Fossati (nel senso di Ivano)

Sabato scorso, quasi per caso e con una decisione dell’ultimo minuto, dopo aver superato la pigrizia del weekend e alcuni problemini logistici, sono andato a vedere a Milano il concerto di Ivano Fossati. A posteriori, un’ottima decisione!

Come forse saprete, prima dell’inizio di questa tournée Fossati ha annunciato il ritiro dalla carriera artistica (o perlomeno dalla parte “attiva” di essa, con i concerti e i dischi), per cui quello a cui ho assistito dovrebbe essere uno degli ultimi concerti dell’artista. Ci sono ancora pochi appuntamenti, fra cui Roma e ancora Milano (con l’ultimissima data del 19 marzo).

Non ho la competenza per formulare un giudizio critico sullo spettacolo, ma mi limito a dire che mi è piaciuto molto, sia per la scelta dei brani (anche se, con un repertorio vasto come il suo, si ha sempre il rimpianto per la mancata esecuzione di questa o quella canzone), sia per l’affiatamento e la capacità degli strumentisti che lo accompagnavano, sia perché l’artista sembrava particolarmente carico e non si è sicuramente risparmiato. Sono state più di due ore di grande emozione e coinvolgimento.

Per dirla tutta, Fossati trasmetteva così tanta energia che il concerto non sembrava affatto un “canto del cigno”, e mi ha portato a riflettere sull’opportunità della scelta di ritirarsi, perchè se da un lato è sempre meglio lasciare quando la capacità e la creatività sono al massimo piuttosto che trascinarsi in un declino lento (e ce ne sono, di esempi di questo tipo…), da un altro punto di vista è evidente che forse la scelta poteva essere un po’ rinviata, dal momento che Fossati mi è sembrato ancora ben lontano dall’essere “esaurito”, e anche l’ultimo lavoro che ha pubblicato mi pare particolarmente ispirato.

Inutile discutere, comunque. La sua è una decisione da rispettare, sia che la mantenga, sia che (speriamo?) ci ripensi. C’è solo da rammaricarsi – andando con il pensiero ai tanti suoi successi, interpretati da lui e da tanti altri grandi artisti italiani – per il fatto che lascerà un vuoto abbastanza grosso nel panorama musicale italiano.

In definitiva, se una delle date ancora disponibili è alla vostra portata, vi suggerisco di andare a vederlo.

Il brano con cui ha chiuso il concerto


(Ivano Fossati, 2003: Il Bacio sulla Bocca)

*********

Un’ultima cosa, magari fuori tema. Durante il concerto, non ho potuto fare a meno di pensare in più momenti a quella nostra Amica, che le canzoni di Fossati amava particolarmente… Il pensiero e il rimpianto di lei mi accompagnano sempre.

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10 risposte a Fossati (nel senso di Ivano)

  1. tutto molto vero e condiviso sopratutto il sottotitolo..ti abbraccio papero che il primo vento caldo ti porti via il cappello!!!

  2. Lilla ... ha detto:

    avevo una quindicina d’anni quando andai a vedere il concerto di ivan graziani … non che ne fossi una fan … ma era un concerto gratuito e in un paese vicino al mio … beh … tornai a casa senza voce … i concerti sono sempre coinvolgenti!!🙂
    riguardo alla nostra Amica … che dire?? proprio oggi sono passata dal suo blog … mi manca tantissimo …😦

  3. silykot ha detto:

    Non conosco bene il suorepertorio… solo le canzoni più note.
    Quando l’ho visto da Fazio e oggi, non appena ho visto il titolo del post, il mio pensiero è volato immediatamente alla nostra Amica, che aveva inserito delle sue canzoni in quel dvd, che è l’ultima cosa che mi è rimasta di lei…

  4. mizaar ha detto:

    la nostra cara ross avrebbe apprezzato tantissimo, così come apprezzo il fatto che tu l’abbia ricordata. lei è costantemente nei miei pensieri ed è come non fosse mai uscita di scena, a differenza di fossati che le scene non vuole più calcarle. ma è probabile che preferisca vivere la vita da ” borghese ” piuttosto che cantarla da militante. ho visto una sola volta il bravissimo ivano, portandomi il figlio più grande che allora aveva dieci anni. il tour era quello dedicato alle donne streghe di macramè, bellissimo concerto, splendido ricordo. ivano fossati è un musicista con i fiocchi!🙂
    il figlio apprezzò!

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