Lettera

Milano, 12 marzo 2010

 

Carissima A. R.,

sei stata la mia compagna fedele e affidabile (beh, proprio affidabilissima no…) per quasi quattro anni.

Hai accompagnato un pezzo importante della mia vita, e con te ho condiviso tanta strada. Tu mi hai aiutato ad andare incontro a luoghi, a situazioni e a persone nuove, che sono a loro volta diventate importanti per me.

Ricordo ancora quando ti vidi per la prima volta, fui colpito per prima cosa dal tuo aspetto. Ti avevo già vista in fotografia, ma averti di fronte a me, poterti toccare, sapere che eri mia, mi regalò comunque una sensazione particolare.

Bruna, con i tuoi fianchi slanciati, con il tuo sedere tondeggiante e proporzionato, che dava armonia all’insieme. Ma soprattutto con quegli occhi, dal taglio orientale, illuminati da una luce intensa e brillante… E poi, quella classe e quello stile così inconfondibilmente italiani…

Affascinante, non c’è che dire… E dopo quattro anni, appena sfiorata dal tempo, mi piaci ancora come il primo giorno!

Dopo l’aspetto esteriore, ho cominciato a apprezzare le tue doti più intime. Il tuo carattere, la tua potenza, la tua docilità, tutte le mille cose di cui eri capace, alcune delle quali ho scoperto soltanto di recente…
Da parte mia, non puoi negare che ho avuto sempre grande cura nei tuoi confronti, ti ho trattata con rispetto e con dolcezza, anche quando sono stato più energico e – al momento opportuno – ti ho chiesto qualcosa di più. E tu hai sempre risposto alle mie sollecitazioni, hai sempre interpretato istantaneamente i miei desideri e li hai trasformati in azioni. Insomma, sei stata una compagna ideale.

E così, in questo accordo perfetto, abbiamo percorso la nostra strada, a volte rettilinea e pianeggiante, a volte piena di curve e di saliscendi. A volte siamo stati cauti e ci siamo mossi lentamente, a volte abbiamo corso, e ci siamo lasciati andare. Ma mi sono sempre sentito sicuro, con te, e ho imparato a conoscere i tuoi limiti e tu i miei.

 

E così, sono passati quasi quattro anni, e adesso ci stiamo separando. Lo sapevo dal primo momento che sarebbe successo, le condizioni alla base di questo rapporto erano note fin dal principio. Eppure oggi sono un po’ triste e avrei voluto tenerti ancora un po’ con me, almeno per fare ancora una volta insieme un’ultima corsa…

Ma la vita va così, e certe cose non si possono cambiare.

Da domani, so già che io avrò un’altra, e lei farà in modo che io mi dimentichi di te.

Da domani, tu sarai forse di un altro, e lui cercherà di capire (e forse non capirà) le tue caratteristiche, i tuoi piccoli difetti, il perché di certi segni che i nostri anni insieme hanno lasciato su di te.
Spero soltanto che abbia abbastanza cura di te.

Per quanto mi riguarda, sappi che non ti dimenticherò.

Buona fortuna, carissima A.R. E grazie!

 

AR159

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29 risposte a Lettera

  1. Paola ha detto:

    Anch\’io oggi sono un po\’ triste. Quando ho letto il titolo del tuo post "Lettera, Milano 12 marzo 2010" mi è venuto un tuffo al cuore.Tu quel giorno cambiavi la macchina, io perdevo il mio bambino.Strana similitudine… vero Federico?Ma la vita va così, e certe cose non si possono cambiare… hai aggiunto.E io ti dico…. Buona fortuna e spero che la tua nuova auto ti tenga tanta compagnia e abbia cura di te.

  2. Silykot ha detto:

    :-)Che tenerezza, Fede…Ti capisco, anche io mi affeziono alle cose e fatico a separarmene… ma questa è proprio una dichiarazione d\’amore!🙂

  3. antonella ha detto:

    Appena ho iniziato a leggerlo pensavo davvero che fosse dedicata ad una donna :-)L\’hai incontrata, avete vissuto un periodo insieme e adesso le vostre strade si dividono com\’era inevitabilema come dice la bellissima canzone di De Gregori: "Ricordati dovunque sei, se mi cercheraiSempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai…E il vero amore può nascondersi, confondersi ma non può perdersi mai":-)Buona giornata , un caro saluto

  4. La Gatta ha detto:

    anche io mi lego a tutto, persone, cose, animali….e ripenso con nostalgia alla mia AR che era la mia prima macchina, un\’alfasud arancione (!) che non diventò di nessun altro, ma diventò probabilmente un ammasso di ferro….e gli sfasci sono dei luoghi che mi riempioni di tristezza, perchè guardo quelal ferraglia abbandonata e penso che ognuna di loro è stata per un giorno la macchina nuova di qualcuno, un giorno da festeggiare, qualcosa da sfoggiare con gli amici, una conquista, una celta ragionata…e ora è solo ferro….

  5. Kalispera ha detto:

    Perché, già dalla prima riga, sapevo che stavi scrivendo ad un\’automobile?Sono una veggente?Oppure sapevo che non avresti mai scritto nulla di veramente intimo qui?Per me le cose sono importanti e forse le carico anche di troppi significati, quindi…complimenti per la tua lettera d\’addio…per fortuna era un addio di questo tipo.

