Alto Gradimento

Per molti della mia generazione (e precedenti), le note di “Rock Around the Clock” in versione strumentale rimangono indissolubilmente legate a quell’oretta di buona musica, tormentoni, battute, che era la trasmissione radiofonica “Alto Gradimento”, mandata in onda per gran parte degli anni settanta.

Alto Gradimento mi ha fatto compagnia dall’infanzia fino all’adolescenza, ma soprattutto nei primi anni del Liceo. Trovavo la trasmissione appena iniziata al mio arrivo a casa da scuola (iniziava alle 12 e 40), e mi faceva compagnia fino all’ora di pranzo.
Non posso dire di aver sempre capito i doppi sensi e le citazioni, così come forse non apprezzavo tutta la musica che veniva trasmessa. Né tantomeno mi rendevo conto di quanto fosse un elemento di rottura nella imbalsamatissima radio italiana dell’epoca. Però mi piaceva tantissimo, e i tormentoni sgangherati e senza senso dei suoi personaggi, dal “chiàppala chiàppala” di Max Vinella, a “Patrocloooo”, ai versi sconnessi di Scarpantibus, erano poi diventati parte dello slang quotidiano.

Da qualche settimana, la RAI ha cominciato a inserire nell’area podcast dei brani della trasmissione. Solo soltanto brani, perché pare che negli archivi RAI sia rimasto davvero poco di quella trasmissione, considerata pura spazzatura da tanti dirigenti della radio dell’epoca.

Sto scaricando e ascoltando diligentemente le trasmissioni e, oltre a ritrovare un pezzo di passato e a scoprire con stupore che ricordo ancora a memoria quei tormentoni, sto rendendomi conto di quanto il genio di Arbore e Boncompagni abbia messo le basi a tutta la radiofonia, la televisione, la satira che sono venute dopo. Non c’è Guzzanti o trasmissione della Dandini, non c’è programma delle radio libere, fino a 610 di Radio2 che oggi ne è forse l’erede più prossimo, che non citi più o meno esplicitamente Alto Gradimento.

Se negli anni settanta eravate già ascoltatori della radio, o se eravate ancora in fasce, oppure se c’eravate solo nei pensieri dei vostri genitori, ascoltate qualche frammento di questa trasmissione. Secondo me, ne vale la pena!

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20 risposte a Alto Gradimento

  1. silykot ha detto:

    Se tu facevi i primi anni del liceo, io facevo i primi dell’asilo…. Commento scontato, lo so, ma Alto gradimento lo conosco solo di nome, in effetti..
    Devo documentarmi!

  2. Adriana ha detto:

    Aggiungo un paio di ricordi: il soprano Signora Isotta che cantava “Mamma, dammi la pappa ché son malata” e il Professor Aristogitone, che inveiva con tono livoroso contro gli studenti “delinquenti”, “Quarant’anni di inzegnamento, quarant’anni di duro lavoro”, o cinquanta, non so bene. E proprio “inzegnamento”. Inoltre, il folk con “Oh quant’è bella l’uva focarina” che concludeva con “a far l’amore in mezzo ai prà”.

    Curiosità: focarina o fogarina?

  3. Man from Mars ha detto:

    Io nei primi anni ’70 non c’ero, però ho beneficiato dell’onda lunga di Alto Gradimento guardando Indietro Tutta e prima ancora Quelli della Notte (di cui ricordo ben poco, purtroppo). Recupererò adesso con i podcast. C’era anche Patroclo, vero?

  4. fab ha detto:

    trasmissione fortemente detestata dalla generalessa che appena cominciava a parlare Boncompagni, cambiava canale e si sintonizzava su trai uno

  5. Emilio ha detto:

    Non ascoltavo nessuna radio perchè non c’ero ancora, questa trasmissione la conosco solo per sentito dire.
    Mi devo documentare, anche se lo trovo un tantino difficile visto che tu stessi hai detto che negli archivi Rai non c’è quasi niente.

  6. mizaar ha detto:

    va be’, che te lo dico a fare? c’ero, l’ascoltavo, mi divertivo e la musica, la musica ribelle…

  7. Ralph Magpie ha detto:

    Anch’io ho un ricordo bellissimo di Alto Gradimento,. Quando iniziò le trasmissioni tornavo a casa da scuola, le medie, ed ascoltavo dal “transistor” tipo Geloso, i tormentoni e le battute e la musica un po’ diversa dell’epoca. Mi ricordo anche il tormentone su “il pacco dell’operaio il pacco del lavoratore” dove dentro a questo affare .’era di tutto:-)
    Che dire, poi c’è stato il passaggio del testimone all’Altra Domenica ma nulla è stato più qualcosa di veramente originale. Sono d’accordo che 610 che ascolto regolarmente è l’erede radiofonico di quella trasmissione, ma il solco è oramai tracciato

  8. Man from Mars ha detto:

    Grazie ancora, mi sto davvero divertendo a scoprire questa pietra miliare della comicità. Non sembra per niente una trasmissione degli anni ’70: mi sa che Arbore, Boncompagni e tutta la cricca hanno dato dei bei pensieri ai dirigenti RAI dell’epoca!

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