Ma che abbiamo fatto?

Liceo Classico “Xxx Yyy”, ore 10 e 30 di un giorno di lezione qualsiasi. Sono in attesa, come molti altri genitori, del mio turno per conferire con i Docenti.

Una discutibile organizzazione delle aree lascia poco spazio alla privacy, per cui ascolto (involontariamente) spezzoni di conversazioni.

A una mamma, la prof di Lettere spiega che la figlia dovrebbe imparare a gestire l’ansia, e suggerisce come fare a completare un compito in classe senza farsi prendere dal panico, e senza scoppiare in lacrime alle prime difficoltà.

Una mamma confida a un’altra dei problemi di anoressia della figlia.

Due genitori (piuttosto disperati) cercano conforto dal docente di Matematica per le crisi di panico della figlia. Un’altra mamma ancora parla di una figlia depressa e sempre malinconica.

Gli argomenti della mia conversazione con la prof di Filosofia non sono poi molto diversi…

“Ai miei tempi” i docenti si lamentavano della incostanza nei risultati scolastici dei ragazzi, ora si preoccupano del loro equilibrio psichico.
Una volta suggerivano ai genitori di mandare i ragazzi a ripetizione, oggi li invitano a prendere in considerazione consulenze psicologiche.

Ma che è successo? Dove abbiamo sbagliato? Che generazione abbiamo cresciuto?

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16 risposte a Ma che abbiamo fatto?

  1. fab ha detto:

    mi pongo le stesse domande…ho un figlio di 16 anni.le stesse domande se le pongono le mie amiche, i genitori dei ragazzi della mia scuola.è l\’equilibrio quello che non siamo stati in grado di trasmettere? abbiamo dato troppo o troppo poco?

  2. ariel ha detto:

    ho una figlia di 8 …per ora tutto bene…dallo psichiatra io ci sono gia\’andata a vent\’anni….avendo gia\’dato spero che mia figlia ne faccia a menoo!!!!^_^……….spero!!!!

  3. Delilah ha detto:

    ..incrocio le dita per la mia Ari, 13 1/2..lei dice che é dura saper gestire la vita.. credo abbia ragione e credo sia normale pensarlo soprattutto alla sua età in questo specifico momento che stiamo attraversando tutti.Quali certezze possiamo dare ai ns figli?Certo, quello di essere amati da noi di appartenere alla famiglia, ma é col fuori che ci sono problemi oggigiorno più che mai..Non é facile a volte per noi 40enni, figuriamoci per loro..Ce la metto tutta con mio marito..Ma non é solo da noi che hanno bisogno di ricevere risposte,purtroppo non é solo da noi..Un abbraccio (vero) e teniamo teneramente duro..;)

  4. Maggie ha detto:

    A mia zia quando mia cugina era in prima elementare dissero che la bambina poteva essere ritardata… Certi insegnanti secondo me dovrebbero stare zitti e pensare ai loro problemi!

  5. Silykot ha detto:

    E facciamoli lavorare \’sti psicologi! Devono mangiare pure loro….

  6. Silykot ha detto:

    Battutacce a parte, forse è un bene che gli insegnanti guardino anche la persona, oltre l\’allievo che hanno davanti, e che provino a capire le difficoltà al di là del mero insuccesso scolastico.E\’ pur vero che è abbastanza di moda spedirti dallo psicologo per qualsivoglia motivo, fosse anche uno sporadico 5 in matematica!Sono molti gli adolescenti che si trovano in difficoltà oggi, ma è sempre stato così. Forse oggi se ne parla di più, è vero, ma la crisi adolescenziale, legata ai cambiamenti fisici e (soprattutto) mentali, la fragilità tipica del periodo di transizione, i conflitti col mondo adulto, la voglia di provare a crescere legata alla paura (a volte al panico) di farlo, l\’abbiamo provata tutti. Ora si dà un nome a queste cose, prima le si "viveva" semplicemente come uno stadio da attraversare.Forse i nostri figli sono solo un po\’ meno maturi, rispetto agli adolescenti di qualche generazione fa, ma questo è legato al tipo di vita che conducono, non necessariamente ad errori di chi li ha allevati.

  7. fab ha detto:

    devo riflettere su quanto ha detto Sily.mi sfugge qualcosa in merito a stile di vita condotto dagli adolescenti e ruolo dei genitori, puoi spiegarti meglio Sily?

