Concerto

Ieri sera ho avuto il piacere di assistere, a Milano, al concerto di Paolo Conte.

Lascio agli esperti l’analisi critica dell’evento. Dal mio punto di vista vi riporto qualche emozione.

Se non sbaglio, questa è la sesta volta che vedo Paolo Conte dal vivo. Concerti sempre piacevoli, sempre curati, sempre sorprendenti.

Dico la verità, ogni volta che il sipario si apre, ho sempre l’apprensione e il timore che l’artista, che ha superato i settanta, possa avere in qualche misura perso il suo smalto.

Il concerto a cui ho assistito ieri sera ha dimostrato che Paolo Conte ha ancora la testa e l’energia di un ventenne.

Bellissime sempre le canzoni, sia i classici sia quelle dell’ultimo lavoro ("Psiche"), notevole l’esecuzione di Paolo Conte, eccezionali e versatilissimi gli strumentisti, ma decisamente stupendi gli arrangiamenti, curatissimi e originali.

Per dirne solo qualcuna, fra le botte di genio mi è rimasto in mente il "tappeto" di percussioni in Alle prese con una verde milonga, il pizzicato del violino in una Via con me che uno ritiene già perfetta e alla quale invece Paolo Conte aggiunge qualcosa ogni volta, e infine la genialissima reinvenzione di Bartali, che comincia in una maniera completamente diversa da come siamo abituati a sentirla…

Troppi superlativi? Può darsi.

So solo che il teatro era strabordante di pubblico di tutte le età, dai tredici (eheheh…) ai cento (almeno, a giudicare dall’aspetto di certe cariatidi…). Ma alla fine erano tutti trascinati dallo stesso entusiasmo, in un tifo da stadio, culminato nell’ultimo tradizionale bis, dove tutto il teatro si unisce a cantare It’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful, good luck my babe

C’erano tantissime facce contente… e la mia fra queste!

Se vi capita a portata di mano, e ovviamente se vi piace il genere, non perdetevelo.

Buon week end!

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14 risposte a Concerto

  1. Sonja ha detto:

    Mi sto ancora mangiando i gomiti x essermelo perso tempo fa in concerto a Piacenza….x colpa di un tremendo banco di nebbia appena passata Tortona.
    Tengo ancora quello stramaledetto biglietto nel cassetto come ricordo.
    Non sarà la stessa cosa, ma spero di rifermi questa settimana entrante con quello di Roberto Vecchioni.
    Due pianeti differenti, ma fa parte pure lui della mia (ridotta) scala di gradimenti assoluti.🙂
    Che dire?
    Beato te!

  2. maria ha detto:

    E\’davvero un grande!

  3. Paola ha detto:

    Buon pomeriggio paperino,
    da ciò che leggo è stato un "concerto bellissimo"…
    Paolo Conte è un poeta….e ci sono ventenni  (a mio modesto parere) che hanno meno energia e grinta di lui.
    Peccato…avrei voluto esserci.. 
    Un mio caro amico c\’era….proprio la sera in cui ci sei stato tu….pensa un po\’….che coincidenza….magari eravate vicini …
    e… alla fine del concerto mi ha pure mandato un messaggio con scritto "buonanotte dolcezza, concerto bellissimo"….
    Dici che Paolo Conte…  l\’ha stregato?
    Buona domenica… un bacio
    Paola

  4. Oreste ha detto:

    E\’ il mio cantautore (si dice ancora così ?) preferito. Ascoltando la sua musica si percepisce il genio. Non c\’è mai un passaggio scontato,

  5. Silykot ha detto:

    Io non l\’ho mai ascoltato dal vivo, ma l\’ho incontrato in piazza San Secondo quando lavoravo ad Asti… vale lo stesso??

  6. La Gatta ha detto:

    io adoro paolo conte, ma ad antonio non piace proprio, quindi le rarissime volte in cui è passato per roma me lo sono sempre perso..
     
    la prossima volta però, a costo di andarci da sola, mi riprometto di andarci….
     🙂

  7. Lilla ha detto:

    non l\’ho mai visto dal vivo … ma mi propongo di accompagnare la Gatta al suo prossimo concerto a roma!!😉
    PS: sei nà sòla … hai voglia ad aspettare!!! ammettilo, hai parlato con il cuoco per sapere il menu del giorno e, visto che non erano previsti nè pizza nè panzerotti … ci hai dato buca!!🙂

  8. Federico ha detto:

    Silykot (bentornata…), non credo che valga lo stesso… ma non potevi farti cantare qualcosa, quando lo incontravi in piazza?
    Lilla e Gatta, Paolo Conte sarà a Roma al Sistina dal 18 al 23 Novembre… Se volete vi accompagno io!😉
    E a Lilla, scusami se ho deluso la tua attesa… ma io non avevo promesso niente! Oggi la riunione è stata abbastanza intensa e più lunga del previsto, non sono riuscito nemmeno ad andare a salutare i miei amici che erano nello stesso sito…
    Tu sai benissimo che, per i panzerotti e la pizza della tua mensa, se solo avessi potuto, avrei fatto qualunque cosa!
    Alla prossima!
     

  9. Lilla ha detto:

    se, se … (che in romano sta per "si, si") …😉
     

  10. Donatella ha detto:

    Invidia! Sette volte l\’hai visto… e io neanche una volta!!!

