Dubbi esistenziali

L’attualità di questi giorni, sfortunatamente, sta riaprendo pesantemente il dibattito sull’energia nucleare, e in particolare sull’opportunità che l’Italia faccia ripartire un piano di sviluppo di centrali nucleari.

Personalmente, sono stato (e sono) indeciso sull’argomento. Credo da un lato che la tecnologia possa fornire delle soluzioni valide e con tassi di sicurezza elevatissimi, ma mi spaventa pensare che dietro tutta la tecnologia, anche la più perfetta, ci può essere un omino che quel giorno lì sta pensando alla fidanzata che l’ha mollato, o alla figlia che ha avuto un brutto voto a scuola, o alla rata del mutuo da pagare, e fa una cavolata che innesca una serie di cavolate che…

E una cosa è certa: capiti pure una volta su un miliardo, o su mille miliardi, ma quando succede un evento come Chernobyl o come quello che sta succedendo in Giappone le conseguenze si sentono per decenni, se non per secoli.

E non mi sembra del tutto giusto prendermi la responsabilità di lasciare ai miei figli e ai miei nipoti un tale onere. Il giorno che il petrolio e il carbone non serviranno più e sarà stata trovata la forma di energia perfetta, nel giro di qualche giorno non ci saranno più polveri sottili nell’aria, e nel giro di qualche anno non ci sarà più inquinamento nella terra e nel mare.
Il giorno che il nucleare verrà abbandonato, bisognerà continuare a occuparsene per decenni, a gestire i depositi di scorie, a decontaminare i siti…

Leggo poi che il nostro piano di ritorno al nucleare richiede investimenti ingentissimi e ci porterà nel giro di dieci o venti anni a coprire il 4% del fabbisogno energetico nazionale. Ma vale quindi veramente la pena?

Questo è quanto mi passa per la testa, ma vorrei comunque continuare a documentarmi e a studiare, per poter ragionare su dati affidabili.

Quello che proprio non mi convince, però, è la incrollabile fiducia e la inamovibilità delle posizioni dei nostri governanti e dei nostri politici. Di fronte ai dubbi, sia pure emotivi, che stanno attraversando tutto il mondo, quella eletta schiera di esperti di fisica nucleare che rispondono al nome del ministro Romani (famoso per aver introdotto Colpo grosso nella televisione italiana), dell’ex ministro Scajola (famoso per non essersi accorto che qualcuno gli aveva pagato la casa in cui abitava) e della ministra Prestigiacomo (famosa per… boh… non mi viene in mente niente) continua a sostenere che il piano italiano non cambierà di una virgola.
Ecco, quando io vedo e sento questo, beh… comincio a sentire puzza. E non è di petrolio.

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13 risposte a Dubbi esistenziali

  1. silykot ha detto:

    Non sono documentatissima dal punto di vista tecnico sull’argomento, ma sono stata, e continuo ad essere, del tutto contraria all’energia nucleare e alla costruzione delle centrali.
    E non sono “emozionata”, per dirla con Maurizio Crozza.
    Quello che è successo in Giappone ha solo ulteriormente rafforzato la mia convinzione.
    Non mi convince chi mi dice “Tanto le abbiamo al di là delle Alpi, tanto vale….”. E’ una giustificazione insensata, è come dire “so che non si ruba, ma se lo fa il mio vicino, tanto vale che lo faccia anch’io”. Se non c’è qualcuno che comincia a dire NO, si continuerà con questo assurdo effetto domino e saremo sempre in balia di quell’omino e delle eventuali paturnie che potrebbe avere un giorno…
    No, io non ci sto a lasciare questo ai miei figli.

    • giulia ha detto:

      anche a me il fatto che lo abbiano i vicini di casa fa solo rabbia come risposta..è come quando la mamma ti sgrida perchè hai fatto una cretinata e tu dici “ma l’ha fatta anche filippo!”
      al che la mamma puntuale “perchè, se filippo si butta al fiume ti ci butti anche tu?”

  2. silykot ha detto:

    Senza contare che, anche se l’omino, se tutti gli omini, fanno tutto perfettamente, la natura ci ha appena dimostrato che ci sono eventi che sfuggono alla previsione e alle tecnologie umane, per quanto avanzate e sofisticate esse siano.

