Tiremm innanz (frammenti di vita aziendale)

Sembra ieri (vabbé, diciamo ieri l’altro) che vi raccontavo della mia iscrizione all’Associazione degli anziani d’Azienda (pardon, dei “Seniores”, che suona meglio…) con ricezione della rivista, organo ufficiale della suddetta associazione.

E sembra ieri che vi parlavo (sempre su queste pagine), seppure indirettamente, della festa annuale per la premiazione degli anziani d’Azienda, evento di rara tristezza.

Ebbene, il tempo passa, e qualche giorno fa mi è toccato ancora partecipare a una festa di premiazione, stavolta in veste di premiato. Infatti, ho raggiunto i venticinque anni di anzianità in Azienda. Venticinque, ragazzi. 25. Twenty-five. XXV. Un quarto di secolo. Una vita, insomma.

Alcuni di voi sanno cos’è una festa di questo tipo, e penso in particolare alla mia sorellina Lilla. Per quelli che non lo sanno, in porche parole, si tratta di un evento che prevede:

  • Locale adeguatamente spazioso per contenere dipendenti e relativi parenti, capi, autorità.
  • Discorsi di rito del top management e delle autorità, il valore dell’esperienza, l’anzianità è un patrimonio, siamo una squadra, il momento è critico ma ce la faremo, siamo tutti chiamati a fare la nostra parte.
  • Chiamata nominativa di tutti i premiati, uno per uno, per la stretta di mano (o il bacio), la foto di rito, la consegna del regalo.
  • Buffet sul quale buttarsi, mettendo da parte ogni ritegno.
  • Chiacchiere, presentazioni (dei parenti), amarcord, pettegolezzi…
  • Quanto è brutta/gnocca/invecchiata/sempre giovane la moglie di tizio
  • Come si è conciato il collega / la collega / il parente
  • Come è migliorato/peggiorato il buffet rispetto all’altra festa
  • Come è migliorata/peggiorata l’organizzazione quest’anno rispetto all’altra festa
  • Ma hai sentito le cazzate che ha detto l’amministratore delegato / il capo del personale / il sindaco? Ma farselo scrivere da qualcuno bravo, il discorso, no?
  • Saluti e baci, appuntamento alla prossima volta, ma non aspettiamo cinque anni, dobbiamo vederci, fatti vivo.

Per la cronaca, il regalo è – da decenni a questa parte – un orologio da polso. Ho ricevuto un orologio per i venti anni, un orologio per i venticinque. Brutti, entrambi. Quello dei vent’anni ce l’ho da qualche parte, non mi ricordo più nemmeno dove. Quello dei venticinque, dopo averlo visto, credo che farà la stessa fine. Certo che se decidessero di dare in beneficenza i soldi spesi per questo regalo, farebbero una cosa di gran lunga più intelligente.

Però un lato positivo c’è, o meglio c’era: era consuetudine aziendale riconoscere a tutti i dipendenti un doppio stipendio una tantum al raggiungimento dell’anzianità.
Ebbene, io compivo i miei venticinque a settembre, e a luglio è apparsa una comunicazione con cui l’Azienda revocava questo privilegio ai dirigenti, adducendo motivi di riduzione costi. Non dico altro.

E quindi, appuntamento a fra cinque anni, al compimento dei trenta. C’è da dire che per come si stanno mettendo le cose per quanto riguarda la previdenza, è possibile che – se la salute mi assiste – riuscirò a ricevere non solo l’orologio dei trenta, ma anche quelli dei trentacinque e dei quaranta…

Sono cose che, da sole, danno la forza di tirare avanti, non è vero?

altan2

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13 risposte a Tiremm innanz (frammenti di vita aziendale)

  1. lagattasultetto ha detto:

    Da noi ai 25 c’è l’orologio, poi via via di cambia…
    Ma sul l’orologio da anni faccio da “consulente” per gli acquisti al presidente della nostra associazione di seniores…
    Anche se non sono ancora senior, spero che gli orologi degli ultimi anni siano stati apprezzati…a me comunque piacevano🙂

  2. Diemme ha detto:

    So qui in solidale silenzio. (Tra poco è Natale, non si riesce neanche a riciclare ‘orologio? 😉 ).

  3. arielisolabella ha detto:

    Che papero longevo! Io ho cambiato società così niente di niente pazienza! Un abbraccione!

  4. Harielle ha detto:

    Auguri, papero, per le tue nozze d’argento con la ditta! Da noi il Miur di queste cose poco si interessa🙂

  5. silykot ha detto:

    Congratulazioni per il “premio alla carriera”!
    L’orologio…..te l’ho già detto: vendilo su eBay!

  6. unpodimondo ha detto:

    Anch’io sarei alla soglia dei 25 anni di lavoro ma, avendone fatti 14 in un posto e 11 in un altro, niente premi… In ogni caso qui da me non esistono… al massimo ci sono i saluti al pensionamento…

  7. Maggie May...be ha detto:

    Nessuno è mai sopravvissuto così a lungo nella mia azienda da ricevere un premio.

  8. kalissa2010 ha detto:

    Allora Auguroni Papero Senior!
    P.S.
    Che ore sono?

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