Foche e Viaggi

Prima di cominciare, un aggiornamento rispetto al post precedente.

 

Nell’ambito del FocaL Pride, geniale creazione del trio Nando, Mauro e Michele, il mio bottino di statuette in silverplate si è ingrossato.

Dopo il premio Foca Migratrice, come miglior blog Italiani all’estero, ho anche ottenuto – su segnalazione di Virginia – il premio Foca’s Tourist, per i punti fedeltà accumulati sulla tessera Alitalia.

Rischio di rimanere soffocato dai premi, se continuiamo così.

Ancora grazie, grazie, grazie a tutti!

 

*********

 

A proposito di viaggi e della mia attività "peripatetica", negli ultimi due giorni ho fatto una toccata e fuga a Edimburgo.

 

Non si può dire che Edimburgo sia una città colorata, anzi. Gli indigeni si sono sbizzarriti a costruire le loro case in tutte le sfumature del grigio, con qualche audace incursione nel giallino stinto. Questo vale sia per le costruzioni più vecchie che per le più recenti.

Ad aggravare la situazione, contribuisce il (quasi) costante grigio uniforme del cielo.

Così, a seconda dello stato d’animo dell’osservatore, Edimburgo può apparire nobile, austera, triste, deprimente, angosciante, spettrale…

 

Detto questo, devo aggiungere che a me la città piace (mi pare già di sentire il commento di qualcuno…). Quando ho avuto modo di visitarla (non questa volta, manco a dirlo, giacché sono arrivato l’altroieri sera verso mezzanotte e sono ripartito ieri alle due del pomeriggio), mi sono piaciute le sue strade su cui si affacciano le “austere” e monumentali facciate dei palazzi, i parchi, e il famoso Castello, che domina la città da una collina. Mi è piaciuta la tranquillità del centro, e mi è piaciuta la zona sul mare, ricca di locali.

 

I locali, pub e ristoranti, abbondano in città, e sono sempre frequentati, ogni giorno della settimana. Ci sono ristoranti molto buoni, con cucina di tutte le parti del mondo. E menomale, giacché come è noto la cucina britannica offre molto poco, e quella scozzese invece propone delle autentiche schifezze!

Come ogni città nordica che si rispetti, anche Edimburgo, nel week end, si trasforma in un covo di ubriachi anche molesti, e in un enorme orinatoio, perché evidentemente la quantità di birra che viene bevuta è così ingente che non sempre si riesce a portarsela fino a casa. Io credo che non riuscirò mai a non stupirmi di questo fenomeno del fine settimana, che trasforma tranquilli, civili ed educati sudditi di sua Maestà in bestie rumoreggianti (in ogni senso…).

 

****

 

Come dicevo, sono arrivato a Edimburgo poco prima di mezzanotte, l’altroieri sera. C’era una fitta nebbia, era tutto ghiacciato, faceva un freddo che neanche le foche giravano, e quindi l’aggettivo scelto non poteva che essere “spettrale”. Menomale che, tonico per le orecchie e per il cuore, mi ha fatto compagnia un po’ di calore mediterraneo!

 

L’hotel dove ho alloggiato (e che già conoscevo da precedenti soggiorni) è un palazzo vittoriano (manco a dirlo) molto austero (o tetro?), dall’arredamento molto british. Moquette dappertutto, pavimenti scricchiolanti, mobili ottocenteschi, carta da parati a fiorellini sulle pareti. Un set perfetto per una storia di fantasmi, o per un film dell’orrore.

Gli hotel di questo tipo, che possono talvolta essere piacevoli, accoglienti e charmant, sono invece spesso decadenti e trascurati, se la manutenzione non è più che perfetta. Ecco, il mio appartiene sicuramente a questa seconda categoria.

 

Tutto sommato, però, il letto era buono e ho dormito bene. Peccato che, nel cuore della notte, sono stato svegliato da rumore di passi che facevano scricchiolare forte il soffitto: l’ospite del piano di sopra, evidentemente, ha fatto le ore piccole… O erano i fantasmi?

 

Buona foca a tutti!

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3 risposte a Foche e Viaggi

  1. Virginia ha detto:

    come mi sarebbe piaciuto esserci!
    ho visto edimburgo in un film, l\’altra sera ( in viaggio con evie ) è bella!

  2. agnese ha detto:

    Uff…ti sei dimenticato di dire che Caffeina Fantasmina ti ha "accompagnato" nel tragitto dall\’aeroporto all\’albergo…Mica capita a tutti, sai? Oh.E poi ti pareva che potevi, tu, emigrante padano dentro, parlare bene di un\’altra città? Non sia mai! Io aspetto il giorno in cui la smetterai di essere così polemico con tutti i posti che (per tua fortuna) ti trovi a visitare, sia pure per lavoro e per poche ore!Buon weekend!Agnese

  3. agnese ha detto:

    Mea culpa. Pubblico (anche se parziale) mea culpa. Cosa più unica che rara.
     
    Menomale che, tonico per le orecchie e per il cuore, mi ha fatto compagnia un po’ di calore mediterraneo! … Scuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuusa, mi era sfuggito…l\’avevi scritto! Vabbè, ma è anche un pò colpa tua però, potevi essere un pochettino più incisivo, eh!
    Pazienza, ci vuole pazienza!😉
     
     

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