Home, sweet home

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La trasferta nella terra degli Avi si è chiusa ieri, in una giornata iniziata con la lunga e tradizionale negoziazione con mia mamma per convincerla che:
a) la mia auto, pur essendo una familiare, non ha la capacità di carico di un Fiat Ducato,
b) a Milano, ormai da diversi decenni, vendono regolarmente gli stessi prodotti che vendono in Campania, il che ne rende inutile il trasferimento,
c) il fatto che l’amica-che-coltiva-tutto-senza-concimi le abbia portato qualcosa espressamente per me che vado a Milano ("perché là queste cose non ci sono") non implica che io debba portarmi decine di chili di ortaggi che neanche mi piacciono…

Così, espletate queste formalità, sono partito e, dopo un viaggio tutto sommato tranquillo, ieri sera sono arrivato a casa, dove ho ritrovato – che meraviglia! – il mio letto, il mio cuscino, la mia doccia, la mia tv…

Si stanno dunque chiudendo le vacanze natalizie: domani una giornata lavorativa di ambientamento e compensazione, poi ancora una pausa per la Befana, e poi via senza interruzioni… Ricominceranno ancora i viaggi (ho fatto il conto di tutti i chilometri fatti nel 2008… Vi racconterò…), a iniziare da una puntatina a Roma la settimana prossima (a proposito, per i laziali, pizza?😉 ).

Sono state vacanze un po’ strane, fatte di alti e bassi (di umore, di divertimento, di cose fatte e viste).

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E’ sicuramente un "basso" la permanenza nella "ridente" cittadina della provincia di Salerno, famosa per la produzione delle mozzarelle, dove vivono i miei familiari. Ogni volta che ci vado, e vedo come si può ridurre un potenziale paradiso in inferno, mi viene il mal di fegato… e penso che non tornerei a viverci neanche se mi pagassero! Mi fa una rabbia enorme vedere l’inciviltà di tanta gente, e soprattutto di tanti giovani (beninteso, rigorosamente à la page, griffatissimi e elegantissimi), e mi fa rabbia essere testimone della rassegnazione dei più, quando accettano passivamente il non-funzionamento di quelli che dovrebbero essere servizi disponibili a tutti…

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E’ stato un "alto" il poter spendere qualche giorno, fra Natale e Capodanno, in un piccolo paesino sul mare, all’estremo sud della Campania. Pace, aria buona, cibi genuini, e soprattutto gente genuina… Questo sì un modo ottimo per riposare, per recuperare le energie, per acquistare serenità.

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E’ stato ancora un "basso" l’andamento delle tradizionali riunioni-di-famiglia-con-abbuffata a cui mi sono sottoposto la sera della Vigilia, al pranzo di Natale, la sera di san Silvestro, il pranzo di Capodanno, più altre varie ed eventuali… Riunioni di parenti con poco dialogo, poca condivisione, dove la piacevolezza del cibo (quando c’è) non basta a sopperire alla noia infinita e alla voglia enorme di fuggire via… Ne avete già avuto un’avvisaglia, in un mio precedente post. E’ inutile, non c’ho più voglia di queste cose…

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In particolare "basso", anzi bassissimo, il brindisi della mezzanotte dell’arrivo del nuovo anno. Se fossi superstizioso dovrei aspettarmi un 2009 orribile… Cena triste (e dopo ci siamo accorti pure che eravamo in tredici…), spumante che non si riesce a stappare puntuale alla mezzanotte, e quando si stappa si rivela pessimo… E pensare che c’era una bottiglia di Berlucchi che è rimasta lì a guardarci, perché si erano dimenticati di metterla in frigo…

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A proposito del brindisi di fine anno, apro una parentesi. Chi rimane in casa, non fosse altro per avere il tradizionale conto alla rovescia, si sintonizza su qualche canale tv che trasmette uno spettacolo. Anche noi abbiamo fatto lo stesso, per assistere al penoso programma rai condotto dall’abbronzatissimo (Obama gli fa un baffo…) Carlo Conti.
Se depressione rischiava di essere, Carlo Conti ci ha messo il sigillo. Le maggiori novità del panorama musicale internazionale, ovvero fra gli altri i Pooh, Alan Sorrenti, Paola e Chiara, eseguivano i loro successi "sempreverdi" (maddeché…) alternandosi a quattro sgallettate zompettanti e morte di freddo. Per quanto mi riguarda, la trasmissione poteva essere stata registrata l’anno scorso, o anche dieci anni fa, e sarebbe stata identica.
Un autentico colpo di genio, infine, l’esecuzione a quattro minuti dalla mezzanotte, quando ormai in tutti i normali veglioni ci si scatena in danze orgiastiche, di "Uomini Soli" dei Pooh… Di più taglia-vene potevano trovare solo Vecchio Frack di Modugno…

