiato di Donatella. E… non restiamo chiusi in casa, quando viene la sera!
 
La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare.
E poi ti dicono "Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera".
Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
la storia entra dentro le stanze, le brucia,
la storia dà torto e dà ragione.
La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,
siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.
E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.
Quelli che hanno letto milioni di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la storia dà i brividi,
perchè nessuno la può fermare.
La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
siamo noi, bella ciao, che partiamo.
La storia non ha nascondigli,
la storia non passa la mano.
La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.
 
                                                                                                              (Francesco De Gregori)
 

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9 risposte a La Storia siamo noi

  1. soleluna ha detto:

    Il segreto è tutto lì… in quel piatto di grano. Non serve aggiungere altro.

  2. Donatella ha detto:

    ma io non ho nessuna intenzione di restare chiusa in casa… la situazione è orribile ma sono sicura che c\’è un modo migliore 😉

  3. Mauro ha detto:

    la mia domanda è : ma chi voteremo?
    perché la voglia di non andarci proprio, a votare, è forte.

  4. La Gatta ha detto:

    ….sempre che, toccato il fondo, non si cominci a scavare…
     
    ma siamo ottimisti, và, che è meglio…
    🙂
     
    (bellissima canzone, comunque!)

  5. Silykot ha detto:

    Mamma mia, quanto ha ragione Mauro!
    Non mi sono mai occupata di politica attivamente, ma ho sempre avuto i miei capisaldi, le mie certezze….
    E adesso??

  6. Lilla ha detto:

    E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)quando si tratta di scegliere e di andare,te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,che sanno benissimo cosa fare.
     
    … beh … speriamo che ci venga qualche "idea meravigliosa" … !!!!!!!!

  7. Federico ha detto:

    DOpo aver vissuto la giornata di oggi, dopo aver visto Cusumano e Barbato, viene veramente voglia di mollare tutto, ma forse è proprio questo il momento di impegnarsi di più, e di non cedere alle tentazioni che muovono Mauro e Silykot (li capisco, però, certo che li capisco…) perché l\’unico risultato sarebbe di lasciare che gli altri decidano anche per noi.
    E poi, io penso che c\’è sempre una soluzione che è meno peggio delle altre!

  8. Lau ha detto:

    …pessimismo cosmico…altro che Leopardi…se sei italiano, stai per laurearti e parli una lingua straniera l\’unico modo per evitare il suicidio é prendere un biglietto sola andata per un paese civile. 
    Non é per fare i decadenti a tutti i costi…ma quando hai davanti scene alla Cusumano-Barbato e ti rendi conto che la classe politica é composta principalmente da animali (per l\’esattezza da lama), l\’ottimismo va un po\’ sotto terra (ma proprio sotto parecchio).
    Che tristezza…oggi avrei voluto non conoscere altre lingue per non dover leggere quello che scrivono di noi all\’estero. Viviamo in una nazione che ci umilia, che ci fa vergognare di essere italiani…e quando fuggiamo all\’estero (per ovvie ragioni) dobbiamo pure sorbirci le critiche di chi accusa "i cervelli in fuga" di abbandonare il proprio paese. Spiegalo tu ai passeggeri del titanic di rimanere a bordo. Chi sa nuotare si butta. Istinto di sopravvivenza.
     
    Siamo proprio alla follia.

  9. Laura ha detto:

    Ciao, arrivo qua dal post di ladra di tempo, è bellissima questa canzone e mi da coraggio. Io nel mio blog ho citato una canzne di Battiato "povera patria", che si addice perfettamente a quello che sta succedendo nel nostro paese…ma "cambierà" deve cambiare!!! Oggi la mia terra (Sicilia), rispetto a ieri, sente odore di libertà…speriamo!!!
     
    Laura

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