Se un muratore del Tremila…

Periodicamente, attraverso i giornali o il web ci arrivano notizie, a volte curiose e divertenti a volte raccapriccianti, relative a opere d’arte contemporanea che sono scambiate per rifiuti o sono oggetto di critica violenta e distruttiva da parte di chi non ne accetta il valore artistico.

Gli episodi più recenti che mi sono capitati sott’occhio sono quelli relativi al buco nel muro (opera d’arte) che è stato stuccato e cancellato da uno zelante muratore a Ravenna, e quello dei cartoni pieni di presunti rifiuti (dischetti di sughero, biscotti, e altro) che un’addetta alle pulizie ha consegnato ai netturbini a Bari.

Potremmo trascorrere ore a conversare sul significato e sulle forme rappresentative dell’arte contemporanea, sulla sua fruibilità e comprensibilità. E’ un argomento che mi ha sempre attirato, malgrado la mia profonda ignoranza sul tema, e che mi ha causato emozioni e opinioni contrastanti.

Tuttavia, ogni volta che leggo una notizia del genere, non posso fare a meno di pensare alla sequenza de “Il mistero di Bellavista” che ho riportato qui sotto…

Buona visione (e buona riflessione).

Questa voce è stata pubblicata in Notizie e politica, Riflessioni e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a Se un muratore del Tremila…

  1. Diemme ha detto:

    Ora, che la cosiddetta arte moderna possa essere vera e propria ‘monnezza’, ci può pure stare, ma che domestiche e operai fanno danni incommensurabili perché non hanno mai chiaro natura e valore di quello che capita loro tra le mani, è pure un altro fatto!

  2. mizaar ha detto:

    e che posso dire? concordo con l’amica diemme, però con tutto l’amore per l’arte e la comprensione e tutto lo studio, certe cose non le capisco neanch’io! 😦

  3. unpodimondo ha detto:

    Scusatemi ma vorrei rovesciare la questione… Gli avanzi di biscotti e le briciole che i miei colleghi lasciano per settimane sulle scrivanie (purtroppo le formiche non arrivano al 4° piano) e i cartoni abbandonati nelle stanze in attesa di un povero cristo che, preso da pietà, li porti al cassonetto della carta, sarebbero opere d’arte? Wow, mi avete aperto gli occhi! Pensavo di lavorare in uno squallido ufficio e invece scopro di lavorare in una succursale del Guggenheim… 😀

  4. kalissa2010 ha detto:

    Quando una semplice didascalia o una transenna, anche virtuale, potrebbe fare la differenza…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...