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Né "alto" né "basso" è stato un altro appuntamento che ormai per me è tradizionale, durante le vacanze di fine anno. In una città dove la gente parcheggia in seconda e terza fila, al centro della strada, sui marciapiedi, sui lampioni e dentro le fontane, io arrivo e regolarmente colleziono una multa per divieto di sosta. Ogni anno. E’ una sorta di Nemesi, o forse un mio modo inconscio per espiare a fine anno, almeno simbolicamente, tutte le colpe automobilistiche dell’anno trascorso. Quest’anno, forse perché volevo superare me stesso o forse perché avevo più peccati da scontare, ne ho prese addirittura due. La seconda un’ora dopo essere andato a pagare la prima. E vi posso anche dire in anteprima che, dopo il primo gennaio, l’importo delle contravvenzioni è aumentato.

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Voglio però chiudere con un "alto", un "alto" assoluto. Il giorno 2 era dedicato al disbrigo di piccole incombenze burocratiche. Siccome ho inaspettatamente terminato prestissimo, ho raccattato le figlie, preso un treno, e sono andato a Napoli. Ho seguito almeno per metà l’indicazione di Mauro che in un suo post segnala la presenza del museo Nitsch vicino casa sua… Personalmente, a differenza di altri commentatori di quel post, non invidio quasi per niente a Mauro la vicinanza di quel museo, ma gli invidio tantissimo la vicinanza della pizzeria Starita. E infatti lì mi sono recato e, con grande godimento mio e della figliolanza, ci siamo sbafati delle meravigliose pizze…

Successivamente – dopo una nostalgica puntata nei vicoli del quartiere Stella dove da studente universitario vivevo in un appartamento raggiungibile con una salita di 110 gradini (allora sì, che avevo il fisico!) – siamo scesi per Santa Teresa fino al Museo Archeologico Nazionale, onestamente più alla mia portata rispetto al Nitsch di cui sopra.
Devo confessare che, pur avendo vissuto per circa sette anni a cento metri dal museo, non lo avevo ancora mai visitato.
L’organizzazione delle sale del Museo è a mio avviso un po’ caotica, e alcune collezioni non sono visitabili, a causa di una serie di attività di risistemazione e di rinnovamento, ma la visita è stata in ogni caso emozionante, come lo è sempre il contatto così ravvicinato e così vivo con le testimonianze delle grandi civiltà.

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Mosaico raffigurante la battaglia di Isso, dalla Casa del Fauno di Pompei (Foto da Internet)

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15 risposte a Home, sweet home

  1. Sonja ha detto:

    Riemergo e "riprendo fiato" dopo la lettura x dirti solamente: ma ben tornato! Ci sarebbe troppo da commentare ed il mare mi sta aspettando. ;)Tschüss!!!

  2. Mauro ha detto:

    l\’ho letto tutto.incredibile.bentornato a casa.noi restiamo qui, all\’inferno.

  3. Donatella ha detto:

    Condivido tutte le tue impressioni sui "bassi" del rientro al patrio lido, tranne le multe per divieto di sosta perché giro a piedi…Sai che sull\’allegra sarabanda della Rai per Capodanno hai pensato le mie stesse identiche cose?

  4. Virginia ha detto:

    ma l\’abbiamo visto tutti, l\’abbronzato?!? e pensare che a tavola avevamo due giovanotti che volevano guardare le posterità delle altre sgallettate che prolificavano su canale 5! quello sì ancora più tragico, come programma!a parte la tristezza insita di queste " feste " nelle mie s\’è aggiunta la perdita del fulcro, colei che tutto faceva muovere. a questo punto vien da dire, come ha giustamente teorizzato un mio amico: è finito il lavoro, si iniziano le vacanze!per le contravvenzioni, te le fanno perchè vedono la macchina " foresta ". agli autocni mica le possono fare! quelli campano con i tuoi soldi, altrochè!!:-)))

