Silenzio

Sono passati quasi trent’anni da quella sera di domenica 23 novembre del 1980.
Ma io ricordo ogni singolo fotogramma di quel film che è cominciato con gli interminabili secondi della scossa, in cui la terra sembrò non voler smettere più di muoversi, che è continuato con la corsa lungo via Chiaia a Napoli, insieme a centinaia di persone, nel suono degli allarmi, nelle urla e i richiami delle persone che non si ritrovavano, vedendo su di me i lampioni che oscillavano paurosamente, e i palazzi che non mi sono mai sembrati così vicini, così alti, così minacciosi…
E ricordo la effimera sensazione di liberazione in piazza Plebiscito, gremita di gente che nello spazio aperto aveva trovato rifugio dai vicoli di Pizzofalcone, di Chiaia, dei quartieri spagnoli…
E ricordo l’angoscia del ritorno verso il paese dove vivevo, in provincia di Salerno, senza notizie di chi era rimasto lì, anzi con le prime notizie incontrollabili e drammatiche che arrivavano…
Ricordo la gioia nel ritrovare le persone care, nello scoprire che le nostre case erano in piedi.
E le sensazioni contrastanti dei giorni successivi, da sfollati in una scuola, aspettando la certezza che le nostre abitazioni fossero solide…
Sono passati trent’anni e di tutto questo non ho dimenticato niente.
 
E ora che è successo ancora, mi si stringe il cuore e mi sento vicino a chi sta soffrendo ora.
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20 risposte a Silenzio

  1. Mauro ha detto:

    pure io ero in strada e ricordo ancora di aver visto improvvisamente una folla correre verso la piazza….

  2. Signora ha detto:

    per mia fortuna non ho provato questo terrore… ma della scossa del friuli ricordo ogni singolo istante… soprattutto quel mio chiedermi \’dove posso scappare\’ … abitando al sesto piano non avrei mai potuto raggiungere la strada…e ogni volta che sento le notizie di un terremoto geograficamente vicino entro in fibrillazione nervosa…

  3. Virginia ha detto:

    ogni volta non riesco a smettere di pensare che siamo nulla, inermi contro qualcosa di assolutamente fuori misura. è la manifestazione delle nostre paure più remote e ancestrali, il caos che rivolta la tua vita. per non parlare del dopo…speriamo bene per la nostra amica e per la sua gente

  4. Lilla ha detto:

    l\’essere umano vive di "certezze" e di "riferimenti" … per crearli a noi ed ai nostri figli impieghiamo un\’intera Vita …bastano 20 secondi per vederli crollare …ieri sera guardando il tg avevo le lacrime agli occhi … e pensavo a quanti sogni, quante speranze, quante vite … sono rimaste sotto a quelle macerie …il mio cuore è vicino a coloro che stanno vivendo questa tragedia in prima persona …

  5. Oreste ha detto:

    Non credo siano esperienze che si possano dimenticare. Forse però ci aiutano anche a ricondurci all\’essenziale della vita, ai valori veri.

  6. Kalispera ha detto:

    Concordo col titolo del tuo post.Strapperei la lingua a chi si ostina a chiedere di raccontare la paura ed il dolore a chi, non dimenticherà mai.Perché non dimentica chi l\’ha vissuto, figurarsi chi era li, adesso, in Irpinia, in Umbria, in Friuli……

  7. gioia ha detto:

    quella domenica di novembre è indimenticabile anche per me. ero per strada avvolta in una nebbia calda. sai cosa ricordo? il silenzio improvviso e il rallentare del tempo: pochi secondi che mi sono sembrati lunghissimi, ho perso il senso dello spazio, come dici tu, tutto sembrava enorme e seguivo incantata il ballo dei lampioni. Poi le urla, i pianti e la corsa verso quello che ci era più caro, ma il mostro era passato. A prescindere dal dolore dei lutti che atterrisce tutti, io credo che la vera paura è sapere che quel mostro è sempre pronto a colpire, a distruggerci in pochi secondi. Siamo davvero piccoli di fronte la natura

  8. Signora ha detto:

    per rispondere a Kali, io non mi limiterei a \’strappare la lingua\’… io radierei dall\’albo dei cosiddetti \’giornalisti\’ chi tra loro si getta come falco su queste notizie, con finto dolore e falsa compassione…

  9. Kalispera ha detto:

    Ho scritto:"Perché non dimentica chi l\’ha vissuto"…manca un NON.Intendevo che il dramma ha sconvolto anche me che, per fortuna, non ero li, figurarsi chi l\’ha vissuto in prima persona (questo o i precedenti terremoti).Ieri è stata una giornata di continue interruzioni, per correre sui notiziari on line, con la speranza che trovassero superstiti, che si salvasse il maggior numero possibile di persone…Una giornata sconvolgente, poi la rabbia per certe interviste…Il mio "strappare la lingua" metaforico coincide perfettamente con la soluzione di S.d.S: un modo per far tacere chi, per ragioni di "spettacolo" , si ostina a comportarsi da imbecille.

