Questa non la commento nemmeno

Questa non la commento nemmeno… So che c’è qualcuno fra voi che lo saprà fare con maggiore proprietà e competenza. O forse non bisogna nemmeno commentarla, perché l’unico rischio è di portarsi sullo stesso piano… E a quel punto se ne potrebbero dire tante, ma tante…
 

Il ministro Gelmini a tre settimane dalla ripresa scolastica "Taglieremo 85mila docenti e abbatteremo gli sprechi"

"Scuola del Sud abbassa la qualità. Corsi agli insegnanti meridionali"

CORTINA D’AMPEZZO (Belluno) – "Nel Sud alcune scuole abbassano la qualità della scuola italiana. In Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti". La risposta alle parole di Bossi arriva dal ministro dell’Istruzione. E’ passato un mese da quando il leader del Carroccio, dal palco del congresso nazionale della Liga Veneta a Padova, gridò nel microfono che era l’ora di finirla di far "martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord". A tre settimane dall’inizio delle lezioni, Mariastella Gelmini annuncia alla platea di Cortina d’Ampezzo che l’ha invitata ad un dibattito pubblico, la strategia per migliorare la scuola italiana: corsi ai prof del Sud; taglio di 85 mila insegnanti; riduzione degli sprechi.

"La scuola deve alzare la propria qualità abbassata dalle scuole del Sud", ha detto il ministro bresciano. "Organizzeremo dei corsi intensivi per gli insegnanti del Meridione". Sembra che un test elaborato da Ocse-Pisa – l’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione – vede la nostra scuola al 37esimo posto con un trend decrescente di anno in anno. "E’ una realtà – ha detto il ministro – a cui bisogna porre rimedio".

E il "rimedio", il ministro all’Istruzione lo pone con i corsi agli insegnanti del Sud e il taglio di 85 mila docenti tra il 2009 e il 2011. "Chi critica la riduzione dei professori, indichi una strada diversa". La Gelmini vuole anche aumentare le ore: "E’ giusto dare agli insegnanti gli strumenti per svolgere il proprio ruolo e un riconoscimento sociale. Reinvestiremo i soldi recuperati dagli sprechi e dal taglio sulle spese per il personale, premiando chi raggiungerà i migliori risultati".

(23 agosto 2008)

Questa voce è stata pubblicata in Notizie e politica. Contrassegna il permalink.

17 risposte a Questa non la commento nemmeno

  1. Sonja ha detto:

    Questa poi….
    Già stamattina ne ho sentita una a proposito dei testi obbligatori che mi ha fatto raddrizzare i capelli…
     

  2. Sonja ha detto:

    Prima il comizio di Ponte di Legno, poi questo dibattito a Cortina d\’Ampezzo…
    La domanda mi sorge spontanea:
    Non é che sia l\’aria rarefatta dei monti che li fa sragionare?
     
     

  3. donnarock ha detto:

    ti giuro che mentre leggevo mi veniva da piangere. Non perchè io sia un\’insegnante del Sud, anzi. Ma perchè proprio quest\’estate ne ho conosciute molte. Di quelle che si spaccano, di quelle che sulla spiaggia hanno comprato libri sul Rwanda (da ragazzi africani che si pagano così gli studi all\’università) pensando ai propri alunni e alle lezioni da proporgli. Mi hanno parlato di come devono sempre inventarsi idee nuove per stimolare i giovani. Di come stanno le nottate a correggere compiti su compiti (perchè ne propongono ai ragazzi più di quelli richiesti).
    Poi vorrei chiedere una cosa….ma esistono insegnanti del Nord? intendo dire…persone del Nord, realmente del Nord che sono nati e vissuti lì e che hanno fatto l\’università e che insegnano. A me sembra che salgano tutti da giù perchè sopra c\’è moria. Ma il punto non è questo…
    Comunque io sono d\’accordo sul fatto che "E\’ giusto dare agli insegnanti gli strumenti per svolgere il proprio ruolo e un riconoscimento sociale. Reinvestiremo i soldi recuperati dagli sprechi e dal taglio sulle spese per il personale, premiando chi raggiungerà i migliori risultati". Il problema è affermare che questi sprechi vengano dal Sud. Facciamoli questi corsi…e vedremo chi veramente se ne va a casa. Con questo non voglio nemmeno dire che al nord sono peggio anche perchè al nord c\’è tutta gente del sud…non so se mi spiego. Il problema è come al solito il contorno. Per lavorare qui devi avere a che fare molto spesso con disagi di vario genere sia nelle strutture scolastiche che con il tessuto sociale.
    Comunque vogliono far fare i corsi? ben venga…così gliela fanno vedere un pò le mie amiche a quella massa di ignoranti che stanno al governo….
    ciao federicooooooooooo🙂
    (allora? Imma chi è?😉

  4. cinzia ha detto:

    Se qualcuno ancora avesse qualche dubbio che il Sud sia considerato solo fonte di "inetta manovalanza",adesso ha la certezza! Perchè non ci mettono tutti nei "ghetti"? Poi magari ci ripropongono i famosi casermoni…Mi ricorda qualcosa…Non è che per caso hanno riletto le ideologie Nietzschiane? Ciao da Cinzia,la siciliana.

