Shopping selvatico

Sto diventando sempre più vecchio, certi fenomeni sociali non li riesco proprio più a capire.

Oggi (è il  due giugno, festa della Repubblica) al mio risveglio ho fatto una drammatica scoperta: in casa mancava il caffè, e sapevo di non poter sopravvivere fino a domani.

Ho acceso il computer, ho cercato sui siti dei supermercati quali fossero aperti nella mia zona, ho trovato un ipermercato abbastanza vicino che faceva l’apertura straordinaria festiva.

A questo punto ho ringraziato di vivere in un’epoca di progresso tecnologico e civile, nella quale stando ancora in mutande e con il viso che ancora porti i segni del sonno, puoi sapere dove trovare ciò di cui hai bisogno, e soprattutto puoi trovarlo, anche nel giorno festivo o fuori orario.

Perciò, dopo aver dato parvenza umana ai miei lineamenti, mi sono messo in macchina e sono andato al centro commerciale.

E qui ho avuto la sorpresa, che ha parecchio raffreddato i miei entusiasmi nel progresso.

A partire dalla strada d’accesso, continuando nel parcheggio, e culminando all’interno, il centro commerciale era una bolgia infernale, una folla di gente, famigliole, coppiette, comitive di ragazzi, odori sgradevoli di cibo e di umanità.
Fortemente tentato di rinunciare, alla fine l’astinenza da caffeina ha avuto il sopravvento, e mi sono sottoposto (fra le altre cose) anche a una interminabile coda alla cassa, col mio pacchettino di Lavazza in mano, guardato con commiserazione dai miei vicini con carrelli strabordanti…

E a questo punto mi sono chiesto per quale mostruoso motivo ci si riduce ad avere come meta della gita domenicale la passeggiata dentro il centro commerciale, a maggior ragione in una giornata rara come quella di oggi, in cui la Lombardia è gratificata da un cielo limpido, e da temperatura mite… Tutti gli ingredienti che invitano a uscire di casa, andare al lago o in montagna, inforcare la bicicletta e andare per parchi…

Ma siccome la maggioranza ha sempre ragione, devo concludere che sono un disprezzabile snob o, come dicevo all’inizio, sto semplicemente diventando vecchio…

Buon due giugno!

PS: Nella giornata in cui – a Varese – pur di non suonare l’inno di Mameli (e turbare la sensibilità delle autorità leghiste) la banda musicale alle celebrazioni della festa della Repubblica ha intonato “La gatta” di Gino Paoli, vi regalo anche io una canzone…
Senza messaggi in codice, garantito!

 

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25 risposte a Shopping selvatico

  1. Signora ha detto:

    hai perfettamente ragione: siamo vecchi… ma soprattutto SNOBBISSIMI!!! :PPPps. ma tu proprio oggi dovevi rimanere senza caffè?

  2. Mauro ha detto:

    è risaputa la mia intolleranza per i centri commerciali e i loro frequentatori, soprattutto….

  3. Virginia ha detto:

    perchè non mi capiti mai una cosa del genere ho sempre una scorta pazzesca di caffè in casa!!!:-D( a proposito anch\’io lavazzo!!! e snobbo con la mia amica ross! )

  4. fab ha detto:

    ho una grande intolleranza ai centri commerciali…soprattutto nei festivi.prima che "inventassero" la domenica lavorativa per i poveri sfruttati, nessuno di noi era mai morto…in caso di necessità impellente si ricorreva al vicino o al parente..brutto inizio di giornata Federico, spero poi sia andata meglio!