  6. Lilla ha detto:

    per un attimo ho creduto che stessi scrivendo questa lettera alla tua segretaria … :)capisco il tuo "magone" … ci sono passata da poco … :)PS: semmai ti capitasse di lasciare una donna, non farlo per lettera … non te la scrolleresti più di dosso … ci sai fare con la tastiera!!🙂

  7. fab ha detto:

    oddio togli la 159??sacrilegio

  8. Virginia ha detto:

    ah gli uomini! solo voi siete capaci di scrivere una lettera d\’amore ad una macchina!:-De io che mi pensavo avessi scritto alla hostess di cui molto prima!:-DDDDD

  9. Raffaella ha detto:

    WOW…ma quanta passione leggo in questo post e mentre scorro tutte le righe di questa lettera, velocemente , tutto d\’ un fiato per cercare di capire…..toh…mi accorgo che parli di un \’autovettura.Ma tu pensa ….parole intense e quasi poetiche per una carrozzeria in metallo davveroooooooooo……sono basita.Un saluto ….un pò divertito.

  10. Signora ha detto:

    dagli uomini, questo ed altro cara Virgy… :PPPQuoto Fab. Sacrilego!

  11. Federico ha detto:

    Ebbene sì, tolgo (ho già tolto) la 159, con grande rammarico la sostituisco con una tedesca.Però, ragazze, e soprattutto quelle che fra di voi hanno preso sul serio la mia dichiarazione d\’amore… Io scherzavo, eh… Giocavo sull\’equivoco e sulla presunta passione che noi maschietti dovremmo riservare più alle auto che alle nostre donne…Io scherzavo, tanto più che ormai, condannato dall\’avere l\’auto aziendale (dai, Lilla, inveisci contro di me…) non riesco più ad affezionarmi veramente alla macchina che uso, perché non è mai veramente mia… Ah, che sfortuna!Saluti a tutti e buona settimana!

  12. ariel ha detto:

    io una dichiarazione d\’amore vera l\’ho fatta alla mia vecchia auto!!!……….la verdina…..

  13. salmastro ha detto:

    il fascino dell\’alfa rimane unico

  14. Silykot ha detto:

    Seeee… Scherzavi… Vabbè, facciamo finta di crederci! :-)Comunque, posso dire a ragion veduta, dal momento che ho avuto l\’onore di ricevere un passaggio su A.R., che è davvero una gran bella macchina! Ma adesso parlaci della tedesca che te la farà dimenticare….

  15. Lilla ha detto:

    e inveisco si, certo che inveisco: fino al tuo commento avevo pensato che fossi diverso dagli altri "condannati" … invece no, tutti uguali … sigh …

  16. Silykot ha detto:

    … Daje, Lilla!!!!😀

  17. Delilah ha detto:

    nooo.. ricevere una dichiarazione d\’amore così in punto di morte..Maledetto! :Dperò in tanto l\’hai mollata! :DD

  18. Maggie ha detto:

    La mia vecchia Fiesta mi ha salvato la vita. E nonostante ciò io l\’ho fatta ridurre a un cubetto. A volte quando ne vedo passare una uguale mi viene un po\’ di magone. Ma credo sarebbe stato molto più difficile risalirci a bordo dopo aver passato due ore in un fosso incastrata tra i suoi sedili!La macchina nuova… è un gioiello!

  19. Virginia ha detto:

    be\’ fede, diciamo che ti abbiamo sfotticchiato un pochetto noi fanciulle qua sotto:-DDDanche a me piaceva follemente la mia topola – soprattutto perchè la parcheggiavo dappertutto! ( e non pensare a male!!!! la mia 126 si chiamava così!:-D )

  20. Federico ha detto:

    @Silykot. La tedesca… ancora la devo conoscere bene. Poi ve ne parlerò. E comunque, quando vuoi "avere anche l\’onore" di fare un giro nella tedesca, non hai che da fare un fischio… (l\’onore sarebbe tutto nostro!)@Lilla. Te l\’ho messa su un piatto d\’argento…@Virginia. Io con la topola ci ho avuto le mie prime esperienze… E non pensare male neanche tu… La mia prima auto è stata una 126 (non la chiamavo topola, però) ed è forse l\’auto a cui sono stato più affezionato!

  21. Silykot ha detto:

    Io so fischiare solo in italiano… dici che la crucca mi capisce??🙂

  22. fab ha detto:

    mi stai dando colpi al fegato.Cambi un\’alfa con una macchina tedesca…ma dico…come hai potuto? e il tuo senso nazionalistico…ma le linee dell\’alfa non ti sono entrate nel cuore??? come hai potuto?? sob e doppio sob!!

  23. alicya ha detto:

    Devo ammettere che la tua auto nuova è proprio comoda…fin troppo spaziosa…

  24. Federico ha detto:

    Boh, secondo me è comoda come la precedente, ed ugualmente spaziosa!

  25. Virginia ha detto:

    ahhhhhhhhhhhhhhhhh, le topole di una volta!:-DDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD

  26. Federico ha detto:

    Eh, cara Virginia, come hai ragione… Sarà che il ricordo trasfigura tutto, sarà l\’età, ma come si stava bene nella topola di tanti anni fa… Piccola e essenziale, ma così accogliente!🙂

  27. Virginia ha detto:

    😀

  28. Silykot ha detto:

    Se vuoi ti vendo la mia 500 fuxia. Come dimensioni ricorda molto da vicino quelle della tua 126… così, per riprovare l\’ebbrezza, ora che sei abituato alle proprio comode e fin troppo spaziose, italiane o tedesche che siano…

  29. Federico ha detto:

    @Silykot: Avresti almeno potuto offrirmi un giro gratis… Invece me la vuoi vendere? No grazie, mi tengo quella spaziosa…

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