  8. Signora ha detto:

    A proposito di … qualche generazione fa… che la vita fosse dura lo sapevamo eccome, solo che la nostra sfida personale era battersi. Oggi gli adolescenti si arrendono, senza combattere. Forse perchè figli di generazioni che non hanno dovuto conquistare nulla?ps. non per non voler far \’lavorare\’ gli psicologi, ma credo che oggi se ne abusi un po\’ troppo.

  9. Mauro ha detto:

    ai miei tempi i professori avevano ragione e i genitori ce le davano di "santa ragione",adesso sono professori ad essere picchiati dai genitori degli alunni…

  10. Lilla ha detto:

    è un discorso lungo e complicato …forse, come dice mia mamma, \’tanto\’ è come il \’niente\’ … cercare di spianare la strada ai nostri figli è un nostro dovere … ma togliere anche i sassolini più piccoli, non li aiuta a crescere … fore viviamo troppi sensi di colpa …forse siamo troppo \’amici\’ e poco \’genitori\’ …forse, viviamo solo in un epoca che di sicurezze ne da ben poche … e questa insicurezza sul futuro noi, più \’lungimiranti\’ (o forse solo più \’saggi\’) la trasmettiamo a loro … c\’è un libro che si intitola \’i no che aiutano a crescere\’ … ecco, forse dovremmo imparare a dire qualche \’no\’ … forse … semplicemente … noi facciamo del nostro meglio … e loro fanno lo stesso … i tempi sono cambiati parecchio velocemente e non ci siamo adattati al passo …

  11. Delilah ha detto:

    Sono d\’accordo con Silykot,decisamente.E comunque genitori "fuori dagli schemi nel bene e nel male"sono sempre esistiti.L\’affettività va insegnata.Credo sia questo il mio "compito" di genitore..E poi s\’impara crescendo insieme,noi con loro e loro, i nostri figli, con noi,se si ha voglia di giocare un po\’ iinsieme efar sentire il nostro amore..Ma non tutti siamo nati "imparati"..molti genitori non sanno trasmettere profondamente il loro amore..Forse perché sono incazzati con la vita o forse perchè hanno guardato la vita solo da quell\’angolazione, senza sentire la necessità di cambiare..Credo comunque che nel caso si debba ricorrere all\’aiuto di uno psicologo nel suo studio ci debba andare tutta la famiglia, (fino alla terza generazione intendo.. nonni inclusi!);DDDBuona serata a tutti, per me oggi é come se fosse il Venerdì Santo emercoledì Pasqua.. :DDD

  12. Silykot ha detto:

    Certo, Fab.Intendevo dire che la vita che conducono i ragazzi oggi è differente da quella che abbiamo vissuto noi alla loro età e ancora di più da quella che hanno vissuto le generazioni precedenti. Questo li induce a maturare più tardi, semplicemente perché non hanno la "necessità urgente" di crescere che hanno avuto i nostri genitori e, in parte, noi. Ne è la prova il fatto che restano in casa fino a 35 anni: molti per necessità legate alla mancanza di lavoro ecc ecc… ma quanti per scelta e per comodità? La società di oggi lo permette, un tempo era inconcepibile!Ma questa "maturità ritardata" non è necessariamente una colpa di chi li ha allevati: è vero che talvolta tendiamo a togliere anche i sassolini più piccoli dalla loro strada, come dice Lilla, ma è anche vero che non ci sono più necessità così impellenti (penso a tutti i disagi provati dalle generazioni precedenti) che li costringano a crescere in fretta.(spero di essermi spiegata meglio)Sono comunque d\’accordo con Lù per quello che riguarda l\’approccio, laddove è necessario un intervento di sostegno: quello sistemico, che prevede incontri con l\’intero gruppo familiare, mi sembra il più azzeccato per quello che riguarda le difficoltà legate all\’adolescenza, perché dà a tutti i membri della famiglia (sia al "soggetto in questione" sia a chi gli vive intorno) degli strumenti per fronteggiare il periodo critico.

  13. Virginia ha detto:

    e son cavoli!:-((( detto da mamma e da prof!

  14. Federico ha detto:

    E\’ davvero un discorso lungo e complicato, come dice Lilla… Però m\’è piaciuto il "dibattito" che si è aperto…Dico soltanto una cosa. La mia esperienza con i docenti, in questo particolare ambito, non è stata negativa… Anzi, tuttaltro!Non parliamone sempre male!

  15. Silykot ha detto:

    Grazie per avermi fatto fare la psicologa, Ing…😉

  16. Delilah ha detto:

    .. Ohi! :)))

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