Viaggiando (note sui viaggi passati e programmi presenti)

Nello spettacolo d’arte varia della nostra (graziosa) comunità virtuale, io ormai sono quello che viaggia.

Credo di intuire come mai mi sia stata appioppata questa etichetta, e come vedete faccio di tutto (volontariamente o involontariamente) per mantenerla.

E’ una etichetta che non mi dispiace, perché viaggiare – vedere nuovi posti e gente nuova, ma anche soltanto stare su un aereo, vagare per aeroporti, dormire in nuovi alberghi – mi piace (come tutti ormai avrete capito, al di là di qualche lagna, il più delle volte zittita dai vostri improperi). Sempre meglio che lavorare, potrei dire parafrasando quello che si dice normalmente dei giornalisti.

Ci sono tuttavia viaggi che piacciono di più e viaggi che piacciono di meno, viaggi agognati e viaggi fatti per forza. Quello che sto per fare è uno di quelli di cui avrei fatto volentieri a meno, e per vari motivi.

Ma prima di parlare dell’ultimo viaggio, ho qualche noticina su quelli precedenti e sui post in cui li ho raccontati.

 

********

 

Quando l’altro giorno stavo scrivendo dei brasiliani, e dei luoghi comuni che li descrivono, riflettevo sul fatto che anche i napoletani sono spesso identificati tramite luoghi comuni antichi, che tuttavia resistono al tempo, e anche (purtroppo) da altri più recenti.

Fra l’altro, mi è venuto in mente un episodio che avevo dimenticato di raccontarvi, relativo al mio viaggio in Russia (ricordate la saga dei post dal titolo Korosho?).

Ero a una cena di lavoro durante la prima parte della trasferta, a San Pietroburgo. C’era con noi un’interprete, ottimo italiano e buona conoscenza (dice) dell’Italia.

Mi chiede: "ma tu di quale parte d’Italia sei originario?"

Io: "sono napoletano".

Pausa di riflessione, poi mi chiede: "ma canti?"

E io: "no"

Lei, sospirando e con l’aria di chi vede crollare le sue certezze: "sei napoletano e non canti…"

Mi sono sentito a disagio, più che altro per averla delusa. Ma sono rimasto anche in ansia per qualche minuto, aspettando le domande successive (che per fortuna non sono arrivate): "ma sai fare la pizza?", "suoni il mandolino?".

 

D’altra parte, la mia napoletanità (contestata da alcune amiche di blog, ma inequivocabilmente asserita dal mio passaporto) genera spesso qualche domanda o qualche commento, durante i viaggi, nel bene e nel male.

 

Come la volta che sono arrivato a San Diego, qualche mese fa, e l’impiegato dell’Autonoleggio, vista la mia provenienza dal passaporto (anzi, in  quel caso, dalla mia patente rosa di tessuto sfilacciato, che deve apparire come un documento veramente originale per un americano abituato alle "plastichette" magnetiche e chippate), ha cominciato a disquisire sulla situazione dei rifiuti in Campania mostrando grande competenza e partecipazione ("I read it on the Internet" mi ha detto), e provocando in me grande imbarazzo e una certa vergogna.

 

O come l’altra volta, all’immigrazione dell’aeroporto di Atlanta, dove c’era una mastodontica poliziotta di colore, la copia di Mamy di Via col Vento, che prende il mio passaporto, lo apre, comincia a sfogliarlo… "ecco – penso io – adesso comincia la solita sfilza di domande per giustificare la presenza di visti pakistani". Invece Mamy alza la testa, mi sorride placida e mi dice, col suo vocione e con un improbabile accento che neanche Caccamo di Teo Teocoli: "Ah! Si’ napulitaaano! Braaavo!", e mi ha fatto andare.

 

********

 

Un altro passo indietro, tornando ancora una volta al viaggio a Rio.

Devo fare una precisazione (tecnica) riguardo le foto. Solo la prima (delle mie) è scattata con il cellulare (dovevo usarla per un mms), le altre sono scattate con la mia scarsissima compatta digitale. Ciò detto, mi sento ancora in dovere di ringraziare per i complimenti.

Il vostro gradimento del post (che io ritenevo tra i più noiosi e pesanti da me prodotti) è sicuramente esagerato, ma mi ha fatto piacere, specialmente perché fra quelli a cui è piaciuto c’è la mia ipercriticissima amica D., convitato di pietra di questo blog.