  11. Federico ha detto:

    Ma no, Donatella, "soltanto" sei…

  12. Tore ha detto:

    Genovese d\’azione e non fa nemmeno un concerto in Liguria…

  13. donnarock ha detto:

    Grazie per aver giocato con me ;)C\’era una volta un
    CONIGLIO che viveva nel suo CAPPELLO da tanti anni. Era un coniglio
    molto triste perchè era solo e perchè non conosceva altro che le parti
    buie del cilindro che l\’ospitava. Si sentiva in TRAPPOLA ma non sapeva
    uscirne…perchè non sapeva che poteva farlo. Un giorno mentre era da
    solo, come al solito a guardare il suo film preferito…cosa? siete
    curiosi di sapere quale fosse il suo film preferito? ma come? il mitico
    John Travolta in GREASE. Quando vedeva questo film si immaginava tutto
    pieno di BRILLANTINA fino alle orecchie a ballare pettinandosi il
    ciuffo. Ma tornando a noi, mentre guardava Grease si sentì osservato,
    cominciò a guardarsi intorno con la sensazione di essere spiato, finchè
    non alzò la testa e ritrovò due grandi occhi che lo fissavano. Un
    signore con i CAPELLI sale e pepe gli fece un SORRISO a
    trecentocinquantatre denti. Il coniglio non ebbe nemmeno un pochino di
    paura, si sentiva a suo agio e lo invitò ad entrare. Il signore gli
    fece notare che non poteva e chiese a lui di uscire. Il coniglio rimase
    sconvolto dalla proposta e fece notare che era chiuso dentro, che non
    aveva via d\’uscita. Il signore allora gli propose di fare dei BUCHI col
    TRAPANO ma lui gli fece notare che aveva più volte provato a telefonare
    al FALEGNAME ma quelli, si sa, sono peggio degli idraulici e non
    vengono mai. Il signore che si chiamava Oronzo, non si perse d\’animo e
    mise il NASO dentro al cappello, si rese conto che la situazione era
    meno grave di quel che sembrasse. Mise la mano dentro e provò a
    prendere il coniglio. Preso così alla sprovvista il coniglio impaurito
    si spostò, e Oronzo acchiappò a casaccio un mazzolino di fiori e FOGLIE
    verdi che si trovava sul tavolo. Cercò un altro pò e tirò fuori dal
    cappello la tovaglia con tutti i tovaglioli del coniglio. Alla fine il
    coniglietto prese coraggio e si fece prendere da Oronzo che lo tirò
    fuori….Fu un\’esplosione di FELICITA\’ per lui che per la prima
    volta sentì il VENTO sfiorargli i peli, lo ZEFIRO che gli scompigliava
    le orecchie .
    Cominciò a canticchiare "Sembra talco ma non è serve a darti
    l\’allegria" e chiese al suo nuovo amico di portarlo a TEATRO perchè
    avrebbe sempre voluto poter vedere dal vivo il MUSICAL di Grease
    interpretato da VINCENZO SALEMME. Rimase molto male quando seppe che
    Salemme non aveva mai fatto questo Musical. Allora Oronzo, poichè vide
    l\’amico intristirsi, decise di raccontargli una BARZELLETTA. La
    barzelletta raccontava faceva così: Geppetto nella sua BOTTEGA ha appena finito di costruire PINOCCHIO. Dopo un po\’ Pinocchio
    si anima, corre allo specchio e, accarezzandosi i capelli, comincia a
    dire:
    – Ooooh, ma come sono beeellooo, sono proprio carino!!!
    E Geppetto risponde:
    – Ho detto che ti chiamerò Pinocchio, non Finocchio!!!Il
    coniglio rise così tanto che gli vennero i crampi alla mascella…ad un
    certo punto…si fermò di botto. Aveva sentito, trasportato dallo
    ZEFIRO, un PROFUMO succulento che gli aveva fatto drizzare le orecchie.
    Oronzo capì subito e lo invitò a pranzo, c\’era FORMAGGIO, MOZZARELLA,
    CAROTE…quale pranzo migliore per Gino, come? non vi avevo ancora
    detto che il protagonista della nostra favola si chiamava Gino? Sono
    proprio distratta.Sto cercando un finale per questa favola strana,
    se fossi POLLON saprei sicuramente cosa fare perchè andrei da mio zio
    Zeus ma sono solo DONNAROCK e allora devo inventarmi qualcosa per dare
    un tocco di MAGIA alla vostra favola…alla favola scritta con le
    parole del gioco che abbiamo fatto insieme per tornare un pò
    all\’INFANZIA e per non dimenticare che…basta solo un pò di fantasia e
    un pizzico di magia per trovare tanti AMICI e trovare sempre…la via
    d\’uscita, anche quando sembra di non vederne alcuna.Ovviamente Oronzo e Gino hanno messo su una società e ora vanno in giro per le feste di bambini e fanno…GIOCHI di magia ps: Dalla nostra favola sono rimaste fuori due parole EVA e TRECCIA…dove le mettiamo? fatevi venire un\’idea

  14. Virginia ha detto:

    di paolo conte ho un ricordo perfetto e assoluto che risale a tantissimo tempo fa. è qualcosa che rimane nel mio cuore come la dedica su un libro scritto da lui che gli diedi da autografare…

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