Paperi senza le ali

L’altro giorno sono andato a Roma in aereo. Era l’11 marzo e si trattava del secondo volo dell’anno, preceduto da un altro volo nazionale agli inizi di gennaio.

Sono andato a consultare i miei archivi (lo sapete già che so’ fanatico, e ho la registrazione dei miei voli, anno per anno…) e ho visto che di questi tempi nel 2008 avevo già fatto 24 voli, percorrendo 47000 chilometri e volando per 72 ore, mentre nel 2009 avevo già fatto 29 voli, percorso 86000 chilometri e volato 124 ore, totalizzando fra l’altro due viaggi in Florida, uno in Indonesia, e uno in Brasile (da non credere…).

Erano i tempi in cui mi avevate ribattezzato il Papero volante.

Adesso il mio lavoro è “evoluto” verso un’attività non certo sedentaria, ma sicuramente caratterizzata da meno viaggi, e tutti in ambito nazionale o europeo.

Quando guardo dati come quelli del 2008 e 2009 che vi ho citato, per un attimo mi sento sollevato, perché si trattava oggettivamente di ritmi infernali. Ma il sollievo dura solo un attimo, perché – ditemi pure quello che volete – ma a me quei viaggi lunghi e ripetuti, le trasvolate intercontinentali senza avere quasi mai la possibilità di una sosta “turistica” per vedere qualcosa di bello, le lunghe attese negli aeroporti ciondolando fra Duty free e lounge delle compagnie aeree, le lunghe tratte di volo, i film visti e le schifezze mangiate a bordo, gli scombussolamenti da jet lag, e soprattutto le ore passate col naso al finestrino nel mio window seat… beh, tutte quelle cose lì mi mancano un sacco.

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9 risposte a Paperi senza le ali

  1. arielisolabella ha detto:

    Capisco bene …ma per me rimani il papero volante!🙂

  2. Diemme ha detto:

    Tu passi e ripassi a Roma… e ancora non ci troviamo! Più che papero volante, papero sfuggente! 😉

    • paperi si nasce ha detto:

      Sono effettivamente venuto a Roma parecchie volte negli ultimi tempi. Ma sempre con permanenze inferiori alle 4-5 ore, e senza mai pernottare… Non sono sfuggente per mia volontà, credimi!

  3. kalissa2010 ha detto:

    E me li ricordo i tuoi racconti di viaggio: in un meme del 2010, mi pare, ti avevo “nominato” proprio per quelli. Spesso rimpiangiamo ciò che appartiene al passato, proprio perché…è passato: goditi le nuove tratte e, se puoi, cerca di fermarti qualche ora/giorno in più, perchè i racconti di viaggio sono belli indipendentemente dalla distanza chilometrica. Un saluto. Kali

  4. D ha detto:

    Anche a me mancano un sacco (i tuoi voli)…Poche miglia😉

  5. Enripoppins ha detto:

    Papero, già, il nostro Papero Volante,…non so se la modalità dei tuoi viaggi mi mancherebbe come manca a te, ma certo che che un viaggio, è sempre un’esperienza, anche solo di tempo e solitudine per fare due chiacchere con se stessi e a volte ritrovarsi. Io ancora ti aspetto a Roma, lo sai, sarei onorata da Guida di portarti un pò in giro.🙂 PS ( ancora non sono brava a vedere gli aggiornamenti dei Bloggers che seguo..scusa il ritardo…sono un disastro :D)

  6. micmonta ha detto:

    Mi manca tanto un voletto.
    L’ultimo è stato un Bologna-Lisbona nell’agosto 2012.
    -Purtroppo non c’è più stata occasione… speriamo di rifarsi a breve🙂

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