Far West

Siccome il "modello americano" è per noi un riferimento imprescindibile, mi aspetto che la ineffabile Gelmini, dopo essersi occupata dei grembiulini, del miglioramento della preparazione degli insegnanti del sud, dei voti e del cinque in condotta, passi ad affrontare l’argomento sicurezza, traendo sicura ispirazione da questa notizia che ho letto qualche giorno fa.

Virginia, comincia a addestrarti…

 

Dalle news di Repubblica.it del 27 agosto

Harrold (Texas), 15:32

PROFESSORI IN CLASSE CON LA PISTOLA, SUCCEDE NEL TEXAS

Professori armati di pistola: succede in Texas dove, da lunedi’, con l’inizio dell’anno scolastico, gli insegnanti di una piccola e isolata scuola di campagna potranno essere armati in classe in modo da poter reagire a eventuali episodi di violenza. Si tratta del primo caso del genere negli Stati Uniti dove frequenti sono le stragi che si consumano nelle scuole e nei campus. "Il nostro istituto dista 30 minuti dalla prima stazione di polizia piu’ vicina. Se succede qualcosa come possiamo difendere i nostri ragazzi?", ha dichiarato David Thweatt, sovrintendente del distretto scolastico di Harrold. "Qual e’ la cosa piu’ probabile: che qualcuno entri in possesso dell’arma e colpisca accidentalmente uno studente o che un estraneo si introduca a scuola e cominci a sparare all’impazzata?", ribatte Doug Pennington, portavoce della Brady Campaign, associazione che si batte per il controllo dell’uso di armi. Ma per Thweatt l’unica soluzione per prevenire qualunque situazione a rischio, malgrado l’adozione di tutti i sistemi di sicurezza possibili, e’ quella di armare i professori. Le regole sono chiare: non si sapra’ chi e quanti degli insegnanti sono in possesso di una pistola. I professori dovrannno essere autorizzati dal consiglio d’istituto, avere un regolare porto d’armi e frequentare un corso apposito per la gestione delle situazioni di crisi e pericolo. E’ previsto infine a ulteriore garanzia l’uso di munizioni, possibilmente del tipo che non rimbalzano contro le pareti.

Questa voce è stata pubblicata in Notizie e politica. Contrassegna il permalink.

13 risposte a Far West

  1. Signora ha detto:

    Ma…ma…. io credevo che grazie al ranger Walker i texani fossero più che al sicuro.. rob i matt!😉

  2. Mauro ha detto:

    invece delle interrogazioni faranno i duelli!

  3. Lilla ha detto:

    la violenza dilaga nelle scuole e non … ma da qui a far diventare sceriffi degli insegnanti mi sembra eccessivo …PS: però … in effetti se le munizioni fossero dei potenti tranquillanti … si potrebbero usare anche per gli alunni più irrequieti …

  4. rosa ha detto:

    Tra le interrogazioni e i duelli preferisco le interrogazioni, per una volta…
    Roba da matti!!!

  5. Sonja ha detto:

    In Italia il povero tabaccaio che cerca di difendere i propri possedimenti dall\’attacco dei ladri e s\’improvvisa il Clint Eastwood della situazione, viene incriminato x eccesso colposo di legittima difesa.
    In America invece le scuole diventeranno la trasposizione reale di qualche violento videogioco (anzi, non mi meraviglierei sei i genialoidi che s\’inventano \’sti giochi, ancora non ne hanno commercializzato uno a tal pro, ambientato proprio a scuola) davvero un moderno far west dove lo scopo non é l\’apprendimento e la formazione degli alunni, bensì il rincasare possibilmente senza farsi sforacchiare o peggio uscire con i piedi rivolti all\’uscio.
    Immagino i bidelli appostati sul tetto come cecchini….
    E le accurate perquise con ausilio di metal detector all\’ingresso delle aule…
    Ma stiamo scherzando, vero?
    Si sa mai che la feldmarescialla, oops…la Gelmini ci faccia un pensiero pure lei…

  6. Donatella ha detto:

    Mi auguro che un po\’ alla volta arrivino anche al punto della preparazione dei bambini/ragazzi in età scolare… perché ho notato che in tantissimi casi i ragazzi in quinta elementare leggono ancora seguendo con il dito la riga e sillabando. Non dovrebbero più farlo già dalla terza elementare (e tralascio storia, geografia e matematica).
    Io ho studiato al sud, con insegnanti del sud, in paesini dimenticati da Dio e dagli uomini, però caspita se ci facevano studiare alle elementari… meno materie ma sicuramente più a fondo!