  3. Harielle ha detto:

    Secondo me sul nucleare non sappiamo ancora abbastanza, soprattutto come “addomesticare” e rendere sicura una energia che è capace di radere al suolo intere città e distruggere per le sue conseguenze le successive generazioni.
    Temo che dietro tutta questa “boldness” mostrata dai soliti politici non vi sia sollecitudine patria, ma investimenti tenuti caldi e in partenza appena il popolo bue (secondo loro), il 12 e il 13 giugno, voterà si (secondo loro) al referendum per abrogare la possibilità di costruire nuove centrali nucleari in Italia.
    Tutto sta a noi e alla nostra capacità di popolo di riprenderci la nostra sovranità, evidentemente in mani sbagliate.
    Un abbraccio🙂

    • paperi si nasce ha detto:

      Io credo che del nucleare sappiamo abbastanza… Sappiamo che la stessa materia che produce l’energia è dannosissima per la vita e quello che è peggio è che mantiene la sua dannosità per tempi lunghissimi: questo è l’aspetto peggiore, e non si può fare assolutamente nulla per cambiare le cose, è la fisica!

  4. Lilla ... ha detto:

    per me che lavorativamente parlando sono ‘nata’ nel “Settore Energie Rinnovabili ed Ecosistemi” … la scelta è ‘obbligata’!!🙂
    ma non mi rassicura sapere che anche se noi diciamo ‘no al nucleare’ tutte le nazioni intorno a noi, potenzialmente, sono a … orologeria!!😦

  5. Mr.Loto ha detto:

    Le uniche persone che insistono nel dichiararsi a favore del nucleare sono quelle che, in un modo o nell’altro, avranno ingenti ritorni economici; il rischio di un disastro nucleare, anche se minimo, non è assolutamente accettabile visto che in gioco c’è la vita.

    Un saluto

  6. kalissa2010 ha detto:

    Contraria da sempre.
    Contraria per sempre.
    Disposta a risparmiare, economizzare, progettare edifici energicamente autosufficienti.
    Attualmente faccio tutto il possibile, anche se si tratta di una goccia nel mare, non importa.
    Le soluzioni ci sono…
    Il futuro è nelle rinnovabili e basta.
    Se solo fosse finanziata la ricerca per il loro potenziamento…

    • fab ha detto:

      Idem Kali…Ieri sera Rubbia diceva: in certi campi l’imprevedibile è appunto imprevedibile e catastrofico nel contempo…
      Penso che lui sia un tantino informato su certi meccanismi!

  7. mizaar ha detto:

    contraria, contraria, assolutamente contraria. e vento e sole qui ce n’è in abbondanza!🙂

  8. paperi si nasce ha detto:

    Io ho un solo dubbio, legato al fatto che le fonti di energia che conosciamo oggi non ci basteranno più, fra trenta o quarant’anni, se continuiamo a tenere questo scriteriato livello di consumi.
    Quindi al rifiuto del nucleare devono fare seguito investimenti nella ricerca di altre fonti energetiche sicure e rinnovabili, e soprattutto (come dice Kali) nella riduzione dei consumi… Saremo capaci?

  9. paperi si nasce ha detto:

    Ah, a proposito… I ministri cominciano a fare marcia indietro… Devono aver letto i sondaggi! Il solito penoso teatrino!

  10. giulia ha detto:

    non ho la cultura, la preparazione per essere sicura di qualcosa…sono sempre stata tendenzialmente contraria, ma con giudizio sospeso…
    però, se vedo quello che è successo ai giapponesi che sono il popolo preciso per eccelenza, che non lasciano mai nulla al caso, ai quali tutto si può dire, fuochè che siano dei cialtroni, beh, allora scusate, ma io divento contraria.
    la loro tecnologia arresrata diventerebbe la nostra punta di diamante e francamente non mi fido..
    e poi scusate, chi è il ministro per l’ambiente che non me lo ricordo più?
    come dite? stefania chi?
    ah, stefania prestigiacomo?

    ok, contraria su tutta la linea

    no all’energia nucleare, si alle rinnovabili

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