  5. anna ha detto:

    Già da qualche anno si prospettano tagli al personale, sovraffollando le classi e infine tornando al maestro unico.
    E\’ una spada di Damocle che ci minaccia da tempo…che facciano in fretta, almeno si saprà che alternative avranno quelli di noi che faranno parte degli 85000!!!😦

  6. beatrice ha detto:

    ho frequentato un liceo \’del nord\’ con tanti professori del \’nord\’.
    una di queste professoresse \’del nord\’ risaputa simpatizzante \’del nord\’ era…un\’incompetente.
    In che mani siamo?!? no comment

  7. Donatella ha detto:

    si è sempre meridionali di qualcuno… basterebbe ricordare questo prima di parlare e dire idiozie del genere…

  8. Virginia ha detto:

    federico tu sai che sono doppiamente colpita, come insegnante e come meridionale – magari ti aggiungo la tripletta… e come insegnante di sostegno!
    cha vengano a controllare, che facciano i loro bravi corsi di riqualificazione! e da chi debbono farli tenere i loro corsi? da bossi? ma va\’ là, va\’ là, va\’ là…
    come disse pier capponi < voi suonerete le vostre trombe – che di trombe si tratta, magari anche tromboni! – e noi suoneremo le nostre campane! >
    pigliamocela allegra

  9. ha detto:

    mentre gli stessi insegnanti meridionali che insegnano al nord sono più preparati?
    guarda se potessimo noi terroni vivere nella nostra terronia senza influenze nordiste ci metteremmo sicuramente tutti la firma…vergogna!
     

  10. agnese ha detto:

    Io dico: che se ci sarebbero piu ocasioni al sud gli insegnianti non fossero costreti all\’emigrazzione.
     
    Io non capisco il perchè di questi corsi…mah…
     
    Sai come la penso, come terrona, come insegnante e come emigrata.
     
    A presto!
     
    Agnese
     

  11. tina.galante ha detto:

    Non credo che il nord possa avere scuole efficienti senza insegnanti del sud che per quattro soldi fanno sacrifici immani. La ministri faccia atto di profonda vergogna per ciò che ha pronunciato

  12. ariel ha detto:

    …un corso obbligatorio per imparare a RAGIONARE…prima di PARLARE…NOOOO?????????..santo cielo….

  13. Maggie ha detto:

    Perchè invidi Babbo Silvano?

  14. agnese ha detto:

    Riflessione: la prossima volta la Maria Stella Gelmini la mandiamo a Scampia in piena guerra di camorra, sull\’Appennino a Roncobilaccio in pieno inverno con la nebbia, o nel Vercellese in una risaia in piena raccolta…secondo me finchè questi vanno a Capri, a Cortina o a Portofino hanno troppo agio di sparare caxxate!
     
    Scusa lo sfogo…ma è lo sfogo di una che non vuole che l\’estate finisca ed invece sabato deve ripartire per andare a martoriare i piccoli lumbàrd. Non ce la posso fare.
     
    Eccchecavolo.

  15. Signora ha detto:

    mi piacerebbe chiedere alla Ministra se i direttori didattici che hanno fatto quella bella figuraccia con i titoli dell\’esame di maturità e con la versione di latino sbagliata erano del nord del centro o del sud. Eh sì, xkè qui c\’è qualcosa che non mi quadra: la lotta è tra nord e sud… e il centro dove lo mettiamo??
     
    Come diceva Gaber… "io non mi sento italiano…ma per fortuna o PURTROPPO lo sono…."

  16. nicla ha detto:

    Ma su, la signora ha ragione. Mica la laurea del sud vale come quella del nord!? Sulla mia abilitazione c\’è scritto espressamente: "Valida dalla Campania in giù"
     
     

  17. Kalispera ha detto:

    Fare l\’insegnante, ormai, non è più un lavoro, ma una MISSIONE, visti gli stipendi e la mancanza di rispetto di alunni e genitori. Fanno eccezione i prof. universitari: perchè nessuno studente si azzarda (nella maggior parte dei casi) a tenere un comportamento scorretto? Sarà mica per la paura di dover rifare l\’esame per un numero infinito di volte?
    Ma anche li le cose stando cambiando…
    Con la trasformazione degli atenei in "imprese" alcuni prof vengono sollecitati ad essere più clementi per poter "sfornare", nel minor tempo possibile, nuovi laureati, ma sempre più impreparati.
    Questa subdola strategia di far credere ai giovani che ottenere un titolo senza un\’ adeguata preparazione, sia la cosa giusta da fare, penso sia allarmante
    e cercare un capro espiatorio nell\’impreparazione degli insegnanti del sud, mi pare perfettamente in linea con questa strategia.
    Lo slogan della classe dirigente sembra essere:
    "Meglio una generazione di giovani ingnoranti che una di giovani pensanti"
    E la cosa tragica è che, proprio i giovani, sembrano non accorgersene…
     
     

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...