Cronaca d’agosto (Prima parte) – Intro

Dunque, rieccomi qui.

Svoltato l’angolo del ferragosto, le vacanze sono finite e sono già tornato al lavoro per “godermi” due giorni di attività nel mio ufficio nella più completa solitudine, giacché la Ditta riapre ufficialmente soltanto lunedì prossimo.
C’è l’inconveniente che la mensa non funziona (a cui sopperisco con una salutare – specialmente dopo due settimane di alimentazione americana – dieta a base di frutta portata da casa), ma per fortuna (a differenza di quanto accadeva negli anni passati) l’aria condizionata è attiva, e questo evidentemente assicura i livelli minimi di sopravvivenza, in questa estate di caligoli, neroni, luciferi, e altre amenità anticicloniche.
Se riuscissi a lavorare sempre così la mia efficienza sarebbe dieci volte tanto… Il telefono che non squilla, arriva una mail ogni due ore, un silenzio assoluto… Un tale silenzio che ieri e oggi per farmi compagnia mi sono portato da casa qualche cd per un po’ di musica di sottofondo…

****

Come avevo anticipato nel mio post precedente, ho speso le due scorse settimane in un viaggio oltreoceano, negli Stati Uniti. Non c’è stata molta attività di organizzazione preliminare, e questa carenza si è talvolta manifestata durante il percorso.
Arrivato e partito da Boston (unica destinazione per la quale a fine luglio ho trovato ancora dei voli “acquistabili” con le mie miglia premio), ho percorso quasi 5000 km in auto, toccando appunto Boston, Cape Cod, Pittsburgh, Cincinnati, Chicago, per poi tornaer indietro lungo il lago Michigan, e poi in Canada fino a Toronto, per poi scendere alle cascate del Niagara e tornare a Boston.
E solo a questo punto ho capito quello che mi aveva detto il poliziotto dell’Immigration, al controllo passaporti appena atterrato a Boston, che dopo la mia sommaria descrizione dell’itinerario previsto aveva replicato “Poi avrai bisogno di una vacanza per riprenderti da questa vacanza”.

giro america1

Hotel prenotati giorno per giorno (difficile non trovare un posto dove dormire, negli Stati Uniti), itinerario del giorno successivo deciso il giorno precedente… e tanti chilometri di guida ogni giorno, sulle belle highways americane.

In generale non un viaggio memorabilissimo, ma ho comunque visto parecchie cose degne di nota. E poi, viaggiare è sempre una delle cose più belle che si possano fare…

In generale, ho avuto modo di conoscere posti un po’ meno battuti rispetto ai circuiti turistici “normali”, città e paesi più rappresentativi della “vera” America, e panorami la cui ampiezza è sconosciuta a noi italiani: strade che si perdono all’orizzonte, foreste che sembrano non finire mai, campi gialli di cereali senza limite…

Ho avuto ancora una volta conferma della cordialità e disponibilità degli americani, nelle città più grandi e cosmopolite come che nei piccoli villaggi, sempre sorridenti e sempre pronti a darti un consiglio, a chiederti da dove vieni e che giro stai facendo, a dirti una parola in italiano stentato, ad attaccare bottone.
E ancora una volta non sono riuscito a farmi piacere questi paesini dell’interno, dove salvo rari esempi prevale l’edilizia di…cartone e truciolato, con forme brutte e colori improbabili.

Una parola merita anche l’aspetto delle persone incontrate in giro… Sia per quanto riguarda l’abbigliamento, sia per quanto riguarda il fisico… Perché se nelle città si trova sempre più spesso gente che va in giro ben vestita e con un fisico curato, e si vede gente che corre e suda nei parchi per essere in forma, nei piccoli paesi prevale il modello extralarge, con sederi e cosce al di là dell’immaginabile, e secondo me anche al di là del limite entro il quale si può vivere decentemente.

D’altra parte, vedendo quello che mangiano e come mangiano gli americani, non c’è poi da aspettarsi molto di più… Perché se per due settimane – malgrado le proteste del fegato – si può vivere (e magari essere pure contenti) con tutte le cose fritte e unte e grasse che si trovano in giro, farne dieta quotidiana e permanente diventa un suicidio…

Comunque, lascio da parte considerazioni confuse e snobismi da europeo, e provo a raccontare in maniera un po’ più ordinata la cronaca (e le riflessioni) del viaggio.