  10. Federico ha detto:

    Il tema sollevato da Kalispera mi ha turbato nelle ultime ore. Nessuna delle persone che conosco mi ha detto di di essere interessata a vedere come piange in diretta lo scampato al terremoto quando il giornalista di turno gli chiede come si sente… Eppure questa spazzatura riempie gran parte degli spazi informativi… Perché?Qualcuno dice che vedere la sofferenza degli altri ci fa sentire meglio, ci tranquillizza… Io ne farei volentieri a meno!

  11. salmastro ha detto:

    riportare i fatti visto che è l\’opinione pubblica ad essere un monito per gli organi competenti a salvare rassicurare mettere ordine ricostruire ed infine perseguire chi va punito,è importantissimo il resto non va considerato, evitato insomma non lasciar stuzzicare la nostra curiosa morbosa, la voglia di conoscere aneddoti generanti brividini da pettegolezzo insensato

  12. Kalispera ha detto:

    Fanno di tutto per alimentare la "sindrome da incidente stradale", quella che fa creare file interminabili di curiosi che rallentano per guardare l\’incidente…nella corsia opposta!Pensano (loro, gli sciacalli di lacrime) che contemplare la sofferenza degli altri ci faccia sentire fortunati, miracolati, salvi. Ma la gente che non è "educata a pensare" (di proposito!) si commuove allo stesso modo per una sfida di "Amici", per una "Carrambata", per l\’ultimo addio di una celebre coppia o per i morti di una tragedia. Manda un sms, sottoscrive una raccolta fondi, ma poi non saluta l\’anziana dello stesso pianerottolo o si scannerebbe per il posto auto davanti all\’ingresso del supermercato.E, cosa molto importante, se è presa dalla tristezza, dall\’emergenza, da lutto…non fa caso a tutto il resto che, intanto, scorre…

  13. Signora ha detto:

    ho parlato con FAB stamattina… hanno dormito in auto stanotte… e sentire la sua voce rotta dal pianto è stato devastante…

  14. Sonja ha detto:

    Durante la replica notturna di \’Striscia\’ ho avuto modo di vedere lo squallido siparietto della troupe del Tg1 che stava nel bel mezzo di un punto nevralgico dov\’erano in transito ambulanze a sirene spiegate e l\’inviato continuava ad interagire con lo studio mentre dietro un vigile del fuoco a gestacci eloquenti lo invitava a smammare.E poco prima avevo visto al Tg5 l\’ennesimo giornalista "d\’assalto" che chiedeva ad una poveretta incerottata ricoverata in tenda: "Lei qui cos\’ha perso?".Gli farei perdere il posto e la strada di casa a questi qui.Basta!

  15. Paola ha detto:

    Hanno perso la testa… ecco cosa hanno perso…idioti!Mi sembra di ritornare al delitto di Cogne quando quell\’odiosa di una giornalista di Torino stava ore e ore…. sotto il freddo…neve e quant\’altro pur di piazzare il suo microfono su tutta Cogne.. sembrava un invasata….

  16. Signora ha detto:

    qui ci sono testimonianze che spero tutti vorranno leggere…http://miskappa.blogspot.com/2009/04/laquila-non-ce-piu.html

  17. Kalispera ha detto:

    Ho letto il blog suggerito da Signora dei Sogni., parla di1000 morti e 60.000 sfollati: repubblica.it riporta 260 morti e 28.000 sfollati…(…)(silenzio)(…)

  18. Lilla ha detto:

    … ho letto anche io … e sono senza parole …

  19. Signora ha detto:

    credo che il balzello delle cifre continuerà ancora per molto… di certo c\’è che la testimonianza di chi lo sta vivendo in prima persona può alterare la percezione di alcuni fatti, ma non di tutti…

  20. Virginia ha detto:

    ho letto anch\’io e scrivo un intervento con il link in modo che tutti possano sapere davvero quel che succede, da persone coscienti e non da voyer!

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