Ma ancora di più considero esagerati i complimenti alle foto, che ho fatto letteralmente alla cieca (ma mi viene un dubbio, non è che per questo mi sono riuscite???). Ma anche in questo caso mi ha fatto molto piacere riceverli, soprattutto perché arrivano da persone che le foto le sanno fare davvero. In particolare, la… bugia pietosa che più ho gradito è quella di Antonio (Amendolone). Non so se tutti voi conoscete Antonio, non so se tutti voi avete visto le sue foto: sono eccezionali. Che mi abbia onorato di un suo commento mi commuove! Grazie, Antonio… Sei troppo umano! 🙂

Comunque non mi monto la testa, promesso.

 

********

 

E infine, veniamo a oggi. Mi stavo pregustando un’ultima settimana di maggio a Roma, per seguire una conferenza. Avrei avuto modo di rilassarmi, di sentire cose interessanti, di incontrare vecchi colleghi e personalità del mio campo… Avrei potuto anche, avendo una intera settimana a disposizione, cercare finalmente di incontrare gli amici di blog romani, un obbiettivo che mi sfugge da mesi e mesi.

Invece, colpo di scena degli ultimi giorni, sono in viaggio per tutt’altra destinazione, per un viaggio che mi porterà lontano e per parecchio tempo, e per fare un lavoro che non facevo più da un bel po’. In pratica, devo fare "il supplente" di un mio collega che è stato dirottato su un’altra destinazione.

In che nazione vado? Beh, ormai è tradizione che ci sia il quiz. Vediamo chi indovina. Vado in oriente, estremo oriente… Qui gli abitanti sono gialli e si mangia il riso. Io non vado nella capitale, ma vi facilito il compito con delle foto che si riferiscono alla capitale, città il cui nome, fra le altre cose, è legato anche ai giochi olimpici. Come al solito, ricchi (?) premi ai solutori.

Risposte ammesse entro lunedì sera. Chi sa, come al solito, taccia!

 

 

Ci sentiamo da lì!

 

Federico

 

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14 risposte a Viaggiando (note sui viaggi passati e programmi presenti)

  1. Signora ha detto:

    Mmmh… ma che t\’aggia a dì? che ti sei giocato il pranzo ligure… prossimamente su questi schermi (e di cui ti mostreremo le foto)?
    Che sei sempre in giro? (tanto questo è assodato…)
    Che speriamo tutti di leggere le \’cronache del viaggiatore\’?
     
    E che … IMHO … sarai al di sotto del famoso 38\’ parallelo… 😉

  2. Virginia ha detto:

    federì, tu ci turbi!!! e che accipicchia, mo\’ pure in cina vai! ( almeno spero… )
    aspettiamo con ansia il resoconto anche di questo viaggio:-)))

  3. Sonja ha detto:

    Evviva, mi metto comoda in attesa del prossimo report che sicuramente leggerò in questa settimana in una delle mie tappe lavorative che mi porteranno in Toscana e successivamente nella verde Emilia.
    Sicuramente nulla rispetto ai tuoi trasferimenti, ma tant\’é che quando scendo in Italia x "trabaccare" qui é già una conquista.
    Certo che i luoghi comuni ce li portiamo appresso come dei cliché, a te succede con la tua "napolitanità" a me con il mio essere "zeneise"…infatti i miei collaboratori si stupiscono del mio spendere pensando al luogo comune che noi genovesi siamo tirchi, e si stupiscono quando mi beccano in centro con le mani piene di borse cartonate frutto di sedute intensive di shopping selvaggio.
    Poi, vabbé…tutto quello che va storto in Italia, dalla Politica alla rumenta, da vallettopoli agli scandali più o meno "reclamizzati", a me lo fanno pesare, eccome quasi la colpa sia mia…
    Se c\’é una cosa che detesto é questo modo di spettegolare di farci le pulci, come se fossimo sempre noi quelli con la testa spennata…
    Sorrido e vado oltre….tanto ormai ci ho fatto l\’abitudine….
    E se non fosse x il mio accento inclassificabile, se non mi chiedessero i documenti potrei essere una tedesca doc.
    Ma sono orgogliosa di essere italiana…a metà. 😉
    X quanto riguarda la meta del tuo viaggio….taccio comunque, xk già in un precedente post ti ho motivato la mia scelta controcorrente. 🙂
    Indi x cui ti auguro buon viaggio (con Klm) ed aggiungo il consueto abbraccio.