  5. La Gatta ha detto:

    beh, comincio dalla fine sull\’inno di mameli dicendo che eiri mi sono vista la parata militare e (giuro) un paio di volte ho avuto la pelle d\’oca….al passaggio della brigata sassari che canta "dimonios" e al passaggio dei carabinieri…nonchè vedendo le frecce tricolori che si praparavano ai passaggi su piazza venezia volteggiando sopra casa mia disponendosi in formazione…e vabbè….poi …vicino a casa mia ci sono alcuni centri commerciali enormi, ma ci vado pochissimo, anceh se ci sono due o tre fra i negozi delle mie marche preferite…il fatto è che il rumore (sto diventando vecchia), le luci (sto diventando matta?), l\’eccessivo affollamento mi deconcentrano…e così capita che mi aggiri per le vetrine come uno zombie dimenticandomi persino di comprare il liquido per le enti a contatto o qualche altra cosa che mi serviva..idem gli ipermercati, nei quali non riesco a trovare nemmeno il sale….questi posti io li posso capire per chi ha bimbi piccoli…temperatura giusta in ogni stagione, niente macchine, niente pioggia…..ma per il resto no, preferisco un giro in centro, preferisco scoprire negozi piccoli, parlare con le commesse, fermarmi in un bar….

  6. ariel ha detto:

    guarda mi sarei fiondata al bar piuttosto che il centro commerciale….facevo la spolaa!!!!.-)))

  7. Maggie ha detto:

    Okay, lo confesso. Io ieri sono andata all\’Ikea a comprare il divano… Ho approfittato che il mio babbo era a casa per farmici portare (e infilare il divano nel bagagliaio della sua macchina). Però da noi venivano giù pioggia e grandine che sembrava la buttassero coi secchi…E\’ stato molto peggio andare all\’Outlet il lunedì di Pasquetta… Ho preso la coda del rientro in autostrada e non ti dico la fiumana di gente là in mezzo ai negozi!!!

  8. Lilla ha detto:

    mi piacciono i centri commerciali nei giorni feriali … mi piace la parata del 2 giugno … mi incanto a guardare le frecce tricolori in formazione che mi sfrecciano sulla testa … UIDBA:@GATTA: lasciamo perdere il centro commerciale enorme vicino a casa tua … come sai, rischiamo di non tornare a casa … e di finire ad ostia!!!😉

  9. La Gatta ha detto:

    davvero, lilla?ti è mai capitato?:-P

  10. Silykot ha detto:

    In accordo con quel che diceva Fab….. fai conoscenza con i vicini ed evita questo tipo di uscite!P.S. Solo tu puoi andare al centro commerciale ed uscire con in mano un unico pacco di caffè! Io di solito entro per comprare pane e latte e quando esco lo scontrino dice minimo 25 euro….. Uff!)

  11. Federico ha detto:

    Insomma, è finito proprio nel giorno festivo… Già uno si sveglia un po\’ più tardi del solito, e quindi in evidente crisi d\’astinenza da caffeina. Poi sa che non deve uscire di lì a poco per adnare al lavoro e quindi poter passare al bar…Non avevo altra scelta, vi assicuro.E poi, per tranquillizzare Silykot, non sono uscito con un unico pacco di caffé… Ne ho comprati due… :-)))Infine, io non ho nulla contro i centri commerciali in sé (anche se, come la Gatta, li trovo dispersivi), ma con quelli che ci vanno a fare la passeggiata, anziché stare un po\’ all\’aria aperta… Lo capisco a Singapore, per sfuggire ai trenta gradi con umidità al 99%, o a Toronto, per sfuggire ai meno venti, ma in Italia, e in una giornata piacevole come quella di ieri, proprio non riesco a capire.E per finire, inutile dire, anche a me le frecce tricolori piacciono tanto… Ma tanto, tanto, tanto…

  12. salmastro ha detto:

    credimi in germania ho visto gente, di domenica, girare nelle gallerie dei centri commerciali chiusi a guardar vetrine…😦

  13. Lilla ha detto:

    uno dei miei sogni nel cassetto è quello di fare un \’giro\’ su uno di quegli aerei … ma sarei felice anche solo di stringere la mano al solista … si, gatta: davvero … mi è capitato una volta che ero insieme ad un\’amica che abita proprio nei pressi di un enorme centro commerciale … eravamo con due macchine e, all\’uscita, abbiamo rischiato di perderci tutte e due … forse te ne ho parlato …😛

  14. Silykot ha detto:

    Addirittura due pacchi di caffè???Tutti insieme????