  7. Virginia ha detto:

    ah sì federico, l\’avevo sentita anch\’io l\’amena notiziola. devo essere sincera, ci sono alcune volte che… altro che pistola, un bazooka vorresti avere!!! spegnere l\’istinto omicida che ti monta nei momenti di rabbia profonda è una faccenda piuttosto complicata. devi fare ricorso a tutto il buon senso tuo e della tua famiglia, fino alla settima generazione!!! sorridere e far finta che non stia capitando a te. l\’atto più efferato che ho compiuto su un ragazzo è stato attaccargli un pezzo di nastro gommato sulla bocca, perchè non stava mai zitto. si è trattata di una sfida:- taci, sennò ti tappo la bocca! e quello: -vediamo professorè! e io con una faccia di kulow impressionante gli ho tappato la bocca! per stappargliela subito dopo. ha perso ai punti, l\’animaletto, ma non ha più parlato fino alla volta successiva:-))

  8. Virginia ha detto:

    donatella, certo che se pretendono di dare una preparazione decente con una maestra unica e classi da trenta personaggi in cerca d\’autore, dobbiamo mettere in conto generazioni future di analfabeti

  9. anna ha detto:

    la violenza nn si combatte con la violenza, ma la alimenta.
    nn impareremo mai dai nostri errori?
     

  10. Donatella ha detto:

    Virginia (scusa ing. se approfitto del tuo post), io alle elementari avevo una sola insegnante ed eravamo 30 in classe e ne siamo venuti fuori tutti che sapevamo leggere, scrivere e fare di conto. Non è che forse alle elementari vogliamo insegnare ai bambini più del necessario con il risultato che ne escono fuori senza essere né carne né pesce? Io ricordo quaderni pieni zeppi di verbi regolari e non coniugati in ogni tempo e forma, analisi grammaticale e analisi logica, tabelline, addizioni, sottrazioni, divisioni e moltiplicazioni con tanto di prova del 9. Per non parlare delle ore di lettura, e nelle prime classi anche di copia delle varie letture, oltre alla storia e alla geografia dalla terza in poi. Mi sembra che il metodo di allora non fosse così sbagliato se le generazioni "vecchie" sono mediamente più colte di quelle "nuove"😉

  11. Michele ha detto:

    E le punizioni ?
    Castigo dietro la lavagna ?
    No: sedia elettrica…

  12. Virginia ha detto:

    con la sola differenza, cara donatella, che siamo a qualche generazione dopo e che se dovessimo dare pagine intere di verbi da coniugare, ci sono corporazioni materne che insorgono come sulle barricate di milano!( ma come professoressa tanti compiti? mio figlio deve andare a calcio, al catechismo, in palestra… ecc ecc )
    i programmi prevedono altro – e per altro leggi " scuola del fare ". nessuno vuole alunni preparati che sappiano leggere, scrivere e far di conto, quella è prerogativa delle scuole private. i nostri devono servire per la manovalanza! – certo, sto esagerando, però credimi è sempre peggio tenere a bada ragazzi spalleggiati dalle barricadere, sempre meno motivati, che" tanto alle medie mica ti bocciano!". non sono abituata a piangermi addosso, ma è una situazione piuttosto problematica…
    grazie per l\’ospitalità, fede!

  13. Federico ha detto:

    I dibattiti come questi sono sempre i benvenuti, specialmente quando sopperiscono ai miei riflessi lenti… Cosa voglio dire? Ho letto il primo intervento di Virginia e ho pensato "però ai miei tempi c\’era un maestro unico e andava più che bene, anzi…". Quando finalmente mi sono deciso a scriverlo, Donatella aveva già fatto il lavoro per me.
    Poi, mentre leggevo il suo commento, ho pensato "però, a pensare a quello che in questi anni ho sentito dire ai genitori dei compagni di scuola delle mie figlie, se un maestro oggi si comportasse come quello che ebbi io quarant\’anni fa, i genitori ne chiederebbero l\’allontanamento, perché il loro pargoli sarebbero troppo stressati…". Vado per scriverlo, e Virginia ha già fatto la stessa puntualizzazione…
     
    Comunque, cara Virginia, sono perfettamente d\’accordo con te, la colpa del livello pessimo (di educazione e di cultura) dei nostri ragazzi è di noi genitori, che ci sentiamo offesi quando la maestra o la prof ci punisce o ci rimprovera il frugoletto indifeso…
    Spero invece (ma con la forza della disperazione) che tu ti sbagli quando fai capire che ormai "per statuto" la scuola pubblica non è fatta per dare cultura… 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...