  5. Federico ha detto:

    A Sonja: Aspetto che ti stanchi del mare e commenti tutto quanto…A Donatella: Mi sa che l\’anno prossimo vado a piedi anche io… Le impressioni che ho, che abbiamo, sul patrio lido sono impressioni che vorrei non avere, sono impressioni amarissime, ma sono ogni volta più forti.A Virginia: Sulla mia macchina non c\’è la sigla della provincia… Ma devo immaginare che i vigili indigeni conoscano una per una le auto degli "intoccabili"… Perciò la tua ipotesi mi sembra credibile. Per quanto riguarda la trasmissione tv, temo che quella di Canale 5 fosse anche peggio…Infine a Mauro: Il fatto è – e questo fa ancora più rabbia – che il posto dove tu sei è un paradiso… Sono gli uomini che ci vivono e quelli che dovrebbero dettare le regole che lo trasformano, ogni giorno, in un inferno (d\’altra parte, non ho inventato io la definizione di "paradiso abitato da diavoli"). Però comunque distinguerei Napoli – che almeno è una città che esprime una cultura – da tanti agglomerati urbani dei dintorni e della regione, fra cui quello nel quale sono stato io, in cui la cafonaggine degli abitanti non è controbilanciata da nulla.Riguardo il fatto che hai letto tutto il mio post, trovo la cosa incredibile anche io. Ti confesso che quando scrivo un post, mi viene spesso da pensare: "Mauro questo non lo leggerà mai…". Comunque, adesso sei esonerato dalla lettura per il resto del 2009.

  6. Signora ha detto:

    beh…giusto per compensare un po\’, avresti potuto unirti oggi a noi e passeggiare con -2° nella regia Augusta Taurinorum… pensa che nel pomeriggio si è pure aggiunta la nostra comune amica \’sirenetta\’…. ;-))ops… dimenticavo… bentornato!

  7. Federico ha detto:

    @ SdS: potevate invitarmi…😉

  8. nocciolina ha detto:

    wow, sono riuscita a leggerlo tutto, ho iniziato stamattina in ufficio e finito adesso a casa :-))a quando la trasferta romana? io avrei un impegno un pò lontanuccio da Roma…ma mi piacerebbe una pizzetta prima (che sicuramente nn sarà come quella mangiata a Napoli…)a presto!!!bacio e…buon anno!!!

  9. ariel ha detto:

    bentornato!!!…spero d\’incontrarti presto …da qualche parte!!;)))

  10. Silykot ha detto:

    Letto tutto!Prepariamoci, amici: se il primo post dell\’anno è di queste dimensioni… a giugno pubblichiamo il primo romanzo del Papero!Torniamo seri: sono diversi anni che manco dal meridione, ma le sensazioni che hai descritto sono molto simili a quelle che provavo quando andavo in Puglia al paese dei miei.Aggiungerei – non so se lo condividi – quella sensazione secondo cui non sei mai a casa tua: cioè, nella città in cui abiti resti comunque un "immigrato" e in quella natia in cui torni sei ormai un "emigrato" … in entrambi i casi guardato come straniero!(Considera che io sono nata e cresciuta a Torino, in Puglia ci andavo solo rare volte nell\’anno e quando arrivavo mi chiamavano la "ciaonèè" ).A proposito di trasferte: ormai è scientificamente dimostrato… Torino è raggiungibile!(Grazie degli sms, sono stati molto graditi)

  11. Paola ha detto:

    Lo leggo un po\’ alla volta… Spero di farcela per l\’epifania del 2010…

  12. Federico ha detto:

    @Nocciolina e Silykot. Ma era davvero così lungo? @Nocciolina. Per la trasferta romana, non ho ancora i dettagli, ma vi farò sapere. Dovrebbe essere lunedì e martedì.@Ariel. Spero anche io, D\’altra parte Torino e Milano sono così vicine…@Silykot. Torino è raggiungibile da Genova, non da Milano… Torino e Milano sono così lontane… :-P@Paola. Ho capito cos\’è l\’occhio del tuo Avatar… E\’ "occhio per occhio, dente per dente"…🙂

  13. Signora ha detto:

    verissimo… il che, per simmetria, significa che Genova è raggiungibilissima da Torino… e anche da Milano no? :PPP

  14. Kalispera ha detto:

    Io l\’ho letto e, ti confesso che non mi è sembrato neppure così lungo!Scorrevole, dettagliato… non ho avuto difficoltà: sarà che scrivo tanto anch\’io?Noi siamo pochi in famiglia, quindi niente rimpatriate oceaniche.Qualche sbadiglio, qualche "embolo" che parte a sentir parlar di diete dopo aver passato un giorno e mezzo in cucina (diamine!" fatelo il 7 gennaio, no?), per il resto tutto nella normalità…fantasticamente, tranquillamente normale.Buon 2009!Kalispera

  15. Virginia ha detto:

    visto " ciro a mare "? CHIUSO PER CAMORRA ha scritto. sono gli uomini che fanno i posti, hai perfettamente ragione!!

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