  15. Federico ha detto:

    @Lilla. Io ho conosciuto uno che aveva volato nelle frecce tricolori… E mi è crollato un mito… E\’ uno scemo totale!La morale quindi è che tante volte è meglio che i miti rimangano tali…@Silykot: ebbene sì… Due… Così almeno ci vorrà un po\’ di tempo prima di rimanere ancora senza…

  16. Delilah ha detto:

    ..ai centri commerciali ci vado in stile "toccata e fuga" 2 volte all\’anno.primavera e estate e di solito nel tardo pomeriggio in settimana.. LI ODIO!Che dire su certe abitudini degli Italiani? NON LE CAPISCO, la gita all\’ipermercatonon la capisco. Ciao Papero, buon settimana e buon caffé.(restare senza caffé in casa, capisco che non é cosa.. ):))) Luisa

  17. agnese ha detto:

    L\’astinenza da CAFFEINA è una cosa insopportabile!!! ;-)p.s. La scelta del caffè Lavazza (al posto del Kimbo…) fa di te il protagonista di un progressivo ed inarrestabile processo di lombardizzazione, neh!

  18. Lilla ha detto:

    Federico, la penso allo stesso modo … a volte è meglio vivere nella propria ignoranza!!!🙂

  19. Kalispera ha detto:

    1) non è detto che ai vicini si possa chiedere qualcosa…nemmeno un saluto2) L\’astinenza da caffè giustifica qualsiasi delitto3) Stavo per chiederti del tempo: con una bella giornata è un crimine entrare in un centro commerciale

  20. Kalispera ha detto:

    4)Se diluvia o fa un caldo torrido e devo fare delle compere…io non sono snob5) non credo che siano "non luoghi" come certi architetti dicono, perché stanno diventando sempre più un luogo d\’incontro nei giorni di pioggia: diventano "non luoghi" se si utilizzano a sproposito, appunto, invece di fare una passeggiata all\’aria aperta

  21. Kalispera ha detto:

    6) sono il posto ideale per chi, come me, ha un\’idiosincrasia per le commesse petulanti che pur di venderti qualcosa ti direbbero che stai meglio dell\’ultima top model, anche se fai ridere i polli e svenire i gatti7) Se hai un\’idea precisa di cosa cerchi e sai che li si sono i tuoi negozi preferiti, riesci pure a risparmiare tempo e, al super, con le casse automatiche limiti pure la fila

  22. Kalispera ha detto:

    8) se c\’è la coda già prima di raggiungere il parcheggio, meglio una passeggiata sotto la pioggia, un dvd, una mostra9) Anch\’io ho conosciuto piloti A.M., ancora in accademia e già fuori, da sottotenenti a colonnelli (compreso Mak P a Pozzuoli)…lasciamo perdere che, altrimenti vado fuori tema

  23. Kalispera ha detto:

    10) L\’inno nazionale, il tricolore di fumo, le parate…fanno venire i brividi anche a me…a prescindere11) Hanno suonato "la gatta" di Paoli? Ma era in onore de la nostra Gatta! Ovvio, no!

  24. Kalispera ha detto:

    12) Sono contenta che, alla fine, Tu abbia potuto prepararti il caffè: puoi definirti un sopravvissuto del centro commerciale. complimenti!;-)))P.S.Questa canzone è bellissima…ancora oggi

  25. Silykot ha detto:

    Finalmente ho nuovamente le casse e l\’ho ascoltata anche io, la canzone.Bella…sì, bella!"Scusi, Lei, mi ama o no? Non lo so, però ci sto…"Il tipo di complicità descritto in questa canzone è il mio ideale di amore…. Vabbè, sono andata fuori tema…🙂

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