Cominciamo subito? No… Ho già scritto troppo… Comincio dal prossimo post. E cercherò di non farmi aspettare per due mesi!

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41 risposte a Cronaca d’agosto (Prima parte) – Intro

  1. popof1955 ha detto:

    Bene, attendo il seguito🙂

  2. goldie ha detto:

    adoro i post di viaggio, e aspetto con ansia la tua cronaca😉

  3. Lilla ... ha detto:

    Leggere i racconti di viaggio è come leggere un libro … Lo scrittore racconta la storia, il lettore ci mette del suo … Si immaginano le situazioni descritte, i personaggi, i luoghi … È sempre un bel momento di ‘condivisione’!!!🙂 e adesso dicci, ti siamo mancati??? Quanto ti siamo mancati??? E, ci hai pensato??? Quanto ci hai pensato???😛
    Aspetto il seguito …🙂
    Bentornato, fratellino!!

  4. liù ha detto:

    Come tutti gli altri aspetto anch’io il seguito!!
    Un caro saluto.buona domenica!
    liù

  5. paperi si nasce ha detto:

    Oh, ragassi… Non mi mettete troppa ansia… Io cerco di continuare il racconto, però… Lo sapete che ho i miei tempi! Ancora vi devo raccontare della Corea del 2008…🙂

    • Lilla ... ha detto:

      Puoi anche cambiare i nomi delle città e spacciare per americano il racconto coreano … Non se ne accorgerà nessuno!!😉

      • paperi si nasce ha detto:

        Ma quanto è furba quella sorellina mia…
        (C’è un unico problema. Tu trascuri la mia demenza galoppante: E CHI SE LO RICORDA PIU’, IL VIAGGIO IN COREA…)

      • Lilla ... ha detto:

        Oh … Allora, se vuoi stupire con effetti speciali dando prova di una memoria da elefante … Puoi fare il contrario … Spacciare per coreano, il racconto americano!!😉

  6. Adriana ha detto:

    Attendo anch’io.🙂
    Sono stata a Roma, che non conoscevo, per tredici giorni e mezzo girando quasi senza sosta; tutti i luoghi che in una lista avevo segnati come IMPR (imprescindibili) li ho visti, tranne uno; si sono aggiunte cose su cose e avrei un’altra lista non di IMPR, ma certo di desideri – scelte, naturalmente, soggettive. “Vacanze romane”, potrei dire, anche se diverse dal film (noi vecchietti sappiamo di che si tratta).
    Gli indigeni, gentili a dare informazioni e garbati; assai meno quando devono rallentare o fermarsi davanti alle strisce perché qualcuno osa passare: allora inalberano un’aria incaxxx che pare proprio genuina. Non ho visto scene di traffico come in SPQR (altro riferimento filmico per vecchietti) perché nelle ore di punta ero già da tempo in musei o in mezzo ai ruderi o in luoghi un po’ lontani dal traffico.

  7. silykot ha detto:

    Io sto col poliziotto dell’immigrazione….

  8. fab ha detto:

    a me una cosa dovresti spiegarla: ma ami così tanto viaggiare da non sopportare “due settimane” di relax in Italia? ma ti riposi?

    • paperi si nasce ha detto:

      Questo viaggio è nato in maniera un po’ imprevista, e non propriamente pianificato.
      Tuttavia, se ho delle ferie, preferisco in generale non passarle a casa, altrimenti mi abbrutisco e “spreco” il mio tempo in un cazzeggio inconcludente… Una sdraio con vista sulle montagne (o anche su un bel mare azzurro), questo sì, come dicevo nel mio post precedente, quest’anno non mi avrebbe fatto schifo… Ma tant’è…

      • Lilla ... ha detto:

        in questo, non siamo ‘fratelli’ … io adoro il cazzeggio inconcludente … giocare a ‘vegeto’ ferma come un broccolo davanti alla tv, a un libro o a un pc … è la mia vacanza preferita … se poi è vista mare, tanto meglio … ma va bene pure vista aeroporto!!😉