     
     

  4. agnese ha detto:

    Ma quanto è beeeeeeeeello questo post!
    Ma quanto è beeeeeeeeella questa immagine!
    Ma quanto sei braaaaaaavo a scrivere!
    Ma quanto sei capaaaaaaaace a raccontare!
    Ma quanto…neh?
     
    Sei contento, mò?
     
    Detto questo (avrei scritto altro, ma ora sono picciosa, chiaramente)…buon viaggio ingegnè!
    A. (e chest è n\’ata novità!)
     
    p.s. In cambio del fatto che non dirò a nessuno che sei andato in un paese diviso tra Nord e Sud e dove ci sono state le Olimpiadi di Mila e Shiro…ti ricordi della disinteressatissima tradizione proposta (da me) prima della tua partenza? 
     
     

  5. Mauro ha detto:

    ma come,
    e il famoso "io so\’ napoletano e se nun canto muoio"?
    devi fare un corso di canto!
    e poi dovresti munirti di un bagaglio che comprenda una pizza, un mandolino, un piatto di spaghetti, un babà, due sfogliatelle, un sacchetto di immondizia fresca e uno bruciato, una maschera di pulcinella, due pastori del presepe.
    spero di non aver dimenticato nulla.
     
    (effettivamente il tuo "ruolo" è molto bello)

  6. Fabrizio ha detto:

    Hei Federico, ci dovremmo sentire in messenger
     f_tondelli@hotmail.com
    così ci accordiamo per far morire d\’invidia la nostra carissima
    Signora Dei Sogni
    sedentaria com\’è sicuramente, ….. sognerà …. eheh.
    Ciao.
    Fabrizio

  7. ariel ha detto:

    ….la prossima volta di che sei stato adottato….;-))..buon viaggio!

  8. Donatella ha detto:

    Mitica Mamy che ti parla in napoletano… però pure tu, almeno due note di \’O Sole mio potresti impararle 😉
     
    Buon viaggio… e stai attento da quelle parti, tra terremoti e alluvioni… ma non puoi rimandare?

  9. Kalispera ha detto:

    E\’ la "patria" del famoso "colletto"?
    Ovunque tu vada: BUON VIAGGIO! …
    E a presto.
    Kalispera

  10. Michele ha detto:

    Mah… inizialmente avrei detto Prato, però forse o è Seul o Tokyo.
    Pechino sarebbe troppo facile. O forse credendo che la ritenessimo troppo facile, hai dato tutte quelle indicazioni apposta ed è proprio Pechino.
    Uhm…
     
    Mi butto: Follonica !

  11. Lilla ha detto:

    se non avessi "captato" il suggerimento di Caffeina … non ci sarei potuta arrivare!!!
    ehhhh … hai visto che significa aver studiato??? aver seguito i cartoni di Mila e Shiro (due cuori nella pallavolo)???? sapere a quali olimpiadi hanno "partecipato"?!?!?!?!
    significa che "so" dove andrai!!! Seoul!!! eh eh eh!!
    buon viaggio ingy!!!
    (Grazie sorellè!!)

  12. Signora ha detto:

    Beh.. x quelli con \’i capelli bianchi\’ … il 38° parallelo è sempre stato sinonimo della guerra di Corea… e quindi c\’ho preso per prima a quanto pare 😉
     

  13. soleluna ha detto:

    Non so perchè, ma ho il sentore di essere stata velatamente citata un  paio di volte in questo beeeeeeeeeeeeeellllllllllllllllliiiiiiiiiiiiiiiiiiisssssssssssssiiiiiiiiiiiiiimmmmmmmmmmmmoooooooooooooooooo post!
    Un abbraccio ignegè, ma stavolta niente invidia per il tuo viaggio… non so perchè, ma nutro un certo disinteresse -magari sbagliatissimo! –  verso quella parte del mondo… poi un giorno te lo spiego con calma!

  14. ha detto:

    grazie per essere passato e per gli auguri alla mia cucciola…:-)
    e buon viaggio

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