      • fab ha detto:

        i broccoli stanno fermi? ora capisco perchè mai io….etc etc

      • Lilla ... ha detto:

        beh … non mi risulta facciano jogging o cyclette o addominali … a meno che non si tratti di broccoli OGM … in questo caso, non so se fanno moto …

      • silykot ha detto:

        @Lilla: sbaglio o “giocare a vegeto, fermi come broccoli” è una citazione cinematografica? …. Pretty woman?🙂

      • Lilla ... ha detto:

        Brava Mara … È proprio così … L’ho imparata da Julia Roberts!😉

  9. kalissa2010 ha detto:

    Muoviti che finisco tutti i popcorn!
    Poi, se passa troppo tempo, non ti va più di raccontare perché subentrano nuove cose, nuovi pensieri…e ci lasci qui come col libro di Lilla a cui mancano le pagine!
    Occhio che,nell’attesa, potremmo pure smontarti il blog e saccheggiarti il frigo che, ormai, avrei riempito!
    (P.S. Parlo per esperienza personale: anche l’ultimo diario dalla Bretagna è rimasto in sospeso, nonostante avessi tutti i post già scritti!)

    • paperi si nasce ha detto:

      Dopo aver imparato a fare i cuoricini avete scoperto anche come “smontare” i blog? (Sulla capacità di saccheggiare i frigo, non ho dubbi…)

      • silykot ha detto:

        Ma mentre riempivi il frigo, hai comprato la scamorza? A me piace affumicata, ricordalo!

      • kalissa2010 ha detto:

        Caro Papero, qui si impara di tutto: anche a fare gli hacker. In un attimo ti ritrovi il blog trasformato in qualcos’altro! OCCHIO!😉
        Una cosa sola, non imparo: a non lasciare commenti a notte fonda: risultato una “e” al posto di una “a” (avrei, al posto di avrAi). In ogni caso il frigo, l’AVRAI riempito e…muoviti con il seguito del racconto!😉

  10. Adriana ha detto:

    Diario dalla Bretagna? La regione mi piace, per quel che ho visto, e la scrittura di Paperi anche. Mi date il link, dato che sono troppo pigra per cercare in archivio? Grazie.

  11. silykot ha detto:

    Curiosità: che musica ascolta un dirigente solitario nella Ditta semideserta?

    • paperi si nasce ha detto:

      Un dirigente solitario nella Ditta semideserta non lo so… Io ascoltavo dischi che ho comperato in viaggio. Ma che curiosa che sei…

      • silykot ha detto:

        Che io sia curiosa non è una novità.
        Che tu non risponda alle domande, neppure!🙂

      • paperi si nasce ha detto:

        Rispondo invece, un po’ per volta…🙂
        Ascoltavo musica classica, delle sonate per violino e pianoforte di Beethoven. Ho comprato un cofanetto in viaggio e ho scoperto che in un paio di dischi ci sono (seppure rare) delle pernacchie che fanno sobbalzare!
        Ho anche scritto al negozio dove l’ho comprato che, nel giro di due giorni, mi ha risposto che mi avrebbero mandato un cofanetto nuovo, ma purtroppo era esaurito e pertanto mi riaccreditavano sulla carta di credito l’importo della spesa…
        Riassumendo, 9 dischi, 5 pernacchie, zero dollari! Buon affare, tutto sommato!
        Ho risposto con sufficiente dovizia di dettagli, dottoressa curiosa?😛

      • silykot ha detto:

        Ma allora non sei Paperino… sei Gastone!!!!!

  12. micmonta ha detto:

    Non far come me, che come hai visto ho finito di scrivere a luglio il viaggio a New York fatto a settembre ! Un sacco di post (ma io non ho il dono della sintesi) ed era una città sola !!!

  13. Emilio ha detto:

    Ammazza che giro! Pronto per un’altra vacanza??😀

  14. lagattasultetto ha detto:

    Io sai quanto sono indietro sui racconti, imposti, i viaggi…
    Anni che mi ripropongo di riordinare le foto, fare gli album..
    Ah, avere tempo!
    Comunque bentornato 🙂

  15. mizaar ha detto:

    eh, non ci fare aspettare due mesi, per piacere!:-D ma eri con tutta la famiglia? e non si sono lamentati per nulla? 5000 km… ma sei proprio un papero pazzo!😀 però, boston, cape cod… e le foto?? spicciati!!!

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